Elvio Rotondo

Elvio Rotondo
Contributor
Bassanonet.it

Geopolitica

Tra diplomazia e sicurezza: l’asse Tokyo-Manila di fronte alle sfide di Pechino

La cooperazione con Tokyo rappresenta un vantaggio per Manila, impegnata in una disputa marittima con Pechino nel Mar Cinese Meridionale

Pubblicato il 07 giu 2026
Visto 302 volte

La scorsa settimana, mentre la Cina criticava aspramente il Giappone per il potenziamento delle sue forze armate e per i crescenti legami in materia di sicurezza con Manila, il gruppo d’attacco della portaerei cinese Liaoning conduceva esercitazioni nell'Oceano Pacifico a est delle Filippine.
Secondo quanto riportato in un comunicato dello Stato Maggiore della Difesa giapponese, il 1° giugno, i caccia e gli elicotteri di stanza sulla portaerei Liaoning hanno effettuato circa 170 esercitazioni di decollo e atterraggio. Durante le operazioni, la flottiglia cinese ha navigato nella zona, avvicinandosi fino a 590 chilometri a sud-est dell'isola di Miyako, nella prefettura di Okinawa.
In precedenza, il ministero della difesa giapponese aveva dichiarato che la Liaoning ha condotto esercitazioni con la fregata più recente del paese, la Type 054B, per la prima volta nel Pacifico occidentale, a circa 880 chilometri a sud-ovest di Okinotorishima, l'isola più meridionale del Giappone.

La Primo Ministro Sanae Takaichi con il Presidente delle Filippine Ferdinand Marcos Jr. a Tokyo. | POOL / VIA AFP-JIJI

Il Ministero della Difesa cinese ha reso noto che il gruppo navale della portaerei Liaoning ha effettuato esercitazioni di volo tattico in alto mare, esercitazioni a fuoco vivo, manovre di supporto e copertura, nonché operazioni integrate di ricerca e salvataggio, "per testare e migliorare le capacità di addestramento al combattimento realistico delle forze armate".
Già l'estate scorsa, la Cina aveva inviato la Liaoning e un'altra delle sue portaerei nel Pacifico occidentale. In diverse occasioni i suoi aerei da guerra si sono avvicinati in prossimità di velivoli giapponesi: manovre che, secondo Tokyo, rischiavano di provocare collisioni. Inoltre, nel mese di dicembre 2025, i caccia della portaerei Liaoning avevano agganciato per due volte con il radar i velivoli della Forza di autodifesa aerea giapponese sopra le acque internazionali a sud-est della prefettura di Okinawa.
Intanto, continuano le attività cinesi nella "zona grigia" (azioni statali coercitive non militari, concepite per promuovere rivendicazioni territoriali ed erodere la sovranità delle nazioni vicine) del Mar Cinese Meridionale. Di fronte a questa situazione la Malesia ha fissato una soglia chiara: qualsiasi interruzione delle attività delle piattaforme petrolifere e del gas offshore del paese costituirebbe una linea rossa. Il riferimento è in particolare al giacimento di gas di Kasawari, gestito da Petronas e situato a circa 200 chilometri al largo di Bintulu, nella regione di Sarawak, area contesa del Mar Cinese Meridionale, dove è stata segnalata una presenza regolare della Guardia Costiera cinese all'interno della zona economica esclusiva (ZEE) della Malesia.

Nel frattempo, i rapporti tra Giappone e Filippine vanno migliorando sempre di più. Le relazioni tra Manila e Tokyo stanno attraversando una fase di rafforzamento all’interno di un rapporto già solido. Sin dalla sua elezione nel 2022, il presidente Ferdinand Marcos Jr. si è impegnato a intensificare le relazioni con il Giappone in diversi ambiti di interesse comune, tra cui la sicurezza marittima, lo sviluppo infrastrutturale e la riduzione del rischio di catastrofi. Se nella capitale filippina il Giappone è considerato un partner “affidabile”, Tokyo guarda a Manila come a un attore rilevante nella propria visione strategica per l’Indo-Pacifico.
Recentemente, i canali ufficiali del governo filippino, hanno documentato la visita di Stato di quattro giorni in Giappone, (dal 26 al 29 maggio) del Presidente filippino Ferdinand R. Marcos Jr., il quale ha definito il viaggio "altamente produttivo e costruttivo". L’incontro ha permesso di conseguire importanti risultati economici, strategici e diplomatici che hanno ulteriormente rafforzato la partnership con uno dei più stretti alleati di Manila nella regione.
Secondo il comunicato, la visita ha ulteriormente consolidato la cooperazione bilaterale in occasione del 70° anniversario delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi, che ricorre quest'anno. Il Presidente filippino ha avuto ampi colloqui con il Primo Ministro giapponese Sanae Takaichi, durante i quali i due leader i leader hanno concordato di elevare le relazioni tra Filippine e Giappone da un partenariato strategico rafforzato a un partenariato strategico globale, una formula che i funzionari giapponesi hanno definito "appena al di sotto di un'alleanza formale".
Questi legami hanno portato le due parti a discutere anche del possibile primo trasferimento di un sistema missilistico giapponese a Manila, dopo l’importante cambio di politica avvenuto nello scorso aprile, che ha visto Tokyo allentare le restrizioni sui trasferimenti di equipaggiamento militare.
Oltre alla cooperazione in materia di sicurezza marittima e difesa, commercio e investimenti, i due Paesi hanno concordato di intensificare la collaborazione in nuovi settori strategici come la sicurezza energetica, le catene di approvvigionamento, la decarbonizzazione, l'intelligenza artificiale e la cooperazione spaziale.
Durante la visita, sono stati siglati diversi accordi chiave, tra cui uno storico trattato per evitare la doppia imposizione fiscale, volto a migliorare il contesto imprenditoriale e a incoraggiare maggiori investimenti transfrontalieri. Sono stati inoltre firmati ulteriori accordi in materia di agricoltura e pesca, servizi sanitari e sviluppo delle risorse umane.
Sul fronte della difesa, Filippine e Giappone hanno annunciato formalmente l'avvio dei negoziati per un Accordo generale sulla sicurezza delle informazioni militari (GSOMIA) e per la delimitazione dei confini marittimi.
Lo scorso 5 maggio, i ministri della Difesa di Giappone e Filippine hanno concordato di istituire un nuovo organismo bilaterale, composto da alti funzionari, per definire il trasferimento “rapido” a Manila di navi da guerra di seconda mano della Forza di Autodifesa Marittima (MSDF).
La cooperazione con Tokyo rappresenta un vantaggio per Manila, impegnata in una disputa marittima con Pechino nel Mar Cinese Meridionale. Il Giappone ha già fornito radar di sorveglianza aerea alle Filippine, e l’eventuale cessione delle navi classe Abukuma porterebbe i legami nel settore della difesa a un livello superiore, aprendo la strada a future esportazioni di sistemi di difesa missilistica e, potenzialmente di sottomarini.

New

Notizie flash sul tuo smartphone

Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.

Più visti