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Laura Vicenzi

Laura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it

Musica

Sottosopra, l'undicesima stagione di Las Flaviadas

Da giovedì 18 giugno, in via eccezionale ai Giardini Parolini, torna con dieci appuntamenti la rassegna dedicata alla narrazione e all'ascolto di dischi

Pubblicato il 08 giu 2026
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Prenderà avvio giovedì 18 giugno, ai Giardini Parolini, in occasione degli Stati Generali della Letteratura in Veneto, la nuova stagione de Las Flaviadas, format che ha al centro l’ascolto e il racconto di dischi da undici anni di casa a Villa Angaran San Giuseppe.
Il primo appuntamento, titolato "O.S.T. in Translation", vedrà Mattia Pontarollo, Marco Lo Giudice ed Enrico Grando proporre un viaggio nei brani provenienti da tre colonne sonore di film, in esplorazione di quel territorio di confine dove immagine e suono diventano inseparabili.
Il ciclo di incontri che accompagnerà fino a ottobre è stato nominato “Sottosopra”, rivolto uno sguardo alla musica che ribalta le prospettive, mette in discussione, cambia il modo in cui ascoltiamo. Il movimento continuo tra tradizione e rivoluzione accompagnerà il pubblico delle flaviade in un programma che offre l’ascolto guidato di otto dischi e due eventi speciali.

un appuntamento de Las Flaviadas (immagine d'archivio)

Uno di questi è in calendario il 24 giugno, quando sarà ospite della rassegna Luca Ragagnin, autore del volume I dieci passi di Nick Drake, protagonista di una conversazione con Marco Olivotto.
Dal 9 luglio all'8 ottobre, la voce sarà affidata ai dischi.

Il primo vinile sul piatto sarà Californication, dei Red Hot Chili Peppers, raccontato da Enrico Grando. Pubblicato nel 1999, il disco segnò il ritorno del chitarrista John Frusciante e rappresentò una svolta decisiva per la band americana. Accanto all'energia funk-rock che li aveva resi celebri comparve una dimensione più melodica e introspettiva, capace di trasformare canzoni come "Scar Tissue", "Otherside" e la stessa "Californication" in inni generazionali. Ancora oggi è considerato il lavoro che ha rilanciato definitivamente il gruppo e uno dei dischi simbolo della fine degli anni Novanta.
Il 23 luglio sarà la volta dell'esordio omonimo dei Rage Against the Machine, un album che nel 1992 riuscì a fondere rap, metal e attivismo politico.
Ad agosto saranno proposti due classici molto diversi tra loro. Legend, di Bob Marley, raccontato da Alberto Borriero, disco che ha portato il reggae ovunque, trasformando Marley in una figura universale; due settimane dopo, Andrea Frison accompagnerà il pubblico tra le tracce di Graceland, di Paul Simon, opera controversa e affascinante che intrecciò la canzone d'autore americana con le sonorità del Sudafrica, aprendo discussioni ancora attuali sul dialogo tra culture e tradizioni musicali.
Settembre proporrà in due date, il 3 e il 17, prima Walls and Bridges, di John Lennon, testimonianza di uno dei momenti più complessi e umani dell'ex Beatle; in seguito Jar of Flies, degli Alice in Chains, lavoro che mostrò il lato più fragile e malinconico della stagione grunge.
A ottobre, la rassegna si concluderà con due opere capaci, ciascuna a proprio modo, di ribaltare le coordinate del rock. L'ultima casa accogliente, degli Zen Circus, una delle prove più mature della band pisana, e Daydream Nation, dei Sonic Youth, raccontato da Mattia Pontarollo, che chiuderà idealmente il percorso. Uscito nel 1988, il doppio album è considerato uno dei capolavori assoluti del rock alternativo, la critica lo considera ancora oggi uno dei dischi più importanti della storia dell'indie rock americano.

Gli incontri dal 24 giugno si svolgeranno all'aperto nel parco della Villa o negli spazi interni della struttura, l’inizio è fissato per le ore 20.
Le iscrizioni sono già aperte. Per i dettagli: info@villangaransangiuseppe.it.

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