Pubblicato il 31-05-2014 10:07
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La Cronoscalata nel piatto.

La città si tinge di rosa, le vetrine, le persone, e ogni occasione è buona per ricordare il Giro d’Italia. La cronoscalata Bassano – Monte Grappa rafforza la sua storia, Andreone del Borgo ci mette del suo.

La Cronoscalata nel piatto.

Foto di Gigio Toldo

La febbre rosa ha intaccato tutto il comprensorio preso d’assalto dagli appassionati di ciclismo ma non solo. Una bella festa partita dal centro di Bassano, e seguita metro per metro fino a Cima Grappa. La città ha iniziato a vivere la manifestazione da inizio settimana, preparandosi all’evento con le coreografie più strane tutte in nome del rosa. Ilario Baggio, il barbiere più colorato del mondo, sfoggia per l’occasione il suo pizzetto rosa, Giovanni della Taverna degli Alpini con la parrucca rosa alla Raffaella Carrà è un momento che rimarrà per sempre nei nostri ricordi. Le vetrine del centro espongono biciclette, maglie di campioni e immagini che evocano il Giro d’Italia. Non si sottraggono alla febbre i locali che propongono menù in rosa, fiumi di vino rosè e cocktail tutto rosa. Noi di Bassanonet che abbiamo seguito, l’evento fin dalla mattina, abbiamo voluto mettere il naso sulle fantasiose proposte. Non c’era che l’imbarazzo della scelta e il premio va a tutta la città. Per fantasia ed equilibrio ci hanno colpito gli gnocchetti rosa di patate e rapa rossa, con morlacco del Grappa, bisi de Borso, leggero petto d’oca e una leggera vellutata d’asparagi di Bassano Dop da specchio. Un piatto giocato con maestria ed eleganza da Andrea Simioni dell’Osteria del Borgo a Bassano che riassume la Cronoscalata Bassano – Monte Grappa in un unico boccone. Che ruolo ha il petto d’oca in tutto questo? Ce l’ha eccome , pensiamoci un po’…

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