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Come volevasi dimostrare.
Baxi Spa rinuncia al progetto originario di espansione del proprio stabilimento di via Trozzetti nell’area attigua di proprietà Pengo, di cui abbiamo riempito caldaie di parole nei mesi scorsi.
E altro non potrebbe fare, dopo il “pareggio del No” del consiglio comunale del 27 luglio scorso che ha stoppato l’operazione che avrebbe consentito da una parte a Baxi di allargarsi nella sede dei suoi vicini di casa e, dall’altra, a Pengo di trasferirsi in un nuovo capannone logistico da costruire nella superficie attualmente ad uso agricolo e di sua proprietà in zona Rambolina a San Lazzaro, a ridosso del casello di Bassano Ovest della SPV.
Fonte immagine: avvenire.it
La novità è che adesso la rinuncia all’accordo Baxi-Pengo è ufficiale, comunicata ieri pomeriggio all’amministrazione comunale dai vertici aziendali in occasione del tavolo di lavoro sulla Baxi convocato dal sindaco Elena Pavan in municipio.
Per la nota necessità di intraprendere la transizione produttiva dalle caldaie murali a gas alle pompe di calore, l’azienda italiana del gruppo multinazionale olandese BDR Thermea valuterà dei piani alternativi, “frutto di trattative tra parti private, nelle quali la parte politica non sarà coinvolta”.
Anche se la parte politica, come da dichiarazione del sindaco Pavan, continuerà a seguire la vicenda da vicino e riconvocherà nuovamente il tavolo di lavoro “quando sarà opportuno o quando ci saranno novità”.
È quanto afferma un comunicato stampa trasmesso in redazione dall’amministrazione comunale, che pubblichiamo di seguito:
COMUNICATO
Vertice Baxi in municipio: l’azienda valuta piani alternativi
Il sindaco di Bassano del Grappa Elena Pavan ha convocato un incontro in municipio per fare il punto sul caso Baxi e il futuro occupazionale dell’azienda.
Insieme al primo cittadino, al vertice hanno preso parte gli assessori Andrea Zonta e Andrea Viero, i vertici dell’azienda, i rappresentanti provinciali e delle RSU aziendali di CGIL, CISL e UIL e i capigruppo consiliari del Comune di Bassano.
Nel corso della seduta i rappresentanti di Baxi hanno comunicato di aver accantonato il progetto di estensione della sede produttiva in un’area a sud dell’azienda, di proprietà della ditta Pengo, dopo che quest’ultima, a seguito del voto in Consiglio comunale, ha dovuto rinunciare alla possibilità di sviluppo di un nuovo polo logistico in un’area di sua proprietà a San Lazzaro.
Baxi ora valuterà dei piani alternativi al progetto di estensione originario, ma le nuove soluzioni saranno ora il frutto di trattative tra parti private, nelle quali la parte politica non sarà coinvolta.
In questa fase l’Amministrazione resterà a disposizione per favorire soluzioni di sviluppo della Baxi che possano garantire i migliori livelli occupazionali.
“Abbiamo ascoltato le parti e fatto il punto sulla questione al momento attuale, garantendo naturalmente la disponibilità a cercare ogni soluzione che garantisca la salvaguardia dei posti di lavoro e dell’indotto - assicura il sindaco Elena Pavan -. È chiaro che, venendo a mancare il Protocollo di intesa proposto dalle ditte, Baxi deve ora valutare le soluzioni alternative che, e non è difficile capirlo, non saranno ottimali, sia per un discorso di vicinanza con l’insediamento già presente che di tempistiche. Hanno assicurato di essere già al lavoro. Seguiremo la situazione tenendoci a stretto contatto con il vertice aziendale e, quando sarà opportuno o quando ci saranno novità, riconvocheremo il tavolo di lavoro”.
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