Massimiliano Cavallo

Massimiliano Cavallo
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Politica

Bassano, la minoranza porta in Consiglio il caso della ciclopista del Medoaco: "Mancano i 600mila euro"

Giovedì la seduta straordinaria. Presentato un pacchetto unitario di mozioni e interrogazioni: nel mirino anche i disservizi ferroviari, la viabilità di via Cadolfin e il piano anti-calore

Pubblicato il 09 giu 2026
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La ciclopista del Canale Medoaco torna al centro del dibattito politico cittadino. Sarà uno dei temi principali del prossimo Consiglio comunale, convocato in seduta straordinaria per giovedì 11 giugno.
I gruppi di minoranza presenteranno una serie di interrogazioni e mozioni sulla mobilità, i servizi sociosanitari, la trasparenza amministrativa e la partecipazione dei cittadini alle scelte di bilancio.
L'interrogazione sulla ciclopista è firmata unitariamente dai consiglieri Sonia Zonta, Giulia Moro, Manuel Remonato, Riccardo Poletto, Paolo Retinò, Paola Tessarolo e Roberto Campagnolo.

La ciclopista del Canale Medoaco. ( Foto Bassanonet.it )

I sette consiglieri hanno fatto fronte comune sottoscrivendo gran parte degli atti iscritti all'ordine del giorno.
Il dossier riguarda il percorso ciclopedonale del Canale Medoaco, pensato per collegare l'area della centrale idroelettrica di San Lazzaro al Ponte Nuovo. Il tracciato è considerato uno snodo strategico per la continuità della rete tra la Ciclovia del Brenta e l'asse Monaco-Venezia, oltre a rappresentare un collegamento diretto tra il centro storico e l'area di San Lazzaro.
Il Consorzio di Bonifica Brenta ha già concluso le opere di propria competenza, realizzando il consolidamento lungo il canale e predisponendo la struttura per il futuro tracciato.
Resta da completare la parte comunale: all'appello mancano rifiniture, pavimentazione, messa in sicurezza, segnaletica e illuminazione.

Al centro dell'interrogazione c'è il destino delle risorse previste per completare l'opera. I consiglieri ricordano che nei precedenti documenti di bilancio figurava uno stanziamento di 600 mila euro destinato all'intervento. La minoranza chiede una conferma ufficiale sullo stato dello stanziamento: «Ad oggi non ci è chiaro se e dove siano ancora disponibili le risorse stanziate per l'opera». I consiglieri chiedono quindi di verificare la reale disponibilità delle risorse per l'opera, attraverso quali strumenti l'amministrazione intenda garantire il completamento del tracciato e il relativo cronoprogramma.
Un secondo capitolo riguarda i collegamenti ferroviari. Le opposizioni segnalano il ripetersi di cancellazioni e disservizi sulla direttrice Bassano-Padova e sui collegamenti regionali, chiedendo un confronto con Regione Veneto e Trenitalia. Tra gli episodi richiamati figura la soppressione di un treno diretto a Padova comunicata pochi minuti prima della partenza, episodio indicato dai consiglieri come emblematico delle criticità che interessano la linea. Evidenziate anche le criticità legate agli ascensori della stazione ferroviaria spesso non funzionanti e l'esclusione di Bassano dall'iniziativa estiva "Italia in Tour".
Trova spazio anche la nuova Casa della Comunità di via Cadolfin, destinata ad accogliere numerosi servizi territoriali e oltre cento operatori sanitari provenienti da altre sedi. Le richieste di chiarimento riguardano la disponibilità dei parcheggi, l'organizzazione degli accessi e la gestione della viabilità in un'area già interessata dal Centro Studi.

Sul fronte ambientale, i fari sono puntati sul tema delle isole di calore urbane. Le minoranze chiedono lo stato di attuazione degli interventi di mitigazione climatica annunciati nel Documento del Sindaco di settembre 2024, nell'ambito del Piano degli Interventi. L'attenzione si concentra sulla piantumazione delle alberature, sulle linee guida programmatiche e sull'implementazione del Prontuario di Mitigazione Ambientale (PMA). L'opposizione chiede chiarezza su risorse e cronoprogramma per le aree più cementificate della città, indicando punti critici precisi come Piazzetta San Bonaventura, Piazzale Trento, Piazzale Terraglio, Prato Santa Caterina, il polo Santa Chiara, viale De Gasperi, viale Vicenza e i principali parcheggi cittadini.
Il pacchetto di richieste tocca poi la trasparenza sociosanitaria, con una mozione che propone la pubblicazione sistematica dei verbali e della documentazione della Conferenza dei Sindaci e dei Comitati di Distretto dell'Ulss 7 Pedemontana. L'obiettivo è garantire ai consiglieri il pieno accesso agli atti regolatori, permettendo loro di decodificare e interpretare la programmazione sanitaria a beneficio diretto dei cittadini.

In tema di coinvolgimento della cittadinanza, l'opposizione spinge per l'introduzione del Bilancio Partecipato, richiamando l'articolo 8 del Testo Unico degli Enti Locali (TUEL). La mozione punta a impegnare la II Commissione consiliare ad attivare dal 2027 un capitolo di spesa dedicato a progetti proposti e selezionati direttamente dai residenti tramite i quartieri.
Spazio poi alla mozione per l'adesione del Comune all'associazione "Avviso Pubblico". L'atto richiama l'episodio incendiario oggetto di indagine subìto nella notte del 30 maggio dal cronista ventenne Adriano Cappellari, impegnato in inchieste sul contrasto alla criminalità organizzata. Citando la memoria dei magistrati Falcone e Borsellino, il documento impegna Sindaco e Giunta a sottoscrivere la Carta d'Intenti della rete antimafia, a esprimere solidarietà formale al giornalista e ad attivare progetti didattici sulla legalità nelle scuole.

I gruppi di minoranza propongono infine l'intitolazione di uno spazio cittadino alle ventuno donne dell’Assemblea Costituente. L'obiettivo della mozione è garantire loro un tributo adeguato che non sia solo memoria, ma serva da monito e sprono per la comunità, affinché tutti possano comprendere l'importanza dello storico contributo di queste figure e trarne esempio per il futuro.
Con questo corposo pacchetto di interrogazioni e mozioni, la minoranza prova a trasformare il Consiglio comunale in un banco di prova per l'azione amministrativa. Dalla ciclopista del Medoaco ai servizi sanitari territoriali, passando per trasporti e ambiente, il confronto politico si misura ancora una volta sulla capacità di tradurre programmazione e risorse in interventi concreti attesi dalla città.

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