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Massimiliano Cavallo

Massimiliano Cavallo
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Attualità

Pfas nei pozzi privati, il Pd chiede alla Regione verifiche e tempi certi

Chiara Luisetto e Antonio Marco Dalla Pozza interrogano la Giunta veneta: chiesto il coordinamento con Arpav e Ulss per definire il quadro dei rilevamenti

Pubblicato il 09 lug 2026
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Il Partito Democratico porta in Consiglio regionale il tema della presenza di Pfas segnalata in alcuni pozzi privati del territorio di Marostica e dei comuni vicini. I consiglieri regionali Chiara Luisetto e Antonio Marco Dalla Pozza hanno presentato un’interrogazione alla Giunta veneta per chiedere quali interventi siano previsti, il coinvolgimento degli enti competenti e quali siano i tempi delle verifiche.
Secondo quanto riferito dal Pd, i primi rilevamenti relativi ad alcuni pozzi privati, anche nell’area di Schiavon e nei comuni contermini, hanno evidenziato la necessità di ulteriori approfondimenti. Le verifiche ambientali e sanitarie sono ancora in corso e, al momento, non è stata definita l’effettiva estensione del fenomeno sul territorio.
Il Comune di Marostica ha invitato i cittadini proprietari di pozzi privati a effettuare analisi specifiche, mettendo a disposizione 10 mila euro per avviare una prima campagna di monitoraggio preventivo.

A Marostica e nei comuni limitrofi (Schiavon, Colceresa, Pianezze e Nove) è scattata un'allerta per la presenza di PFAS nei pozzi privati, emersa a seguito dei monitoraggi preventivi delle falde acquifere.

Per Luisetto e Dalla Pozza è necessario un coordinamento tra Regione, Arpav, Ulss e amministrazioni locali per approfondire la tipologia delle sostanze rilevate e ricostruire il quadro complessivo dei controlli nei territori interessati.
Il Pd regionale richiama inoltre l’attenzione sul fatto che il territorio di Marostica, pur rientrando nell’ambito dell’Ulss 7 Pedemontana, non è compreso nelle aree storicamente interessate dal piano regionale di sorveglianza sui Pfas. Un elemento che, secondo i consiglieri, rende necessario un approfondimento specifico.
L’interrogazione arriva inoltre in vista dell’entrata in vigore dei nuovi limiti nazionali più restrittivi per le acque destinate al consumo umano, prevista dal 13 luglio. Per il Partito Democratico, questo rende prioritario chiarire il quadro dei controlli in corso e garantire ai Comuni il supporto necessario.
La richiesta avanzata dal Pd alla Regione è quindi quella di completare il quadro conoscitivo, concludere le analisi in corso e definire eventuali interventi sulla base degli esiti delle verifiche.

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