Giallorossi in Francia con la selezione regionale under 16
Cunial e Brunello allo stage formativo: l’esperienza di Tolosa
I cinque giorni francesi(lo stage si è svolto dal 2 al 7 marzo) non sono stati una semplice gita, ben oltre: un’occasione per atleti e tecnici per un confronto, non è mancata la parte ludica per carità, ma per la prima volta, imponendosi sia sui pari età della selezione Midi-Pyrénèes, sia sulla compagine under 16 Stade Toulousain ( uno dei club più importante d’Europa), la formazione veneta ha vinto il torneo con grande soddisfazione per i tecnici federali Mario Pavin (Paese Rugby Paese) e Alberto Bartolini (Petrarca Rugby). In questa avventura non mancavano i colori della Junior Rugby Bassano e portabandiera erano Riccardo Cunial e Matteo Brunello, classe 1998, i giovani bassanesi assieme ad altri coetanei sono stati scelti per far parte della selezione regionale. L’obiettivo è quello di creare un bacino da cui poi verranno individuati gli elementi meritevoli di entrare in Accademia. Una vetrina, dunque, che per i giovani rugbisti rappresenta un’ occasione importante per il loro futuro e, visti anche i risultati ottenuti, c’è da aspettarsi grandi cose.
Non è mancata ovviamente la soddisfazione in casa Bassano, la Società ha sempre messo in primo piano l’attenzione al settore giovanile come elemento di crescita e questi sono segnali tangibili che il lavora fin’ora compiuto dà ottimi risultati. Merito anche di Canazza, Liparini Girardi e Bertolin che quotidianamente seguono la formazione di casa under 16 e per loro motivo di orgoglio poter seguire le gesta di propri atlete anche fuori i confini nazionali , per non parlare dell’apporto che esperienze di questo genere possono portare all’interno del gruppo, un’esperienza poi da condividere con i compagni. A testimoniare l’avventura le parole dirette di Bizzarri, presidente della Junior Rugby Bassano, ma a Tolosa in veste di rappresentante del CRV: “Credo sia doveroso ringraziare prima di tutto i ragazzi che oltre ad essersi comportati molto bene in campo si sono dimostrati molto professionali e maturi anche fuori dal campo, inoltre un grazie va ai tecnici Mario Pavin e Alberto Bartolini per la loro capacità di coinvolgere i ragazzi e renderli sicuri delle loro potenzialità. Sono esperienze come questa che fanno crescere il movimento sia dal punto di vista tecnico, che individuale”.
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