Ultimora
11 Apr 2026 13:45
Tensioni nel veronese per la presentazione del partito di Vannacci
11 Apr 2026 12:29
Domani a Verona si apre il 58/o Vinitaly alla presenza di 5 ministri
11 Apr 2026 11:43
Armati di coltello rapinano giovani, tre arresti nel Vicentino
11 Apr 2026 10:30
Picchia moglie e quattro figli, la Polizia arresta un uomo a Padova
11 Apr 2026 13:47
Masters Montecarlo, la sfida Sinner-Zverev in semifinale
11 Apr 2026 12:53
Vance vede Sharif prima dei colloqui. 'Nessun via libera Usa allo sblocco degli asset iraniani'
11 Apr 2026 12:54
Guasto sulla linea Roma-Firenze, treni in ritardo fino a 70 minuti
"La crisi? E' appena iniziata"
Eugenio Benetazzo con il suo spettacolo "Funny Money - Quello che non sapevi" ospite conclusivo del palinsesto autunnale degli "Incontri Senza Censura": lo show, presentato in anteprima, sarà in tour durante l'inverno.
Pubblicato il 30 ott 2009
Visto 3.522 volte
Ne ha per tutti, Eugenio Benetazzo. Il trader indipendente conferma la sua fama di divulgatore irriverente verso tutto e tutti: la sua dialettica incisiva parte dalla crisi economica per affrontare una panoramica a 360° sulle trasformazioni socio-economiche della società mondiale, più che mai veloci e per questo non facili da decifrare.
Ma andiamo con ordine. La crisi economica, dunque. Momento difficile la cui causa scatenante ha, per Benetazzo, nome e cognome: Milton Friedman. Chi era costui? Economista statunitense scomparso nel 2006, Nobel per l'Economia nel '76, padre del Liberismo, dottrina che si fa promotrice dell'idea di "Libero Mercato" (in parole povere convinto sostenitore dell'idea che lo Stato non debba in alcun modo intervenire nelle scelte di natura economica), Friedman ha innescato, secondo l'ospite del palinsesto culturale de "La Bassanese", un processo i cui frutti si stanno concretizzando nel patatrac finanziario dei giorni nostri.
"Tutto quello che sta accadendo non era solo prevedibile, ma addirittura scontato: - spiega Benetazzo - chi dice che la crisi attuale sia stata provocata dalle banche o dai tanto famigerati mutui non centra la questione. Le banche sono e restano solo una delle tante tessere di Domino che ora cadono una dietro l'altra. Il nocciolo del problema è il sistema che ha permesso alle banche di sfuggire ad ogni forma di controllo da parte degli apparati statali. Banche che hanno visto il proprio patrimonio svanire nel giro di pochi mesi, trovandosi senza liquidità".
Un momento dello spettacolo.
E dalle banche alle multinazionali, il passo è breve, anzi brevissimo: "Non c'è bisogno di fare dietrologia per capire che le multinazionali, per loro stessa natura, hanno come unico interesse il profitto. Profitto da raggiungere ad ogni costo: fenomeno diffuso è il cosiddetto 'modello nomadico', attraverso il quale le aziende si spostano continuamente in quelle zone dove la manodopera ed i costi di produzione sono minori date le condizioni di lavoro assolutamente disumane, per poi vendere la merce a prezzi maggiori del 100% o 200%. Trovare oggetti "Made in Italy" prodotti davvero in Italia oggi è davvero difficile: tre fasi su quattro del processo produttivo si svolgono in Vietnam, Cambogia, Laos. In Italia si applica semplicemente un'etichetta, nella maggioranza dei casi".
E proprio i Paesi dell'Indocina danno lo spunto per una più ampia riflessione sulle ripercussioni che questa congiuntura economica ha avuto e continua ad avere sulla nostra società: "Cina ed India si sono risvegliate: adesso reclamano la loro fetta di benessere. Più di due miliardi e mezzo di persone vogliono godere della stessa disponibilità di beni e risorse di cui ha goduto fin'ora l'Occidente: ma ce n'è a sufficienza per tutti? Chi dovrà rinunciare a qualcosa?". E gli Stati Uniti non stanno certamente meglio: "Il sogno americano è bello che finito: il recente aumento di P.I.L. non risolve di certo tutti i problemi. Anche perché Obama, che viene salutato come il Messia, nei primi mesi della sua Amministrazione ha dovuto fare molti più passi indietro di quelli che Tv e Giornali ci fanno vedere. E, studiando attentamente i suoi provvedimenti, assomiglia sempre di più ad un Bush in versione gioviale e telegenica. Chi lo paragona a Kennedy ha una visione a mio avviso troppo 'romantica' della politica: la società contemporanea americana è cambiata troppo rispetto agli anni '60 per poter fare qualsiasi tipo di confronto".
E a chi pensa che le condizioni degli allevamenti bovini, i fast-foods, gli stravolgimenti climatici ed il disboscamento (per citarne solo alcuni) siano elementi che fanno andare fuori tema, Eugenio Benetazzo rimanda ai bisogni che i Paesi citati prima pretendono di soddisfare, dopo aver tirato la cinghia per troppi anni ed essere stati utilizzati per produrre una ricchezza di cui vogliono essere resi partecipi. I collegamenti sono numerosi e tutt'altro che fantasiosi.
Lo spettacolo andato in scena al Cinema "Da Ponte" di Bassano ha concluso il palinsesto autunnale del ciclo di "Incontri Senza Censura": diversi ospiti si sono succeduti davanti ad una platea numerosissima di pubblico nell'arco di undici incontri iniziati il 23 settembre scorso, i temi trattati sono stati i più vari, affrontati da più punti di vista nel tentativo di garantire un'informazione per tutte le esigenze. E non finisce qui: nel sito della Libreria (www.labassanese.com) è già possibile scoprire due nuovi appuntamenti previsti per Novembre. Per approfondire e discutere di tematiche che troppo spesso vengono ignorate.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 11 aprile
- 11 apr 2025I grandi assenti
- 11 apr 2024W le Women
- 11 apr 2024Old Wild Finco
- 11 apr 2024Pavan for President
- 11 apr 2023Messelunga
- 11 apr 2020Colpo di festa
- 11 apr 2020La sorpresa di Pasqua
- 11 apr 2019Principio Zen
- 11 apr 2019Turisti per cosa
- 11 apr 2017Cima Coppi
- 11 apr 2016Corsi e ricorsi
- 11 apr 2016Atto di Fede
- 11 apr 2015Maroso x 12
- 11 apr 2015Elezioni regionali, “Firma Day” del M5S a sostegno della lista
- 11 apr 2015Viva Maria
- 11 apr 2014M5S del Grappa: la lista si auto-sospende
- 11 apr 2013L'ira dei Pasinato
- 11 apr 2013“CambiAmo Rossano”
- 11 apr 2012Ros@' 2012: il programma degli incontri
- 11 apr 2012Piogge in pianura, neve sull'Altopiano
- 11 apr 2012Rotatoria Giardino: le “grandi perplessità” del Pdl di Bassano
- 11 apr 2012“Romano per tutti” presenta il programma
- 11 apr 2011Bassano, nostalgia mondiale
- 11 apr 2011Tornano gli alberi in viale Montegrappa
- 11 apr 2010E’ la fotografia di Dio?
- 11 apr 2009Due chiacchiere sul tempo
- 11 apr 2009Pasqua 2009: che augurio faresti alla tua città?
Più visti
Politica
06 apr 2026
Campo Largo, la sfida dei “silenti”: come costruire l’alternativa al governo Meloni
Visto 11.801 volte
Attualità
08 apr 2026
Adriano Goldschmied: l’architetto del jeans tra Veneto e California
Visto 9.206 volte
Attualità
07 apr 2026
Marostica al fianco di Bassano: «La sua candidatura è il volano per il rinascimento della Pedemontana»
Visto 8.156 volte
Imprese
07 apr 2026
Edilizia, la "tempesta perfetta" colpisce il Veneto: l’allarme di Gerotto
Visto 4.316 volte
Attualità
14 mar 2026
Uniti per il Centro Studi: comitati dei genitori al lavoro su strategie e sicurezza
Visto 21.840 volte
Politica
30 mar 2026
Oltre il voto: l’analisi dell'On. Giovine (FdI) su giustizia e tenuta del Governo
Visto 16.023 volte
Politica
17 mar 2026
Giustizia al bivio: il fronte del “No” illustra perché opporsi alla riforma
Visto 15.223 volte
Politica
18 mar 2026
Giustizia, la svolta del Sì: «Liberiamo il merito dal peso delle correnti per un giudice davvero indipendente»
Visto 15.084 volte
Attualità
23 mar 2026
Nodo giovani, il piano del Comandante Berti per presidiare Bassano
Visto 14.515 volte
Attualità
24 mar 2026
Bassano sorprende alle urne: alta affluenza e vittoria in controtendenza
Visto 14.254 volte
Politica
01 apr 2026
Rossano Veneto, cade la Giunta Zonta: dimissioni in blocco e arrivo del Commissario
Visto 12.579 volte
