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Laura Vicenzi

Laura Vicenzi
Giornalista
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Conto alla rovescia, per Resistere 2026

Da giovedì 11 giugno, in centro storico, prenderà il via la rassegna culturale della Libreria Palazzo Roberti. Il programma della prima giornata

Pubblicato il 09 giu 2026
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Conto alla rovescia, per l’esordio di Resistere, la rassegna di incontri culturali organizzata dalla Libreria Palazzo Roberti delle sorelle Manfrotto in collaborazione con la Città di Bassano del Grappa.
L'edizione 2026, come annunciato, taglia un traguardo importante, quello dei dieci anni dall'esordio, e lo festeggia rinnovando lo sguardo teso all’attualità e ai temi caldi del presente.

il palco di Resistere, nel 2025, che saluta la nuova edizione

Dall’11 al 14 giugno, saranno dodici gli eventi in programma, che distribuiti in quattro giornate animeranno il centro storico, ospitati al Castello degli Ezzelini, Palazzo Roberti, Sala Da Ponte e Piazza Libertà.
Già dalla prima giornata, gli ospiti protagonisti degli incontri e i loro libri intercetteranno alcuni degli argomenti più discussi del momento: le problematiche geopolitiche, il boom del tennis in Italia, la crisi delle parole fondanti la democrazia, la riflessione sul significato del cristianesimo e della fede vissuti nella contemporaneità.

L'apertura del palinsesto giovedì 11 alle ore 18, in Sala Da Ponte, con al centro della conversazione una domanda cruciale: che cosa sta accadendo all'ordine internazionale costruito dopo la Seconda guerra mondiale?
Al Castello degli Ezzelini si confronteranno il politologo Vittorio Emanuele Parsi e il giornalista Venanzio Postiglione. Parsi farà conoscere al pubblico il suo recente saggio che porta il titolo Contro gli imperi, edito da Bompiani, nel quale analizza il ritorno delle logiche di potenza nelle relazioni internazionali e il progressivo indebolimento di organismi, regole e principi che per decenni avevano garantito una relativa stabilità globale.
La tematica è particolarmente attuale alla luce dei drammatici conflitti in corso e delle tensioni crescenti tra le grandi potenze mondiali.
Accanto a lui sarà Venanzio Postiglione, vicedirettore del “Corriere della Sera” e direttore del settimanale "Sette", che presenterà Le dieci parole tradite, (Edizioni Solferino). Il libro prende in esame dieci parole-cardine della civiltà occidentale — democrazia, libertà, pace, verità, felicità, fraternità, parità, pianeta, talento e misura — seguendone l'evoluzione storica e mostrando come, secondo l'autore, abbiano progressivamente perso il loro significato originario.
L'idea di fondo è che il linguaggio pubblico sia oggi attraversato da profonde distorsioni: la democrazia rischia di diventare illiberale, la verità viene sommersa dalla disinformazione, la pace appare sempre più fragile e la libertà viene spesso piegata alle logiche di interesse e della polarizzazione. La conversazione sarà moderata da Valentina Barengo.

Il secondo incontro in programma avrà al centro lo sport raccontato da Stefano Meloccaro, uno dei volti più conosciuti del giornalismo tennistico italiano, inviato di Sky Sport e voce radiofonica di Radio Capital. Da oltre vent'anni racconta il circuito internazionale e ha già pubblicato diversi volumi dedicati al tennis.
Meloccaro presenterà al Castello degli Ezzelini alle ore 19.15 il suo nuovo libro, Di chi parliamo quando parliamo di tennis, appena edito da Rizzoli. Il volume propone più di cento ritratti di personaggi che hanno contribuito a costruire la storia di questo sport: campioni, ma anche allenatori, giornalisti, inventori, scrittori e figure che hanno influenzato il tennis sul piano culturale. La pubblicazione arriva in un momento di grande popolarità del tennis italiano, trainato dai successi di Jannik Sinner e da una generazione di giocatori che ha riportato questo sport al centro dell'attenzione nazionale.
Meloccaro propone una narrazione fatta di storie, emozioni e personaggi che hanno lasciato un segno, al di là dei risultati raggiunti.
A dialogare con l’autore sarà Simone Eterno, giornalista di Eurosport e co-conduttore del podcast "Schiaffo al volo".

La prima giornata si chiuderà con Vito Mancuso, fra i teologi e filosofi italiani più letti e discussi degli ultimi anni. Al centro dell'incontro, che si terrà al Castello degli Ezzelini a partire dalle ore 21.15, il rapporto tra ragione e spiritualità, indagati nel volume Gesù e Cristo, pubblicato da Garzanti.
Nel libro, Mancuso affronta una questione che accompagna il cristianesimo fin dalle origini: la differenza tra il Gesù storico e il Cristo della fede. L'autore distingue la figura dell'uomo di Nazareth, documentata dalle fonti storiche, dall'elaborazione teologica che nel corso dei secoli ha trasformato quel predicatore ebreo nel Figlio di Dio della tradizione cristiana. La tesi di Mancuso non è quella di contrapporre le due dimensioni, ma di mostrarne la complementarità.

Gli appuntamenti di Resistere sono a ingresso libero, senza prenotazione. Le sedi possono subire variazioni: si invita a consultare il sito o i canali social della Libreria per gli aggiornamenti.

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