Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 23-08-2012 18:07
in Cronaca | Visto 3.960 volte
 

Distrutta da un incendio falegnameria di San Lazzaro

Il rogo fa crollare l'intero soffitto del capannone. Per le complesse operazioni di spegnimento impiegato un notevole spiegamento di forze. Fuoriuscita per ore una nube di fumo, sul posto l'Arpav con l'Ulss che dichiara: "Nessun rischio sanitario"

Distrutta da un incendio falegnameria di San Lazzaro

Foto Alessandro Tich

L'allarme è scattato poco dopo le 12.30 e all'immediato arrivo di due squadre del distaccamento di Bassano del Grappa dei vigili del fuoco ci si è subito accorti che per domare l'incendio occorreva uno spiegamento di forze ben maggiore.
Sono quindi sopraggiunti da Vicenza due altri automezzi più un'autoscala e ancora le squadre di vigili del fuoco di Castelfranco Veneto, Cittadella, Schio e dei volontari di Thiene, oltre un'autobotte da Padova e un'autobotte chilolitrica proveniente da Verona.
Per tutto il pomeriggio sono quindi proseguite le complesse operazioni di spegnimento del violento rogo, le cui cause sono ancora in corso di accertamento, che ha completamente distrutto la falegnameria Vivit 6 srl, in via San Patrizio a San Lazzaro di Bassano del Grappa.
Le prime squadre accorse sul posto hanno notato che la colonna di fumo visibile a chilometri di distanza stava uscendo da una finestra. Tutte le porte della fabbrica erano chiuse a chiave e all'interno dello stabilimento, fortunatamente, non si trovava nessuno. E' stata quindi sfondata una porta laterale, ma il fortissimo calore interno e il crollo dell'intero soffitto della struttura hanno reso impossibile l'ingresso delle squadre di intervento. Si è quindi proceduto allo spegnimento delle fiamme laterali, che stavano minacciando i capannoni adiacenti. Attorno alle 16 il rogo è stato circoscritto, permettendo - come testimonia la nostra photogallery - di aggredire i focolai ancora accesi nel capannone lungo il perimetro esterno dello stabile ormai distrutto e da distanza più ravvicinata.
Il grande numero di mezzi accorsi sul posto è stato motivato, oltre che dalle dimensioni dell'incendio, anche dal problema dell'approvvigionamento d'acqua: le sole pompe per lo spegnimento dei vigili del fuoco di Bassano e Vicenza sarebbero state insufficienti a contenere il fuoco divampato all'interno dell'azienda in pochi minuti.
Sul posto sono intervenuti anche i funzionari e i tecnici dell'Arpav che hanno compiuto un primo sopralluogo esterno assieme al dirigente dell'Ufficio Prevenzione e Igiene dell'Ulss n.3 dr. Maurizio Sforzi, ai tecnici del Comune e alla Protezione Civile di Bassano. E' stata compiuta un'analisi dell'aria per verificare la natura chimica della nube di fumo fuoriuscita per ore dal capannone incendiato.
Un comunicato dell'Ulss 3 giunto in redazione dopo le 17 informa che “in occasione dell'incendio che si è sviluppato oggi a Bassano, in zona San Lazzaro, non sono state riscontrate emissioni dannose per le persone o per l'ambiente”.
“Si è verificato - continua la nota dell'Azienda Sanitaria - che ad andare in fiamme è stato uno stock di legno vergine e che la produzione della ditta non contemplava l'uso di vernici o solventi. Nessun rischio sanitario, quindi.”
Ancora l'Ulss ammette la possibilità “che sulle verdure degli orti vicini si sia depositata un po' di cenere”. Da qui il consiglio ai residenti di pulirle “con un normale, abbondante lavaggio nell'acqua”.
Durante tutto l'intervento delle squadre antincendio, la polizia locale di Bassano del Grappa ha organizzato un cordone di sicurezza bloccando l'accesso del traffico nella zona interessata.
Le operazioni di spegnimento sono tuttora in corso e proseguiranno fino a sera inoltrata.