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Mondiale...do Brasil

Il mondiale in Sudafrica visto e vissuto in un bar brasiliano di Bassano. “Il Brasile è il sangue, e l'Italia è il cuore”

Pubblicato il 20 giu 2010
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Al “Samba Cafè” di Bassano si mastica calcio come le noccioline che accompagnano lo spritz. E altrimenti non potrebbe essere, in un bar brasiliano. La televisione è sempre accesa sulle partite del Mondiale e quando il Brasile e l'Italia giocano di sera il locale rimane aperto fino a tardi.
Rosilene “Rosy” De Albuquerque, la titolare, è una sportiva. Quando non prepara caffè o caipirinhe si allena per l'atletica leggera, disciplina che pratica a livello agonistico: 100 e 200 metri e anche mezzofondo, distanze che corre per i colori della società Assindustria Padova. Come ogni brasiliano che si rispetti, dice di “adorare il calcio” e chiacchierando con lei si capisce anche che se ne intende.
Accanto alla vetrina del bar, un manichino con la maglia della “Seleção” e un pallone verde-oro fanno capire l'atmosfera che si respira da queste parti. Ma la passione della barista-agonista si divide tra il Brasile e l'Italia: un bel conflitto, non c'è che dire. Le piacerebbe anche giocare a calcio, ma non può. “E' troppo pericoloso - dice - per lo sport che faccio io.”

Natalia Abreu e Rosilene De Albuquerque, bariste brasiliane a Bassano

Affiancata dietro al bancone da Natalia, un'altra ragazza brasiliana, Rosilene freme per le imprese di Kakà e compagni: anche se il gioco pratico, molto tattico e molto “europeo” del Ct Dunga ha fatto storcere il naso agli amanti del calcio a ritmo di samba a cui ci avevano abituato, da sempre, i “pentacampeon”. Ma - a sentire la tifosa do Brasil - anche se non manca qualche appunto critico, il bello deve ancora venire.

Rosy, come vedi il Brasile a questi mondiali?
“Ci vuole tempo per far vedere quello che sono capaci di fare.”
Ronaldinho e Pato sono rimasti a casa. Cosa ne pensi?
“E' stato un errore perché il Brasile è una squadra di allegria, e ha bisogno di giocatori come loro.”
Il tuo calciatore brasiliano preferito?
“Robinho. E' mitico.”
Quale altra squadra ti è piaciuta in un questa prima fase del mondiale? Forse l'Argentina?
“Sì, l'Argentina è molto forte e lo ha dimostrato sin da subito.”
Ma la rivalità tra Brasile e Argentina esiste ancora?
“Esiste, eccome. E' una grande rivalità, e tutto nasce dal calcio.”
E Maradona?
“Per lo sport e per il calcio Maradona è un dono di Dio. Come testa, invece, non ci siamo. Intelligenza zero.”
L'Italia, invece, che impressione ti ha fatto?
“La vedo bene. Ha la possibilità di andare in finale.”
Grazie per la fiducia. Vedresti insomma una finale Brasile-Italia...
“Sì, sarebbe una finale del sangue e del cuore.”
E cioè?
“Il Brasile è il sangue, e l'Italia è il cuore.”

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