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Laura Vicenzi

Laura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it

Magazine

Resistere: 10 anni e 10 000 presenze

Chiuso il sipario domenica sera per la rassegna della Libreria Palazzo Roberti che ha portato in città nomi di spicco del panorama culturale italiano e internazionale e temi di attualità

Pubblicato il 15 giu 2026
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Si è conclusa domenica sera, 14 giugno, la decima edizione di Resistere, la rassegna culturale ideata dalla Libreria Palazzo Roberti realizzata in collaborazione con il Comune di Bassano che ha portato anche quest’anno in città migliaia di persone accomunate dalla passione per i libri e i temi dell’attualità.
Diecimila presenze in quattro giorni, piazze gremite e lunghe file per i firmacopie. Un'edizione speciale, quella del decennale, che ha confermato la capacità della manifestazione di coniugare nomi di primo piano della cultura italiana e internazionale con la partecipazione la popolare.

i saluti e l'appuntamento alla nuova edizione di Resistere (foto Lucrezia Pegoraro)

A segnare maggiormente questa edizione graziata dal meteo sono state le due serate ospitate in Piazza Libertà.
Venerdì, oltre duemila persone hanno accolto caldamente Steve McCurry, maestro del reportage fotografico contemporaneo, protagonista di un viaggio attraverso cinquant'anni di immagini e di incontri con il mondo, in dialogo con Mario Calabresi.
Sabato, la piazza ha registrato numeri ancora superiori per l'amatissimo Alberto Angela, che ha accompagnato il pubblico nella Roma di Giulio Cesare parlando del suo ultimo libro, Cesare. La conquista dell'eternità (Mondadori Editore), dove facendo capo a un classico della storia antica ha intessuto un racconto avventuroso e coinvolgente su vita e imprese del celebre console, generale e dittatore conquistatore della Gallia.

La rassegna si era aperta giovedì 11 giugno con il confronto sul tennis tra Stefano Meloccaro e Simone Eterno, seguito dall'intervento del teologo laico Vito Mancuso, che aveva proposto una riflessione sui temi della fede, della responsabilità individuale e del rapporto tra il Gesù storico e il Cristo della tradizione cristiana.
Nella seconda giornata hanno trovato spazio il racconto dell'emancipazione del ruolo pubblico femminile proposto da Marianna Aprile e una riflessione sul valore della fatica e della perseveranza portata sul palco da Mario Calabresi.
Sabato, prima dell'attesissimo incontro con Angela, il pubblico aveva potuto seguire Alexandra Lapierre nella sua illustrazione della vita della pittrice Artemisia Gentileschi e il dialogo tra Antonio Polito e Marco Follini dedicato alla Costituzione e alla vita democratica del Paese.
La giornata conclusiva di domenica ha attraversato alcuni dei temi più urgenti dell'attualità. Giorgio Zanchini e Gianluca Di Feo, facendo tesoro dei contenuti delle loro ultime pubblicazioni, hanno parlato delle trasformazioni della guerra contemporanea, dal terrorismo internazionale alle nuove tecnologie militari, mentre l’ex presidente del Senato Pietro Grasso e il giornalista Lirio Abbate hanno ripercorso alcune delle pagine decisive della lotta alla mafia, approfondendo le vicende del maxiprocesso di Palermo e la figura di Matteo Messina Denaro.
A chiudere la rassegna è stata Luciana Littizzetto, accolta da oltre mille persone tra l'interno e l'esterno del Castello degli Ezzelini. In dialogo con Stefania Bertola, la scrittrice e attrice torinese ha presentato il suo primo romanzo, Il tempo del la la la, uscito lo scorso aprile per Mondadori, storia di tre amiche alle prese con una stagione della vita fatta di cambiamenti, rimpianti e nuove possibilità. Con il tono sagace e ironico che da sempre la contraddistingue, Littizzetto ha affrontato temi legati all'età adulta femminile e alla capacità di reinventarsi, alternando momenti di comicità a riflessioni più intime sulla fragilità e sul tempo che passa.

Nel bilancio finale della manifestazione, le sorelle Manfrotto, organizzatrici dell’evento insieme all’Amministrazione comunale, hanno ringraziato caldamente i numerosi sponsor della manifestazione e sottolineato il successo di partecipazione e gradimento registrati durante tutte le giornate del festival, dato che ha confermato il ruolo ormai consolidato di Resistere come momento molto atteso nel panorama culturale veneto.

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