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Massimiliano Cavallo

Massimiliano Cavallo
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Bassanonet.it

Politica

Nove, due destre a confronto

Dalla conferenza di Futuro Nazionale alla piazza di Fratelli d’Italia: nel cuore del Veneto va in scena il confronto tra due strategie che parlano allo stesso elettorato

Pubblicato il 18 lug 2026
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Non è tempo di elezioni, eppure il fermento politico che ieri ha attraversato Nove racconta una realtà diversa.
Nel giro di poche ore la cittadina vicentina è diventata il teatro di due appuntamenti che hanno messo in scena due anime della destra italiana: da una parte Futuro Nazionale, impegnata nel rafforzamento della propria struttura territoriale; dall’altra Fratelli d’Italia, scesa in piazza con una delle tappe del tour nazionale “Decisi a difendere ancora l’Italia”.
Due iniziative accomunate da una stessa matrice culturale e valoriale, ma sempre più diverse nel modo di interpretare il presente e immaginare il futuro.

Il viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Galeazzo Bignami con Giovanni Donzelli, responsabile nazionale dell’organizzazione di Fratelli d’Italia. ( Foto Bassanonet.it )


La giornata si è aperta all’Hotel Le Nove, dove Futuro Nazionale ha presentato i nuovi circoli territoriali. ( www.bassanonet.it/news/33837-futuro_nazionale_cresce_nella_pedemontana_nati_cinque_nuovi_comitati_locali.html )
Un appuntamento che non si è limitato alla dimensione organizzativa, ma che ha rappresentato un passaggio nella costruzione di una presenza più capillare sul territorio. Una scelta politica fondata sul radicamento e sulla volontà di strutturare una comunità militante attorno a una proposta fortemente identitaria.

Poche ore dopo il baricentro della giornata si è spostato in Piazza De Fabris, dove Fratelli d’Italia ha chiamato a raccolta la propria base per la tappa veneta del tour nazionale. La risposta è stata quella delle grandi occasioni: numerosi cittadini, amministratori locali e soprattutto una partecipazione attiva di militanti e sostenitori hanno riempito la piazza, confermando la capacità di mobilitazione del partito guidato da Giorgia Meloni anche nel territorio bassanese.

A guidare la serata sono stati Giovanni Donzelli, responsabile nazionale dell’organizzazione di Fratelli d’Italia, e il viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Galeazzo Bignami, affiancati dall’onorevole Silvio Giovine e dal senatore Raffaele Speranzon, vicepresidente vicario del gruppo Fratelli d’Italia al Senato.
Accanto ai rappresentanti nazionali era presente una significativa rappresentanza istituzionale del territorio. Tra i tanti esponenti veneti e bassanesi figuravano Elena Donazzan, assessore della Regione del Veneto; Francesco Rucco, vicepresidente vicario del Consiglio regionale del Veneto; Elena Pavan, consigliere regionale del Veneto; Stefano Monegato, presidente del Consiglio comunale di Bassano del Grappa; Andrea Zonta, assessore del Comune di Bassano del Grappa; Nicola Giangregorio, coordinatore del circolo di Fratelli d’Italia di Bassano del Grappa e il Presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin.

Dal palco il messaggio di Fratelli d’Italia è stato quello della continuità con l’azione del Governo Meloni. Donzelli e Bignami hanno rivendicato la stabilità dell’esecutivo come elemento centrale dell’attuale legislatura, concentrandosi sui temi della sicurezza, della difesa dei confini nazionali, del sostegno al sistema produttivo, delle infrastrutture e della coesione territoriale. Tra i punti affrontati anche la riforma della legge elettorale e il ritorno alle preferenze, indicate come strumento per rafforzare il rapporto diretto tra cittadini e rappresentanti politici.

Ma la vera chiave di lettura della giornata va oltre i singoli interventi. A Nove non si sono semplicemente svolti due eventi politici: è emersa la fotografia di un confronto interno al mondo della destra.
Due percorsi che partono da una radice comune, ma che sembrano muoversi lungo traiettorie differenti: da una parte una destra di governo chiamata a misurarsi con la dimensione istituzionale e con la responsabilità del potere, rivendicando quei principi e quei temi che ne hanno accompagnato l'affermazione alle ultime elezioni; dall'altra una componente dell'area conservatrice che guarda con interesse alle posizioni rappresentate dal generale Roberto Vannacci e che chiede un legame più diretto con l'identità nazionale, con il territorio e con il sentimento popolare.

La coincidenza dei due appuntamenti, nello stesso giorno e nella stessa città, difficilmente può essere letta come una semplice casualità. Nove ha offerto la fotografia di un centrodestra che continua a riconoscersi negli stessi riferimenti culturali, ma che al proprio interno si confronta su quale debba essere la direzione da intraprendere nei prossimi anni.

La prossima prova elettorale dirà se questa distanza resterà un dibattito interno allo stesso universo politico o se riuscirà a incidere sugli equilibri dell'area conservatrice. Una cosa, però, appare evidente: la discussione sul futuro della destra italiana è già iniziata.

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