Politica

“Roma è lontana, al Bassanese serve il federalismo”

Intervista a tutto campo con la parlamentare leghista on. Manuela Lanzarin. “Sulla Bretella ovest prese di posizione personali a salvaguardia del proprio orticello”

Pubblicato il 08 giu 2010
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Manuela Lanzarin - esponente della Lega Nord e sindaco di Rosà - è stata eletta alla Camera dei Deputati nell'aprile del 2008 ed è il referente politico del nostro territorio a Roma.
E' componente dell'VIII Commissione parlamentare (Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici). A più di due anni dalla sua elezione, la intervistiamo sulle questioni attuali che riguardano i lavori parlamentari, la loro ricaduta sul nostro territorio e il clima politico all'interno della Lega bassanese.

L'on. Manuela Lanzarin, deputato della Lega Nord

On. Lanzarin: è soddisfatta di ciò che ha fatto fino adesso, come parlamentare, per il territorio bassanese oppure si potrebbe fare di più? In altre parole: Roma è attenta alle necessità locali, o le priorità sono altre?
“La dimensione romana è complessa, molto grande e fin troppo complicata. Non sempre si riescono a trasferire le esigenze del territorio. Nei due anni che ho svolto da parlamentare ci sono stati molti problemi: la situazione economica critica, avvenimenti che hanno concentrato risorse e provvedimenti come il terremoto in Abruzzo e adesso la crisi europea, con i problemi della Grecia e dei paesi dell'Euro, ha reso lo scenario ancora più complicato. Per quello che c'è da fare per il territorio bassanese è stato fatto poco, o è comunque meno evidente. Da parte mia sono state sollevate diverse questioni, soprattutto per quanto riguarda la viabilità (Valsugana, TAV, trasporti ferroviari) e i temi ambientali, ma la risposta del governo è ancora molto leggera. Questi discorsi tuttavia saranno più facilitati con l'introduzione del federalismo fiscale, di cui la Regione Veneto si è proposta come incubatore e apripista. Ciò permetterà di dare delle risposte, anche a cascata, alle necessità del territorio in modo più ampio e più puntuale.”

Arriveremo al federalismo fiscale?
“Bisogna arrivarci, è tassativo. Nel 2009 è stata approvata la Legge Delega sul federalismo fiscale, che è la “cornice”. Adesso è uscito il primo decreto attuativo, che riguarda i beni demaniali che possono essere attribuiti a titolo non oneroso agli enti locali, allo scopo di essere valorizzati per il territorio. E' una novità che per il Bassanese può portare soluzioni importanti, ad esempio per la Caserma Montegrappa di Bassano e per l'ex Tabacchificio di Carpanè. Entro la fine dell'estate il ministro Calderoli ha inoltre annunciato il decreto attuativo riguardante la fiscalità sulle entrate degli enti locali, ovvero come saranno suddivise le entrate dello Stato e cosa avranno a disposizione gli enti locali.”

Quindi il percorso federalista è ormai tracciato...
“L'impegno c'è e l'attenzione è massima. La strada da fare è tanta, ma costruisce le condizioni per portare a casa ciò che questo territorio ha diritto di avere. Il federalismo è un processo per suddividere determinate competenze e trasferirle dallo Stato centrale alle Regioni secondo quanto previsto dalla Carta delle Autonomie. Con la Regione il dialogo è più facile, per la vicinanza e la conoscenza del territorio. Roma è lontana e conosce poco il nostro territorio.”

Lega, dunque, in prima linea sul piano delle riforme. Ma che aria tira, a livello locale, nella Lega Nord?
“Direi buona. La Lega Nord ha dimostrato di essere un partito riconosciuto e radicato nel territorio, con rappresentanze a tutti i livelli dall'Europarlamento ai consigli comunali.”

Però, al vostro interno, è in atto un confronto...
“Il confronto fa parte della politica. Da noi c'è un confronto su alcune questioni specifiche, come nel caso della Bretella ovest, ma la linea politica è salda ed è unica, ed è quella indicata dal nostro segretario Umberto Bossi.”

La Bretella ovest, appunto. Le divergenze sull'infrastruttura sorte all'interno della Lega sono una questione puramente tecnica, o anche politica?
“La questione della Bretella è puramente tecnica e strutturale. Si tratta di un'arteria importantissima per la viabilità che sarà collegata alla Pedemontana e per la pianificazione del territorio. Le singole sfaccettature non riguardano la politica ma sono legate a prese di posizione personali, a salvaguardia del proprio orticello. Un'opera come la Bretella è di interesse collettivo, “chiude” meglio la viabilità e garantisce servizi sul territorio da nord, sud, est ed ovest. Come amministratori dobbiamo aprire i confini del nostro orticello.”

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