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Politica

Elezioni provinciali di Vicenza: l'appello dei nove grandi Comuni per un listone unitario

Patto trasversale dei sindaci: un fronte comune per gestire scuole, strade e ambiente oltre gli schieramenti politici

Pubblicato il 18 lug 2026
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I sindaci dei nove Comuni vicentini con oltre 15 mila abitanti siglano un patto bipartisan per sottrarre l'ente Provincia alle logiche di contrapposizione partitica. In vista del rinnovo del Consiglio provinciale a novembre e dell'elezione del Presidente a inizio 2027, i primi cittadini di Arzignano, Bassano del Grappa, Cassola, Lonigo, Montecchio Maggiore, Schio, Thiene, Valdagno e Vicenza firmano un documento congiunto per ricostruire il modello della "Casa dei Comuni".
L'obiettivo dichiarato è superare gli stalli generati dalla riforma Delrio del 2014, riproponendo lo schema delle liste unitarie già sperimentato nel 2021 per gestire in modo condiviso dossier strategici quali viabilità, edilizia scolastica, difesa del suolo e transizione ecologica.

Nicola Finco, Sindaco di Bassano del Grappa.

A seguire il comunicato stampa arrivato in Redazione.

Per una Provincia che torni ad essere la Casa dei Comuni

Le Province rappresentano uno degli snodi fondamentali dell'organizzazione istituzionale del nostro Paese. Sono il luogo in cui i Comuni affrontano insieme le grandi questioni che nessun ente locale, da solo, può risolvere: la manutenzione delle strade, la sicurezza degli edifici scolastici, la difesa del suolo, la pianificazione territoriale, la mobilità, la protezione civile, la tutela dell'ambiente e il coordinamento di servizi essenziali.
La riforma Delrio del 2014 ha lasciato le Province in una sorta di "terra di mezzo": non più enti eletti direttamente dai cittadini, ma nemmeno istituzioni ripensate in modo organico e coerente. Una riforma rimasta a metà, che ha modificato il sistema elettorale senza ridefinire con altrettanta chiarezza ruolo, funzioni, risorse e prospettive delle Province.
Eppure, in questi anni, le Province hanno continuato a garantire servizi fondamentali per le comunità locali: dalla manutenzione delle scuole superiori alla viabilità, dalla difesa del suolo alla pianificazione territoriale, fino al coordinamento di numerose attività di interesse sovracomunale. Lo hanno fatto grazie al senso di responsabilità degli amministratori locali e all'impegno del personale degli enti, spesso operando in condizioni di oggettiva difficoltà.

Proprio questa esperienza dimostra quanto la Provincia continui a essere un'istituzione indispensabile. E proprio per questo riteniamo che sia necessario rilanciare la Provincia come autentica Casa dei Comuni: un luogo di collaborazione tra amministratori, nel quale prevalgano il confronto, la condivisione e la ricerca delle migliori soluzioni per il bene delle nostre comunità.
La storia amministrativa della provincia di Vicenza dimostra che questo modello non è soltanto un auspicio, ma un'esperienza concreta. Per molti anni amministratori appartenenti a sensibilità politiche differenti hanno saputo costruire un percorso comune, mettendo al centro i Comuni, i territori e le esigenze delle comunità locali. Quella stagione ha rappresentato un esempio positivo di collaborazione istituzionale e ha consentito alla Provincia di essere percepita come la casa di tutti i Comuni vicentini.

Riteniamo che quello spirito possa essere recuperato e aggiornato, nella consapevolezza che oggi il contesto è diverso ma che restano immutate le esigenze dei nostri territori.
I sindaci vivono ogni giorno il contatto diretto con i cittadini. Conoscono le difficoltà delle famiglie, delle imprese, delle associazioni e delle comunità locali. Condividono problemi spesso identici, indipendentemente dalle appartenenze politiche.
Per questo motivo crediamo che la Provincia debba continuare a essere, prima di tutto, il luogo della collaborazione istituzionale tra i Comuni.

I partiti rappresentano un pilastro fondamentale della nostra democrazia. Essi svolgono un ruolo essenziale nella formazione della classe dirigente, nell'elaborazione delle idee e nella partecipazione dei cittadini alla vita pubblica. A loro va il nostro rispetto e il riconoscimento del contributo che quotidianamente offrono alle istituzioni.
Proprio nel rispetto di questo ruolo, riteniamo che le elezioni provinciali di secondo livello possano rappresentare un'occasione nella quale le diverse sensibilità politiche e civiche trovino una sintesi attorno agli interessi comuni del territorio. La Provincia può essere il luogo nel quale il confronto democratico si traduce in collaborazione istituzionale, valorizzando ciò che unisce gli amministratori locali più che ciò che li distingue.
Per questo, come sindaci dei Comuni della provincia con una popolazione superiore ai 15.000 abitanti, intendiamo assumerci una responsabilità.

Ci impegniamo a lavorare, fin dalle prossime settimane, per favorire un confronto aperto e costruttivo tra tutti gli amministratori locali e tra tutte le forze politiche e civiche del territorio, con l'obiettivo di ricostruire quello spirito unitario che ha rappresentato l'esperienza più significativa della vita istituzionale della Provincia di Vicenza.
Ci impegniamo a promuovere, in vista delle elezioni del Consiglio provinciale del prossimo mese di novembre, ogni iniziativa utile per costruire un percorso unitario per l'elezione dei consiglieri, come avvenuto con le liste "Casa dei Comuni Nord" e "Casa dei Comuni Sud" alle elezioni provinciali del 2021, capaci di rappresentare l'intero territorio provinciale, le sue diverse sensibilità e tutte le sue comunità.
Con lo stesso spirito lavoreremo affinché anche l'elezione del Presidente della Provincia, prevista all'inizio del 2027, possa rappresentare un momento di sintesi e di condivisione, individuando una figura autorevole, riconosciuta e capace di rappresentare l'insieme dei Comuni vicentini.
Sappiamo bene che noi stessi proveniamo da esperienze amministrative, culturali e politiche differenti. Non intendiamo rinunciare alle nostre identità né chiediamo ad altri di farlo. Al contrario, crediamo che la ricchezza del pluralismo possa trovare nella Provincia un luogo di sintesi istituzionale, nel quale prevalgano il senso di responsabilità, il rispetto reciproco e la volontà di costruire insieme le migliori risposte per il nostro territorio.
Vogliamo dare per primi un esempio concreto di questo metodo. Perché siamo convinti che i cittadini si aspettino dagli amministratori locali non la ricerca delle divisioni, ma la capacità di unire le energie migliori quando sono in gioco gli interessi delle comunità.

Le sfide che attendono il nostro territorio – dalle infrastrutture alla transizione ecologica, dalla sicurezza idraulica al sostegno alle aree montane, dalla qualità dell'edilizia scolastica alla competitività del sistema produttivo – richiedono una Provincia forte, autorevole e capace di parlare con una voce condivisa.
La storia amministrativa vicentina ci insegna che quando i Comuni lavorano insieme, senza rinunciare alle proprie differenze ma mettendo al centro ciò che li unisce, il territorio cresce, ottiene risultati e rafforza la propria capacità di incidere nelle scelte regionali e nazionali.
È questo l'impegno che oggi assumiamo. Perché crediamo che il futuro della Provincia di Vicenza passi dalla capacità dei suoi amministratori di tornare a fare della Provincia la vera Casa dei Comuni.

I Sindaci firmatari
Comune di Arzignano - Riccardo Masiero
Comune di Bassano del Grappa – Nicola Finco
Comune di Cassola – Giannantonio Stangherlin
Comune di Lonigo – Pierluigi Giacomello
Comune di Montecchio Maggiore – Silvio Parise
Comune di Schio – Cristina Marigo
Comune di Thiene – Gianantonio Michelusi
Comune di Valdagno – Maurizio Zordan
Comune di Vicenza – Giacomo Possamai

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