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Elvio Rotondo

Elvio Rotondo
Contributor
Bassanonet.it

Geopolitica

Il Canada si aggiunge al Regno Unito, Giappone e Italia per il programma di sviluppo di un caccia di sesta generazione

Il Canada guarda all'Europa per ridurre la dipendenza dagli Stati Uniti nel settore della difesa

Pubblicato il 25 lug 2026
Visto 20.252 volte

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Nel giugno 2025 gli Stati membri della NATO hanno concordato di innalzare l'obiettivo di spesa militare dell'Alleanza al 5% del prodotto interno lordo (PIL) entro il 2035, un aumento sostanziale rispetto al precedente obiettivo del 2% del PIL entro il 2024, fissato nel 2014. La decisione è maturata anche in seguito alle sollecitazioni degli Stati Uniti affinché i Paesi della NATO incrementassero le spese per la difesa. Ogni Stato membro ha poi risposto in modo diverso, in funzione delle proprie capacità finanziarie e, probabilmente, della percezione della minaccia.

Nel 2025, la spesa militare del Canada ammontava a 37,5 miliardi di dollari, pari all'1,6% del PIL. Rispetto al 2024, la spesa è aumentata del 23%.

Il Primo Ministro del Canada Mark Carney - ANDREJ IVANOV / AFP via Getty Images

Attualmente, il governo canadese ha raggiunto l'obiettivo della NATO di destinare alla difesa il 2% del PIL nell'anno fiscale 2025-26, segnando un passaggio significativo nell'approccio del Canada alla difesa nazionale e alla sicurezza collettiva.

Fonti di stampa riportano che il Canada si è unito al programma multinazionale e multimiliardario per lo sviluppo di un caccia di nuova generazione, nato dalla collaborazione tra Italia, Regno Unito e Giappone. In una fase iniziale, l'alleato nordamericano parteciperà al progetto in qualità di Paese osservatore.

Il Regno Unito, l'Italia e il Giappone avevano lanciato il Global Combat Air Programme (GCAP) nel 2022 con l’obiettivo di sviluppare un caccia stealth di nuova generazione entro il 2035, sotto la guida della britannica BAE Systems, della giapponese Mitsubishi Heavy Industries e dell'italiana Leonardo.

Il GCAP, uno dei due principali progetti occidentali per un caccia di sesta generazione, insieme al programma Next Generation Air Dominance dell'aeronautica statunitense, mira alla realizzazione di un velivolo capace di operare a fianco di velivoli come l'F-35.

Il Canada sta cercando di recuperare terreno nel settore degli aerei da combattimento di quinta generazione. Il governo sta valutando se confermare l'acquisto dell'intero ordine di 88 F-35 dagli Stati Uniti.
Il governo ha avviato la revisione del programma F-35 più di un anno fa, anche in risposta alle tensioni politiche con Washington, comprese le minacce di Trump sull’annessione del Canada e ai dazi che stavano colpendo duramente le industrie canadesi. La decisione di aderire a un programma internazionale per lo sviluppo della prossima generazione di aerei da combattimento non sostituirebbe l'F-35, ma avrebbe una funzione complementare, offrendo nuove capacità.
Il giornale canadese, CBC riporta che l'annuncio della partecipazione al programma GCAP rappresenterebbe un ulteriore passo negli sforzi del Canada per diversificare la spesa per la difesa, riducendo la dipendenza dagli Stati Uniti e rafforzando i legami più stretti con i Paesi europei e le altre nazioni di medie dimensioni, come auspicato dal Primo Ministro Mark Carney.
È inoltre recente la notizia che il cantiere navale tedesco ThyssenKrupp Marine Systems (TKMS) è stato scelto dal Canada come fornitore preferenziale per la costruzione della nuova flotta di sottomarini della Marina, nell’ambito dii un programma di difesa multimiliardario destinato a diventare il più grande nella storia del Paese.
Lo scorso dicembre, infatti, il Canada ha accettato di aderire all'iniziativa Security Action for Europe dell'Unione Europea, che consentirà alle aziende canadesi della difesa un maggiore accesso al mercato europeo.
Ottawa, nel tentativo di ridurre la sua dipendenza dall'industria militare statunitense, intende aumentare significativamente la quantità di armi acquistate da aziende nazionali, secondo quanto indicato in un documento strategico sulla difesa.
Secondo tale documento, oggi più che mai il Canada deve possedere la capacità di sostenere autonomamente la propria difesa e salvaguardare la propria sovranità. Questo è particolarmente importante per la protezione della sovranità canadese sull'Artico e per la sicurezza del Nord del Paese, dove infrastrutture e attrezzature affidabili sono essenziali affinché le Forze armate canadesi e della Guardia Costiera canadese possano rispondere alle minacce e supportare le comunità del Nord.

Il settore della difesa canadese rappresenta già un pilastro fondamentale dell'economia, con quasi 600 aziende del settore che contribuiscono al PIL con oltre 9,6 miliardi di dollari e garantiscono 81.200 posti di lavoro. Nei prossimi dieci anni, il Canada punta a sfruttare queste basi per espandere in modo significativo la capacità industriale nazionale e relativo impatto economico. Potrebbero generare fino a 125.000 nuovi posti di lavoro, trasformando il settore della difesa in un potente motore di crescita e innovazione.
Nel bilancio 2025, il governo canadese ha stanziato 81,8 miliardi di dollari per incrementare gli investimenti nella difesa, destinando 6,6 miliardi di dollari di questi fondi alla Strategia industriale per la difesa del Canada, al fine di garantire all'industria nazionale un ruolo centrale nel processo di ricostruzione e modernizzazione delle forze armate.

Attualmente il Canada destina il 70% del proprio bilancio per gli armamenti a prodotti statunitensi, una percentuale che il governo canadese ritiene eccessiva. La strategia di difesa prevede quindi un progressivo aumento del ruolo delle aziende nazionali.
Nel frattempo, gli Stati Uniti stanno portando avanti autonomamente un proprio programma per lo sviluppo di un caccia di sesta generazione: l'F-47. Lo scorso anno, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, presentando il progetto, aveva dichiarato che l'aereo sarebbe stato "il velivolo più avanzato, più capace e letale mai costruito" e che "nulla al mondo gli sarebbe stato paragonabile". Un programma probabilmente così avanzato da poter rimanere esclusivo anche rispetto agli alleati più stretti degli Stati Uniti.

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