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Elvio Rotondo

Elvio Rotondo
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Bassanonet.it

Geopolitica

Cipro chiude un accordo con Parigi per lo stazionamento di truppe francesi sull’isola

Per l'amministrazione turco-cipriota l'accordo è nullo e desta preoccupazione, poiché potrebbe alterare gli equilibri di potere sull'isola

Pubblicato il 15 giu 2026
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A Nicosia, l’8 giugno scorso, è stato firmato l’Accordo sullo status delle forze armate (SOFA) da parte del Ministro della difesa francese Catherine Vautrin e dal suo omologo cipriota Vasilis Palmas.
Il Presidente cipriota Nikos Christodoulides ha dichiarato che l’accordo "prevede la presenza di forze francesi sul territorio cipriota, esclusivamente per scopi umanitari, nell'ambito di una maggiore cooperazione con il governo francese".

Il presidente francese Emmanuel Macron parla con alcuni membri delle forze armate accanto al presidente cipriota Nikos Christodoulides e al primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis all'aeroporto militare di Paphos, a Cipro, il 9 marzo 2026. Foto: EPA

Il SOFA definisce i termini in base ai quali le forze francesi potranno essere stanziate, addestrate e operare a Cipro nel rispetto della sovranità nazionale. Riguarderà il coordinamento e l'interoperabilità militare, la cooperazione nei settori della tecnologia e dell'industria della difesa, le esercitazioni militari congiunte e le attività formative, gli scambi di personale e gli accordi amministrativi per le forze che operano sul territorio di entrambi i Paesi.
Nell’aprile scorso, durante la visita a Cipro il presidente francese Emmanuel Macron aveva preannunciato che Francia e Cipro stavano lavorando alla definizione del quadro necessario per ospitare forze francesi "per operazioni umanitarie nel più ampio Mediterraneo orientale e in Medio Oriente". Macron aveva visitato l'isola anche il mese precedente, dopo che droni iraniani avevano raggiunto Cipro, principalmente diretti contro due basi sovrane britanniche presenti sul territorio cipriota.
Ankara ha reagito con fermezza al recente annuncio dell’accordo di cooperazione militare tra Francia e Cipro. Mettendo in guardia contro "pericolose conseguenze", il Ministero della Difesa turco ha affermato che l'accordo sullo status delle forze (SOFA) "mira unilateralmente a modificare i delicati equilibri sull'isola e ignora la volontà e i diritti sovrani e paritari dei turchi ciprioti".
Fonti del ministero della difesa turca hanno sapere che: "qualsiasi alleanza militare che ignori i delicati equilibri nella regione e prenda di mira i diritti e gli interessi della Turchia e della Repubblica turca di Cipro del Nord non ha alcuna possibilità di successo contro la Turchia". Le stesse fonti hanno inoltre ricordato che la Turchia è uno dei tre paesi garanti dell'isola, insieme a Grecia, Turchia e Regno Unito, affermando: "in qualità di Paese garante, continueremo a proteggere i diritti, gli interessi e la sicurezza della Repubblica turca di Cipro del Nord, come abbiamo fatto in passato".

L'amministrazione turco-cipriota della parte nord dell’isola ha dichiarato l'accordo nullo e non valido poco dopo il suo annuncio, esprimendo preoccupazione per il fatto che potesse alterare gli equilibri di potere sull'isola, ignorare i diritti dei turco-ciprioti e alimentare tensioni. L'amministrazione ha inoltre sostenuto che la Repubblica di Cipro non ha l'autorità per firmare un simile accordo a nome dell'intera isola.
Naturalmente, non si è fatto attendere neppure la reazione del premier turco, Recep Tayyip Erdogan, che ha lanciato un avvertimento riguardo a qualsiasi sviluppo che possa danneggiare Cipro del Nord. "Vediamo un tentativo di accendere un fuoco di discordia nel Mediterraneo, in particolare sull'isola di Cipro"; ha dichiarato, aggiungendo: "Se i diritti e le leggi della Turchia e dei turco-ciprioti saranno minacciati nel Mediterraneo orientale, la nostra risposta sarà molto chiara e molto dura".
Parigi è stata uno dei primi Paesi europei a schierare capacità militari difensive a Cipro in seguito agli attacchi con droni, mentre la Turchia ha inviato anche sei caccia F-16 nella parte settentrionale dell’isola.
Cipro è divisa tra una parte turco-cipriota a nord e una greco-cipriota a sud da quando le forze turche invasero l'isola nel 1974 in risposta a un colpo di stato appoggiato dalla Grecia. Ankara non riconosce la Repubblica di Cipro, Stato membro dell'UE riconosciuto a livello internazionale come l'unica autorità sovrana sull'intera isola. La parte turco-cipriota a nord è riconosciuta solo da Ankara.

Tra gli Stati membri dell'UE, Cipro è il Paese più vicino alle aree di crisi del Medio Oriente. Situata nel Mediterraneo orientale, L’isola dista tra 150 ai 250 chilometri circa dalle coste del Libano e da Israele.

Per mezzo secolo, la questione cipriota ha sfiorato più volte una soluzione. Ma ogni tentativo di accordo si è scontrato con i problemi mai risolti che, con il tempo, si sono accumulati e aggravati. Ogni anno che passa, la generazione che ha conosciuto l’isola unita si riduce sempre di più e appare sempre più difficile immaginare una riunificazione condivisa

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