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CartaCarbone: tra l'Ebreo di Parenzo e le 100 parole di Canzian

Bilancio positivo per il festival culturale dedicato all'autobiografia che ha portato a Treviso grandi ospiti e grandi numeri

Pubblicato il 02-11-2024
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Gran finale per l'undicesima edizione di CartaCarbone, il festival di casa a Treviso che ha proposto in quattro giorni, dal 24 al 27 ottobre, una quarantina di appuntamenti diversificati, tra incontri con l’autore, laboratori, performance e contest letterari.
Un bilancio nettamente in levare per gli organizzatori della ricca manifestazione, che ha avuto il supporto dell’amministrazione comunale, il sostegno di numerosi sponsor e l’apporto di una moltitudine di volontari. Tanti gli eventi da tutto esaurito, come hanno confermato Bruna Graziani, direttrice artistica del festival, e Roberto Zugno, motore del coordinamento generale.
Molti come sempre gli autori portati sui palchi di luoghi disseminati nel centro storico, l’Auditorium di Santa Caterina, con altre sale del complesso appositamente destinate al pubblico, la Loggia dei Cavalieri, locali cittadini. Tra i nomi più gettonati inseriti nel programma, che ha visto anche la partecipazione delle scuole: Francesco Guccini, Giobbe Covatta e Paola Catella, Erri De Luca, David Parenzo, Helena Janeczek, Stefano dal Bianco, Cecilia Sala; per la musica il padovano Damien McFly e l’immancabile star di casa Red Canzian.

David Parenzo a CartaCarbone 2024

Bassanonet ha seguito direttamente alcuni incontri della manifestazione, tra gli altri in particolare quello condotto da Morgan Palmas dedicato al rapporto dai vagiti nel terzo millennio tra il romanzo e l’lntelligenza Artificiale (a questo link: www.bassanonet.it/cultura/32109-modalit_lettura_4_-_n_3.html), la presentazione del nuovo libro di David Parenzo Ebreo giudeo naso adunco, uscito lo scorso 2023 per Baldini+Castoldi e quella dell’autobiografia firmata da Red Canzian: Centoparole per raccontare una vita (Sperling&Kupfer Editore).

Parenzo ha scritto il libro due anni fa, quindi in tempi vertiginosamente lontani dagli odierni, con i loro risvolti altamente drammatici. A ricordarlo, molte le divise intorno a Santa Caterina, a tutela della quiete pubblica e a sorvegliare il buon andamento dell’incontro.
Nato e cresciuto a Padova, ora romano, il giornalista, conduttore ed autore per la radio e la tv che i più associano alla trasmissione decennale “La Zanzara” (su Radio24), ha esplorato con convinzione e passione l’Ebraismo che connota la storia della sua famiglia e la sua storia — tra le altre cose, Parenzo ha scritto con Valdo Gamberutti lo spettacolo teatrale «Ebreo!», portato in scena in oltre 40 teatri italiani. Nella pubblicazione, un saggio dal taglio insieme serio e irriverente, l’autore ha scelto come viatico per leggere l’attualità e le news del mondo contemporaneo il libro che è all’origine della cultura in cui siamo immersi, ovvero l’Antico Testamento della Bibbia, la Torah.
Avvalendosi di dialoghi e dell’interpretazione approfondita di un amico rabbino, Parenzo tra le pagine ha intrapreso un viaggio tra leggi umane e divine, sconvolgenti atti di fede e sentimenti senza tempo, dove temi come il così mal detto “utero in affitto”, o modelli anticipatori delle fake news, tradimenti umani e inni al sacro, dove i fondamenti di uno stato di diritto affondano radici dialogiche col presente. La comunità ebraica rinverdisce con quotidianità il suo passato e la sua tradizione attraverso riti impostati in un regime di condivisione dedicati alla lettura del mondo attuale.
Alla domanda di Alberto Urgu, moderatore dell’incontro, riguardante i drammatici fatti in corso che hanno coinvolto e vedono coinvolta Israele, Parenzo ha risposto che il libro era nato prima, e che quindi non rappresenta un’istantanea del presente, ha poi esposto le sue considerazioni in merito all’attualità, mosse da una fiduciosa dose di ottimismo sulla risoluzione del conflitto, a patto, ha specificato, che prioritariamente si sostituiscano i vertici delle due fazioni in lotta.

Sullo stesso palco, più tardi è seguita la presentazione del nuovo libro di Red Canzian, celebre bassista dei Pooh, personaggio di casa che si è raccontato per capitoli snocciolati in ordine alfabetico, in un sillabario un po’ alla Parise — da A di Abbraccio a Z di Zante (un suo cane). Un libro “buono” in un tempo cattivo e un uomo “buono” il suo artefice, così li ha definiti il presentatore, il collega musicista conterraneo Ricky Bizzarro.
Un’aria leggera, felice, appagata, circolava attorno a Canzian nel corso dell’incontro, che ha ringraziato calorosamente famiglia, fan e pubblico e ha scherzato dicendo che non è che scritto questo libro la storia sia finita, anzi, “sono solo a metà”.
Bagno di folla per il firma-copie, momento in cui Canzian ha dato spazio a un inedito, nel senso di non appartenente alla precedente narrazione, fermo piglio manageriale.


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