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Massimiliano Cavallo

Massimiliano Cavallo
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Bassanonet.it

Politica

Conti della Polizia Locale e tessere contese, Pietrosante gela FdI: «Con Giangregorio tempo perso»

Il dibattito sui risparmi del servizio si trasforma in scontro politico a Bassano. Il coordinatore di Futuro Nazionale non risponde sui dati ma rivendica la crescita del movimento a scapito della destra

Pubblicato il 15 giu 2026
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I numeri della nuova gestione della Polizia Locale continuano ad alimentare il confronto politico cittadino che, superati i confini della contabilità, investe anche gli equilibri del centrodestra locale. Il dibattito si inserisce nel quadro delle scelte amministrative legate alla riorganizzazione del servizio, che continuano a produrre effetti nella dialettica politica cittadina.
La vicenda trae origine dalla decisione assunta dal Consiglio comunale il 27 marzo 2025, quando l’assemblea approvò il recesso dalla convenzione con l’Unione Montana per la gestione associata della Polizia Locale. Il provvedimento, sostenuto dall’amministrazione guidata dal sindaco Nicola Finco, venne approvato con 12 voti favorevoli, 10 contrari e 2 astensioni e ha portato al ritorno della gestione diretta del servizio da parte del Comune a partire dal 1° gennaio 2026.
Nel proprio intervento il consigliere comunale Gianluca Pietrosante, oggi nel Gruppo Misto e coordinatore cittadino di Futuro Nazionale per Bassano del Grappa, ha illustrato i dati relativi ai costi sostenuti dall’ente dopo il cambio di assetto gestionale, indicando che nel primo trimestre del 2025, quando il servizio era ancora gestito tramite l’Unione Montana, i costi per il Comune fossero pari a 590.064,21 euro. Nel primo trimestre del 2026, con il nuovo assetto organizzativo, la spesa indicata risulta invece pari a 490.354,56 euro, con una differenza di circa 100 mila euro che il consigliere attribuisce ai primi effetti del nuovo modello gestionale.

Gianluca Pietrosante, oggi nel Gruppo Misto e coordinatore cittadino di Futuro Nazionale per Bassano del Grappa.( Foto Bassanonet.it )

Nelle settimane successive alle sue dichiarazioni è arrivata la replica del Circolo di Fratelli d’Italia Bassano del Grappa, che contesta la lettura dei dati proposta dall’ex esponente del partito. Nel comunicato vengono richiamati elementi legati all’organizzazione del servizio e alla struttura dei costi, con particolare riferimento a personale, gestione operativa e dotazioni.
Secondo quanto riportato da FdI, la variazione delle spese sarebbe influenzata da diversi fattori, tra cui la riduzione dell’organico in servizio, la riorganizzazione operativa e la diversa allocazione delle spese gestionali.
Il comunicato richiama inoltre la presenza di partite economiche ancora aperte tra il Comune di Bassano del Grappa e l’Unione Montana, stimate in circa 156 mila euro, comprensive di circa 60 mila euro relativi alla gestione dei verbali. La chiusura di tali posizioni contabili, secondo la ricostruzione del Circolo, risulterebbe necessaria ai fini della definizione complessiva dei rapporti economici tra gli enti, inclusi i circa 219 mila euro che il Comune dovrebbe incassare dall’Unione Montana.
Nel documento viene inoltre ricordato che Pietrosante era stato eletto in Consiglio comunale nelle liste di Fratelli d’Italia prima di lasciare il partito, con una permanenza nel Gruppo Misto e la successiva adesione a Futuro Nazionale.
Interpellato sulle contestazioni economiche, Pietrosante ha precisato di non voler entrare nel merito delle osservazioni, limitandosi a commentare: «Con Giangregorio ho già perso abbastanza tempo». Il consigliere ha invece richiamato il proprio attuale impegno nel progetto politico di Futuro Nazionale, confermando il sostegno alla maggioranza guidata dal sindaco Nicola Finco.
Le dichiarazioni si inseriscono nel quadro della fase organizzativa di Futuro Nazionale sul territorio. Secondo quanto riferito da fonti interne al movimento, nel Bassanese le adesioni avrebbero raggiunto quota 50; tra i nuovi aderenti figurerebbero anche ex tesserati e simpatizzanti provenienti dall’area di Fratelli d’Italia. Si tratta di informazioni riferite da una sola parte e non verificabili in modo indipendente al momento della pubblicazione, e non supportate da riscontri ufficiali o registri pubblici.
Sul piano amministrativo resta aperto il confronto sull’effettiva valutazione economica del ritorno della Polizia Locale sotto il diretto controllo del Comune. I dati richiamati da Pietrosante rappresentano il raffronto tra i costi sostenuti nei primi mesi del nuovo assetto gestionale, mentre Fratelli d’Italia richiama la necessità di considerare anche le partite economiche ancora aperte con l’Unione Montana prima di formulare valutazioni definitive sugli effetti complessivi dell’operazione.

Un confronto che potrebbe proseguire nei prossimi mesi, con possibili ricadute sul dibattito politico locale e sull’evoluzione organizzativa del servizio.

La Redazione resta a disposizione delle parti coinvolte per eventuali repliche, precisazioni o integrazioni in merito alle posizioni espresse nel presente articolo.

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