Pubblicato il 12-12-2013 10:37
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Lo struzzo e la giraffa

Bilancio di tre anni di servizio nell’associazione AL-ANON

Lo struzzo e la giraffa

Di fronte ai problemi si può essere struzzo o giraffa. Lo struzzo nasconde la testa sotto terra, aspettando che il problema scivoli miracolosamente via. La giraffa, col suo collo lungo, guarda più là, verso il futuro e affronta il difficile presente con la forza di un obiettivo.
Anche nel combattere il problema dell’alcolismo si può scegliere di essere struzzo o giraffa. Maria, il cui nome è di fantasia per garantirne l’anonimato, la sua scelta l’ha fatta molti anni fa, quando è entrata a far parte dei Gruppi Familiari Al-Anon, l’associazione di familiari ed amici di bevitori problematici (alcolisti) che si riunisce per condividere esperienza, forza e speranza allo scopo di risolvere il problema comune. Oggi Maria conclude il suo percorso triennale come rappresentante di Distretto dei 14 gruppi locali Al-Anon presenti da Bassano a Rosà, da Solagna a Marostica. Un’occasione per capire cos’è stato fatto e cosa ancora c’è da fare per affrontare il problema dell’alcolismo.
Maria, cosa fa Al-Anon ? Al-Anon è un’associazione di persone che raggruppa famigliari, amici, colleghi di lavoro, persone che hanno dei problemi a rapportarsi con qualcuno che soffre per la dipendenza dall’alcool. Ci incontriamo, una o due volte alla settimana, a seconda di come ogni gruppo si organizza e condividiamo le nostre esperienze di successi e sconfitte, con la forza e il sostegno uno dell’altra.
Di Al-Anon, Bassanonet, ha già scritto, qualche tempo fa. Ora sta per scadere il suo mandato. In tre anni, sono cambiate le cose? Diciamo che la crisi economica ha certamente acuito i problemi delle persone e, dunque, il numero degli alcolisti è in aumento. Lo è anche tra i giovani, prime vittime della disoccupazione, oltre che di mode del tutto negative, come quella che incentiva l’uso dell’alcool. Temo che molti genitori avranno non poche difficoltà. A questo si aggiunge il triste fatto che tante famiglie oggi si sfaldano sotto il peso dell’alcool ancora prima di arrivare a cercare una risposta nei nostri gruppi.
Notate un diverso atteggiamento nei confronti del tema? Certamente sì, c’è una maggiore consapevolezza e, sempre più spesso, veniamo chiamati a dare la nostra testimonianza. Di recente siamo stati a Rosà, in incontri pubblici organizzati dagli Alcolisti Anonimi, nelle scuole bassanesi. Siamo sempre disponibili a portare il nostro esempio come segno di speranza.
L’associazione Al-Anon ritiene che l’alcolismo sia una malattia e non un vizio. Ci sono degli errori “capitali” che le persone compiono, anche in buona fede, quando cercano di affrontare il problema? Con grande umiltà, senza voler insegnare nulla a nessuno, ma cercando di mettere a frutto la mia esperienza ormai più che decennale su questo tema mi viene da dire che ci sono 3 cose da evitare: negare il problema, criticare e giudicare l’altro con prediche inutili, soprattutto mentre è sotto l’effetto dell’alcool, prendersi tutte le responsabilità al posto dell’alcoolista. Sono tutte azioni sbagliate, dettate dall’amore verso la persona e dall’ignoranza che abbiamo su come va trattata la malattia.
Maria, il Natale è vicino.. ci possiamo lasciare con un dono per i nostri lettori? Certo, un regalo che è anche una speranza. Se un vostro famigliare o amico ha un problema con l’alcool e voi volete essergli d’aiuto ma, prima di tutto, essere d’aiuto a voi stessi, visitare il sito www. www.al-anon.it o contattate il numero verde della nostra associazione: 800 087 897. Troverete informazioni sui gruppi attivi della vostra zona e , soprattutto, persone che, come voi, vogliono affrontare il problema. E insieme si può.



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