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Vandalismi nella notte: il centro di Bassano chiede una strategia anticrimine

Le incursioni si estendono fino al Ponte degli Alpini. Residenti e negozianti chiedono al Comune il passaggio da interventi d'emergenza a pattugliamenti fissi

Pubblicato il 29 giu 2026
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Precisazione sul titolo: si precisa che la formulazione del precedente titolo contiene un'inesattezza: nessun furto o vandalismo ha interessato la Biblioteca civica.
Il testo dell'articolo riporta correttamente i fatti: i sistemi di videosorveglianza della galleria in prossimità della Biblioteca hanno filmato un tentativo di furto, ma l'azione non ha coinvolto l'edificio dell'istituto culturale.
La precisazione riguarda pertanto unicamente il titolo della cronaca.

I recenti episodi di microcriminalità e i danneggiamenti notturni riaccendono il dibattito sul controllo del territorio.



La vulnerabilità del centro storico di Bassano non si misura più soltanto sulle statistiche, ma sulla percezione di un'esposizione al rischio che i residenti avvertono ormai come strutturale.
L'ultimo segnale arriva dagli schermi della videosorveglianza della Galleria della Biblioteca: un'incursione notturna mirata ai danni di un esercizio commerciale, che l'associazionismo locale e la cittadinanza non considerano un episodio isolato, bensì la spia di un malessere diffuso nel cuore antico della città.
Un disagio che si biforca. Da un lato la criminalità predatoria, dall'altro le criticità legate alla gestione dello spazio pubblico nelle ore serali. A ridosso della metà della settimana, l'asse di via Roma è diventato lo scenario di danneggiamenti e forti tensioni. Intorno all'una e mezza della notte, un gruppo composto prevalentemente da minorenni ha occupato l'area, lasciando dietro di sé arredi urbani danneggiati e fioriere colpite.
Il momento di maggiore frizione si è registrato all'arrivo tempestivo dei Carabinieri, quando il gruppo ha reagito alla presenza delle pattuglie rovesciando alcuni contenitori dei rifiuti al centro della carreggiata prima di disperdersi. Una dinamica di disturbo che si sarebbe ripetuta anche la sera successiva, estendendosi fino all'area compresa tra piazza Libertà e il Ponte degli Alpini.
I fatti di via Roma e della Galleria riportano così al centro del dibattito un tema che interessa costantemente i cittadini. La sensazione diffusa tra chi vive nel nucleo storico è che la risposta istituzionale fatichi ancora a tradursi in una strategia di prevenzione stabile e continuativa.
A farsi portavoce di questa richiesta di cambiamento, sintetizzando le istanze raccolte negli ultimi mesi, è il presidente del Consiglio di quartiere del centro storico, Paolo Conci.

Sul tema del presidio del territorio, Conci osserva:
«Il consiglio, recependo segnalazioni frequenti da residenti e anche commercianti del centro, ha sempre chiesto presidio costante, di giorno e di notte, con pattuglie a piedi piuttosto che in auto, anche durante la settimana e non solo nei fine settimana, attenzione particolare ai noti punti difficili e adozione di misure di sicurezza preventive».

Il presidente del quartiere invita però anche a evitare letture semplificate del fenomeno, riconducendo il problema anzitutto alla responsabilità individuale:
«Siamo consapevoli che il problema non sia di immediata né facile gestione e che dipende in primo luogo da comportamenti individuali di chi non rispetta le norme del vivere civile».

Quanto al rapporto con le istituzioni e le forze dell'ordine impegnate sul territorio, Conci riconosce il lavoro svolto e la collaborazione costruita negli ultimi mesi:
«Sappiamo che assessore e comandante della polizia locale sono pienamente a conoscenza dei problemi, anche grazie alla comunicazione con il consiglio, e stanno facendo sforzi per migliorare la vivibilità del centro e dei suoi residenti. Sappiamo anche di poter contare sulle risposte di carabinieri e polizia, per quanto possono fare nonostante debbano coprire un ampio territorio».

Le considerazioni del presidente del quartiere riportano il confronto sul terreno della sicurezza di prossimità. La richiesta di pattugliamenti appiedati e costanti — soprattutto nei giorni feriali e nelle ore notturne — non nasce da una critica all'operato delle forze dell'ordine, il cui impegno su un territorio così esteso viene apertamente riconosciuto, ma dall'esigenza di colmare quei vuoti di presenza che, secondo i residenti, favoriscono il ripetersi di episodi di degrado e microcriminalità.
Il centro storico, del resto, non rappresenta soltanto la vetrina turistica di Bassano. È un ecosistema complesso nel quale convivono interessi economici, esigenze residenziali, attività culturali e relazioni sociali che richiedono un equilibrio delicato. Ogni episodio di insicurezza incrina contemporaneamente la serenità di chi vi abita e l'immagine stessa che la città offre ai visitatori.
La sfida per la giunta comunale sarà quella di trasformare la gestione delle singole emergenze in una politica di tutela permanente e riconoscibile. Il salotto buono di Bassano potrà continuare a essere il biglietto da visita del territorio soltanto se rimarrà, prima di tutto, uno spazio sicuro e vivibile per chi lo attraversa e lo abita ogni giorno.

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