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Massimiliano Cavallo

Massimiliano Cavallo
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Bassanonet.it

Attualità

Bassano cambia volto: 50mila metri quadri in trasformazione

Dai cantieri di viale Pecori Giraldi a via Capitelvecchio: superfici ridotte per fare spazio a supermercati, parcheggi e aree verdi

Pubblicato il 25 giu 2026
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Se si mettono insieme le aree dei principali cantieri aperti in città, il conto totale supera i cinquantamila metri quadrati di territorio in piena trasformazione.
Sono numeri importanti, che dimostrano come il volto di Bassano stia cambiando non per singoli episodi, ma per un preciso disegno urbanistico: demolire i vecchi e grandi capannoni industriali del passato per fare spazio a centri di servizio e medie strutture di vendita.
La caratteristica principale di questa trasformazione è il taglio netto del cemento: i nuovi edifici occuperanno molto meno spazio rispetto a quelli vecchi.

Via Capitelvecchio e viale Pecori Giraldi: la mappa dei nuovi insediamenti commerciali a Bassano. ( Foto Bassanonet.it )

L'esempio più chiaro si vede all'ex Enel di viale Pecori Giraldi. Su un'area totale di 9.000 metri quadrati — dove un tempo sorgevano uffici e magazzini per ben 6.700 metri quadrati — il nuovo edificio commerciale sarà grande meno di un terzo rispetto al passato, fermandosi ad appena 1.800 metri quadrati. Lo spazio per la vendita vera e propria sarà di 1.500 metri quadrati, mentre tutto il resto diventerà un parcheggio con pavimentazione ecologica e alberi lungo la strada.
La stessa logica del "taglio del cemento" si ritrova poco lontano, nell'area dell'ex Elba. In questo caso parliamo di un colosso da oltre 40.000 metri quadrati. Al posto della vecchia fabbrica degradata nascerà un complesso molto più piccolo e arioso, che ospiterà due medie strutture di vendita, un punto ristoro e grandi aree verdi aperte al pubblico.
Se nella zona ovest della città si punta a ridurre le dimensioni degli edifici, lungo la trafficata via Capitelvecchio — la storica via d'ingresso per chi arriva a Bassano — la strategia si concentra sulla posizione strategica per il commercio. La demolizione di tre vecchi comparti dismessi (tra cui l'ex Eurobrico, diventato noto di recente come centro vaccinale durante l'emergenza sanitaria) aprirà la strada a due nuovi negozi da 2.500 metri quadrati ciascuno, serviti da ampi parcheggi.
Questa operazione, sbloccata dopo una lunga trattativa burocratica che ha ridotto le superfici commerciali inizialmente previste, conferma come le strade più frequentate dagli automobilisti siano diventate l'obiettivo principale per l'espansione dei grandi marchi.
Questo fiorire di supermercati e medie strutture di vendita accende però il dibattito politico e sociale sul futuro economico di Bassano. L'arrivo di nuovi punti vendita, specialmente alimentari, preoccupa l'opposizione in consiglio comunale e, soprattutto, spaventa i piccoli commercianti. Il timore diffuso tra gli esercenti è che la nascita di troppi poli commerciali alle porte della città possa mettere in crisi i negozi di vicinato, che da sempre rappresentano l'anima e il punto di riferimento sociale dei quartieri storici.
Il futuro di Bassano si gioca su questo equilibrio delicato: una transizione in cui i servizi prendono definitivamente il posto delle vecchie fabbriche, lasciando aperto il dubbio se la grande distribuzione saprà convivere con i negozi tradizionali o se finirà per cancellarli.

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