Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 28-09-2013 19:51
in Attualità | Visto 1.913 volte

Zona a Sacralità Illimitata

Il sindaco Cimatti alla cerimonia di commemorazione del 69° anniversario dell'Eccidio del Grappa: “Il mio desiderio è che un giorno viale dei Martiri possa diventare la balconata pedonale della città”

Zona a Sacralità Illimitata

La cerimonia di commemorazione in viale dei Martiri (foto Alessandro Tich)

“E’ un 26 settembre particolare quello di quest’anno. Lo è per me personalmente, che per la quinta ed ultima volta del mio mandato di sindaco partecipo a queste cerimonie e lo è, me lo auguro, per molti giovani.
Giovani del 1944, che non sono mai divenuti adulti perché trovarono la morte a pochi passi da qui, impiccati ad un albero o fucilati, e divenuti, loro malgrado, protagonisti della più sanguinosa tragedia della Resistenza Italiana; e giovani del 2013, liberi e in pace, ma non per questo dimentichi della nostra storia ed anzi, impegnati ad onorarla con nuove idee per la riproposizione di viale dei Martiri, idee che sono visibili alla Torre delle Grazie.”
Il sindaco di Bassano Stefano Cimatti - nel suo intervento al Castello degli Ezzelini per la commemorazione del 69simo anniversario dell'Eccidio del Grappa - ha sottolineato con queste parole il significato del “ponte ideale” gettato quest'anno tra quelle vittime del rastrellamento del Massiccio che ebbero la sfortuna di essere giovani in uno dei momenti più tragici del '900 e i ragazzi di oggi: nella fattispecie gli studenti del Liceo Artistico di Nove, protagonisti della mostra “Giovani ricordano altri giovani martiri” che alla Torre delle Grazie, oltre ad altri documenti di quell'epoca, espone i loro progetti per creare dei nuovi supporti per le croci dei Martiri del Grappa.
“A chi ha avuto la fortuna di non conoscere in prima persona le sofferenze di quegli anni - è un altro passo del discorso del primo cittadino - tocca oggi un grande impegno ed i nostri studenti hanno dimostrato di saperlo onorare: fare propria l’eredità della memoria e metterla a frutto nei gesti e nei comportamenti, affinché non vada dispersa e venga utilizzata per rinsaldare i valori che sono alla base della nostra democrazia. Mi è capitato spesso, in questi anni, di ripensare alle parole di Piero Calamandrei e al suo monito sulle commemorazioni, che non devono essere tanto la semplice rievocazione del nostro passato, quanto un esame di coscienza, dal quale escano rafforzati i nostri doveri e i nostri impegni, così che i nostri morti ci indichino nuove forze per riprendere con risolutezza il cammino verso un futuro che oggi sappiamo essere pieno di incertezze.”
“E’ importante ricordarlo - ha ancora detto Cimatti -, perché forse solo ispirati da questo principio possiamo leggere con equilibrio di pensiero i documenti del Processo del Grappa, da poco pubblicati e quindi disponibili per chiunque desideri prenderne visione, che con la loro tremenda ricostruzione ci restituiscono pagine di barbarie umana tale da lasciarci, ancora oggi, increduli che si possa arrivare a tanto. Anche a chi non potesse conoscerli nella loro completezza, consiglio vivamente di leggere almeno la testimonianza resa da padre Odone Nicolini, il giovane sacerdote che trascorse con i nostri ragazzi le ultime, tragiche ore di vita. Due pagine di intesa scrittura, sintesi perfetta dell’essere umano di fronte alla morte. Li chiamo “nostri ragazzi” e lo dico con più forza, a poche ore di distanza del conferimento a tutti loro della cittadinanza onoraria di Bassano del Grappa.”
“Ora che il consiglio comunale ha onorato con il massimo riconoscimento cittadino le persone che concorsero ad assicurarci libertà e democrazia - ha concluso il sindaco di Bassano -, l’auspicio è che si valorizzi il luogo dove rivolsero il loro ultimo pensiero a quanto di più caro avevano e dovettero troppo presto lasciare. Il mio desiderio è che un giorno viale dei Martiri possa diventare la balconata pedonale della città, così che ogni persona, camminandovi, possa sentirsi pienamente parte della nostra città.”

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