Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 04-11-2019 12:52
in Politica | Visto 1.196 volte
 

Febbre da cavallo

Duro intervento del Circolo Territoriale di Bassano del Grappa di Fratelli d'Italia sulla situazione della direzione dei Musei Civici e sull'annunciato progetto di realizzare il cavallo incompiuto del Canova

Febbre da cavallo

Foto Alessandro Tich - archivio Bassanonet

“Si Cambia o Si Cambia?”. È intitolato così un comunicato stampa trasmesso alle redazioni dal segretario e portavoce del Circolo Territoriale di Bassano del Grappa di Fratelli d'Italia Nicola Giangregorio. Con il quale la formazione politica appartenente alla coalizione vincitrice alle ultime elezioni amministrative bassanesi lancia due missili terra-terra nei confronti dell'amministrazione Pavan ancora una volta in materia di gestione della politica culturale cittadina e, nella fattispecie, dei Musei Civici.
“Rimarchiamo - scrivono nella nota Giangregorio e il responsabile culturale del Circolo Gianluca Pietrosante - una vera e propria mancanza di pianificazione a lungo termine in materia di politica culturale per la nostra città. Innanzitutto siamo preoccupati per la direzione dei Musei Civici di Bassano del Grappa: attualmente non v’è una vera e propria direzione museale se non una consulenza esterna dalla durata di sei mesi della dott.ssa Chiara Casarin.” Tuttavia il vero focus della nuova edizione dei Fratelli Coltelli si concentra sulla sospensione dell'avviso di selezione pubblica per la nomina del nuovo direttore dei Musei Civici, al quale hanno presentato domanda di partecipazione - come approfondito nel nostro precedente articolo “Il fantasma del Louvre” - anche alcuni candidati di spicco con riconosciuti curricula internazionali.
“Non capiamo - aggiungono i firmatari del comunicato - come mai il bando emesso dalla Giunta Poletto sia stato sospeso, nonostante nomi prestigiosi di caratura internazionale del settore, come Monica Preti e Beatrice Avanzi, si siano a suo tempo fatte avanti per partecipare al concorso.” “Tale situazione - rimarcano Giangregorio e Pietrosante - crea scompiglio, perché ufficialmente la Casarin non è direttrice del Museo, seppur viene presentata come tale. L'organigramma è ambiguo, e ciò non fa bene all’offerta culturale della nostra città perché le persone e le associazioni non hanno un punto di riferimento a cui rivolgersi. Speriamo che il tutto si risolva al più presto.”
Ma il Circolo di FdI ne ha anche per l'annunciato progetto del sindaco Pavan - condiviso con la “direttrice dei musei” e riportato da un articolo di stampa - di realizzare una copia in bronzo del gigantesco cavallo del Canova il cui modello in gesso a grandezza naturale, da decenni smontato a pezzi, è in dotazione al Museo Civico di Bassano.
Un “segno duraturo alla città” da realizzare per il Bicentenario del Canova e per la cui collocazione il sindaco pensa alla balconata di Palazzo Sturm, dove oggi svetta il rinoceronte di acciaio di Li-Jen Shih, destinata in questo modo a diventare il giardino zoologico permanente di Bassano.
“Ricordiamo al sindaco, nonché assessore alla cultura - affermano Giangregorio e Pietrosante - che il tentativo di completare le opere incompiute del Canova, come si vorrebbe fare con il modello del cavallo in gesso, fu una idea sollevata dal precedente assessore Giovanni Cunico: un’ idea che scatenò non poche polemiche in città, oltre a trovare una ferma opposizione da parte di due gruppi politici legati al centro destra locale, come riporta l’articolo di Bassanonet del 4 novembre 2017.”
Uèila, siamo anche citati! Proseguono i due Brothers of Italy: “Non occorre essere degli storici dell’arte per capire che portare a compimento delle opere incompiute di qualsiasi artista è una offesa allo stesso artista, nonché svilire il suo genio: nessuno può sostituirsi al suo ingegno, anche per le opere incompiute. Per citare un esempio, l’Adorazione dei Magi del da Vinci, seppur incompiuta è rimasta un’opera di assoluto rilievo proprio perché non completata.” “Rammentiamo al sindaco - aggiungono - che il “Si Cambia” deve avvenire nel vero senso della parola, non riproponendo progetti assurdi quanto grotteschi di chi ci ha governato negli anni scorsi.” “FdI - continua la nota - auspica che gli impegni assunti nei confronti degli elettori siano rispettati. Siamo ben disposti a lavorare insieme, per il bene della città, e per la realizzazione della mostra sul Bicentenario della morte del Canova in vista del 2022.” “La valorizzazione del genio locale - concludono i due referenti - è un punto messo nero su bianco nel programma elettorale, dunque ben venga un tavolo che coinvolga categorie e associazioni per far diventare Bassano una vera e propria città culturale e turistica.”
Prendete il termometro: nel centrodestra è febbre da cavallo.