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La Biblioteca rompe il ghiaccio

Buona affluenza di utenti nel primo giorno di apertura della nuova Biblioteca Civica di Bassano. Alle 12 registrate già 80 richieste di prestito libri. Accanto al personale di ruolo opera un gruppo di stagisti con contratto a termine

Pubblicato il 25-06-2011
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Ci sono stati innanzitutto i curiosi, quelli che non hanno potuto fare a meno di farsi un giro per dare un'occhiata agli ambienti e alle sale. Ma ci sono stati soprattutto gli studenti universitari, che in questo periodo hanno esami e che hanno ripreso a tutto spiano la consultazione dei libri.
Il primo giorno di lavoro della nuova Biblioteca Civica di Bassano è iniziato, oggettivamente, nel migliore dei modi. I primi utenti sono arrivati già alle 9, orario di apertura, e l'ora di punta della frequentazione si è registrata tra le 9 e le 10.30.
Impossibile, al momento, dare un'esatta quantificazione dell'affluenza di utenti alla struttura. Il dispositivo contapersone, collocato all'ingresso, non è infatti ancora attivo. Ma un dato è significativo: questa mattina a mezzogiorno erano già state registrate 80 richieste di prestito libri.

I primi studenti nella sala principale di consultazione della Biblioteca Civica di Bassano (foto Alessandro Tich)

“E' un dato notevole. Quando c'era la Biblioteca vecchia 80 prestiti erano già tanti, ed era un numero che si verificava solitamente nei giorni di massima affluenza e per la giornata intera” - ci dice la dottoressa Renata Del Sal, dirigente bibliotecaria ormai prossima alla pensione, e al cui posto subentrerà il nuovo responsabile della Biblioteca Stefano Pagliantini.
E' stato anche un giorno di collaudo sul campo per il personale della struttura: 5 operatori di ruolo, dipendenti comunali, affiancati da un gruppo di stagisti, a cui è stato affidato un incarico di collaborazione nell'ambito del Patto Sociale per il Lavoro Vicentino: progetto finalizzato al reinserimento lavorativo di persone che a seguito della crisi hanno perso l'occupazione.
“Il nostro stage dura fino a dicembre - ci dice uno di loro -. Siamo pagati un tot all'ora, grazie all'aiuto economico di una banca, sponsor della Biblioteca. Dopo dicembre, speriamo di poter continuare.”
“Tanta gente è venuta dentro, a chiedere di poter vedere le nuove sale - racconta ancora lo stagista -. Una signora, scendendo le scale con i gradini di vetro, ha detto: “Sembra il ponte di Calatrava a Venezia”. Oggi c'è stata tanta positività.”
Mentre sostiamo al desk della Biblioteca, un noto studioso bassanese chiede lumi al personale perché non riesce a trovare le informazioni che cerca su internet. L'addetta allo sportello, pazientemente, gli dice come fare.
Sono i tempi che cambiano: e anche i topi di biblioteca, per essere tali, devono trasformarsi in topi del computer.

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