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Laura Vicenzi

Laura Vicenzi
Giornalista
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Incontri

Giornalismo, arte e attualità, al centro della seconda giornata di Resistere

Tra gli appuntamenti di venerdì 12 giugno, in programma l'incontro con il celebre fotografo americano Steve McCurry, unica data italiana

Pubblicato il 12 giu 2026
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Nella giornata odierna, venerdì 12 giugno, il programma di Resistere si aprirà alle ore 17 alla Libreria Palazzo Roberti con ospite speciale Marianna Aprile.
Giornalista e volto noto della televisione italiana, Aprile presenterà il libro La promessa, edito da Rizzoli, dedicato al lungo percorso che ha portato le donne italiane dalla conquista del diritto di voto all'accesso ai più alti incarichi istituzionali. Un racconto che parte dalle ventuno donne elette all'Assemblea Costituente nel 1946 e attraversa ottant'anni di battaglie civili, conquiste e diritti ancora da consolidare. A dialogare con l'autrice sarà Francesca Cavedagna.

Steve McCurry, ospite di Resistere 2026

Alle ore 18.45, il pubblico si sposterà al Castello degli Ezzelini per l'incontro con Mario Calabresi e Silvia Nucini, quest’ultima per 18 anni ai vertici di “Vanity Fair” e autrice con Calabresi per Chora Media. Calabresi è direttore editoriale della podcast company, di cui è uno dei fondatori. Nel corso della conversazione, sarà proposta una riflessione sui valori della tenacia e della perseveranza, in un viaggio tra storie di persone comuni e protagonisti della vita pubblica che hanno saputo trasformare ostacoli e sconfitte in opportunità di crescita, mostrando come la determinazione possa condurre a risultati impensabili.

Sarà Steve McCurry, uno dei fotografi più celebri e influenti del mondo, il protagonista della serata. L'appuntamento è fissato alle ore 21.15 in Piazza Libertà, dove il pubblico potrà incontrare l'autore di alcune delle immagini più iconiche della fotografia contemporanea.
McCurry, in un incontro accompagnato dalla proiezione dei suoi scatti più celebri, terrà una conversazione con Mario Calabresi.
Nato a Philadelphia nel 1950 e membro della Magnum Photos dal 1986, McCurry ha raccontato per oltre quarant'anni guerre, migrazioni e culture di ogni angolo del pianeta. Il suo nome è legato soprattutto al scatto che immortala in un campo profughi la ragazzina afghana Sharbat Gula, diventato emblema della poetica ritrattistica dell'artista statunitense da quando fu pubblicato sulla copertina del National Geographic nel 1985 — secondo la critica specializzata una delle fotografie più riconoscibili del Novecento. Ma il suo lavoro va ben oltre quell'immagine: dai monsoni dell'India ai conflitti in Medio Oriente, è autore di reportage che hanno costruito un racconto universale dell'umanità, sempre sospeso tra bellezza, fragilità e speranza.
Trieste nel 2025 ha ospitato una ricca mostra con presenti oltre 150 immagini realizzate da McCurry in giro per il mondo, dall’India all’Afghanistan, dal Myanmar all’Africa passando per Cina, Cambogia e Giappone. Parma ha celebrato quest'anno con un'esposizione dedicata quarant'anni di carriera del fotografo e in provincia di Perugia si è da poco conclusa la mostra "Steve McCurry – Umbria", che presentava sessanta fotografie tra scatti noti e immagini inedite dedicate alla regione.

Gli appuntamenti di Resistere sono a ingresso libero, senza prenotazione. Le sedi possono subire variazioni: si invita a consultare il sito o i canali social della Libreria per gli aggiornamenti.

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