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Politica

La sfida del suolo verde per la corsa a Capitale della Cultura 2029

La lista civica "è il Momento" chiede lo stop al cemento e il rispetto dei parametri ONU previsti dal dossier ministeriale

Pubblicato il 21 lug 2026
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La candidatura di Bassano del Grappa a Capitale Italiana della Cultura 2029 non può prescindere dalla tutela del territorio. È la posizione espressa dalla lista civica "è il Momento", che collega il dibattito sul consumo di suolo alla credibilità del progetto con cui la città punta al riconoscimento nazionale.
Il riferimento nasce dalla mozione presentata dalle forze di minoranza sul contenimento del consumo di suolo nell'area verde di San Lazzaro. Per il gruppo consiliare la questione supera il singolo intervento urbanistico e riguarda il modello di sviluppo che Bassano intende perseguire nei prossimi anni.
Nel comunicato, la lista civica richiama anche le recenti dichiarazioni della consigliera regionale Rossella Cendron e sostiene che l'attuale normativa veneta sul contenimento del consumo di suolo non abbia prodotto i risultati attesi, invitando le amministrazioni locali ad assumere scelte più incisive in materia urbanistica.

Secondo "è il Momento", tra i criteri fissati dal Ministero per la candidatura a Capitale Italiana della Cultura rientra anche la coerenza con gli obiettivi dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite, che promuovono uno sviluppo sostenibile e la salvaguardia del territorio. Da qui la domanda rivolta all'amministrazione comunale: come può Bassano ambire al riconoscimento nazionale senza una svolta nelle politiche di tutela del suolo?
Per la lista civica, la sostenibilità ambientale non può limitarsi a uno degli elementi del dossier di candidatura, ma deve tradursi in scelte amministrative coerenti, privilegiando la rigenerazione dell'esistente rispetto al consumo di nuovo suolo.

Di seguito pubblichiamo integralmente il comunicato inviato in Redazione dal gruppo consiliare "è il Momento"

Come Lista Civica “è IL MOMENTO”, esprimiamo il nostro pieno sostegno e vogliamo porre una forte enfasi alla mozione sul contenimento del consumo di suolo nell’area verde di San Lazzaro che abbiamo presentato insieme alle altre forze di minoranza.
Riteniamo si tratti di un atto politico non solo doveroso, ma urgente, di fronte a una situazione ambientale e urbanistica ormai insostenibile.
In questo contesto ci uniamo con forza alle parole e alla denuncia sollevata in questi giorni dalla consigliera regionale Rossella Cendron (Le Civiche Venete): i dati continuano a certificare, senza via di scampo, il fallimento della propaganda della Regione Veneto su questo tema. La normativa regionale sul contenimento del consumo di suolo si è rivelata troppo debole, incapace di frenare le colate di cemento che continuano a impermeabilizzare il nostro territorio. Di fronte a questo vuoto, le amministrazioni locali non possono più limitarsi ad alzare le mani, ma devono assumersi la responsabilità di compiere scelte urbanistiche coraggiose. Per questo, a Bassano, chiediamo che la maggioranza prenda una posizione chiara e smetta di nascondersi dietro giustificazioni burocratiche o vecchie logiche di espansione. Lo vediamo, nel concreto, con la vicenda di San Lazzaro: è inaccettabile mantenere ambiguità o assistere passivamente di fronte al rischio di sacrificare una
delle ultime grandi aree agricole e polmoni verdi a sud della nostra città sull'altare dei poli logistici e del cemento. È proprio all'interno di questa urgenza che vogliamo inserire una riflessione più ampia
sul percorso che la nostra Città sta affrontando. Bassano del Grappa, come noto, si è candidata a Capitale Italiana della Cultura 2029. Scorrendo i criteri ufficiali di valutazione del Ministero, tra i requisiti fondamentali per la selezione spicca, come condizione vincolante per vincere il titolo, il perseguimento e la coerenza del progetto con gli obiettivi fissati dall'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile dell'ONU.
Ricordiamo al Sindaco e alla Giunta che l'Agenda 2030, all'Obiettivo 11 e 15, impone espressamente di fermare il degrado del territorio, promuovere un'urbanizzazione sostenibile e ridurre l'impatto ambientale. A questa Amministrazione poniamo quindi una domanda cruciale: come si può pensare di incarnare questo prestigioso ruolo nazionale, fregiandosi del titolo di Capitale della Cultura, senza una radicale inversione di tendenza sulla tutela del nostro territorio? La vera cultura di una Città si esprime anche e soprattutto nella cura del proprio paesaggio, nella salvaguardia delle risorse naturali e nella pianificazione di uno spazio urbano che smetta di consumare suolo vergine per iniziare, finalmente, a rigenerare l'esistente. Non basteranno i grandi eventi a renderci un modello culturale, se continueremo ad assecondare una visione miope che consuma l'ambiente che ci circonda.
«Non ci limitiamo a segnalare le contraddizioni, ma chiediamo all'amministrazione un impegno reale» commentano i consiglieri di è IL MOMENTO. «Con questa mozione vogliamo che la sostenibilità ambientale smetta di essere solo uno slogan da inserire nei dossier di candidatura, per trasformarsi in una pratica politica quotidiana, rigorosa e concreta. Bassano merita uno sviluppo che non ipotechi il futuro delle prossime generazioni».

Gruppo Consiliare “è IL MOMENTO”

Giulia Moro, Sonia Zonta e Manuel Remonato

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