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Politica

Unione Montata

Oggi a Bassano era convocato il consiglio dell’Unione Montana per approvare la mozione sulla Polizia Locale. Ma “spunta” una riunione convocata in contemporanea nella stessa sala dal Comune di Bassano e il consiglio viene rinviato

Pubblicato il 22-10-2024
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“Ti devo chiamare per unione montata”.
Si è trattato ovviamente di un errore di battitura (accidenti a ‘ste tastiere dei telefonini) ma ne è venuto fuori, involontariamente, un titolo eccezionale.
Il mittente del messaggio è Manuel Remonato, consigliere comunale del gruppo di minoranza è il Momento, vicepresidente del consiglio comunale di Bassano del Grappa e anche consigliere dell’Unione Montana del Bassanese. Ed è in quest’ultima veste istituzionale che si è rivolto al vostro umile cronista per segnalare gli accadimenti di un pomeriggio da “ho visto cose che voi dell’Unione non potete immaginare”.

La seduta del consiglio dell’Unione Montana del Bassanese dello scorso 8 ottobre (foto Alessandro Tich)

Ordunque: oggi alle 18.30 era convocato il consiglio dell’Unione Montana del Bassanese.
L’ho già scritto più volte ma lo ricordo per l’ennesima: la seduta dei consiglieri dell’ente sovracomunale avrebbe dovuto discutere e approvare l’unico punto all’ordine del giorno, vale a dire la mozione avente ad oggetto “Analisi dell’esercizio associato della funzione di Polizia Locale e degli altri servizi ed attività svolti dall’Unione Montana, prospettive di sviluppo e futuro dell’ente”.
Si tratta della mozione protocollata in Unione in data 6 ottobre e originariamente sottoscritta da Elena Pavan (prima firmataria) e dagli allora suoi due colleghi di minoranza Manuel Remonato e Paolo Retinò.
Mozione che è poi rimasta da ieri con le sole due firme di Remonato e Retinò a seguito della revoca della sottoscrizione da parte della Pavan “per opportunità” a fronte del suo ingresso in Fratelli d’Italia e quindi in maggioranza a Bassano, pur dichiarando che la sua posizione rispetto al tema Polizia Locale-Unione Montana “resta invariata”.

Nell’ultima seduta del consiglio dell’Unione dello scorso 8 ottobre, alla quale ero presente, i firmatari della mozione avevano richiesto di inserirla “in urgenza” all’ordine del giorno.
Ma essendo stata presentata oltre i termini di scadenza previsti dallo statuto, il presidente del consiglio Andrea Pontarollo non l’aveva accolta, proponendo di metterla all’ordine del giorno della seduta successiva “al fine di discutere, vista l’importanza dell’argomento”.
Per la seduta specifica dedicata alla mozione sulla Polizia Locale il presidente Pontarollo ha quindi proposto la data di martedì 22 ottobre, e cioè oggi, e l’assemblea ha approvato all’unanimità.
Tutti favorevoli quindi, compreso il sindaco di Bassano nonché consigliere dell’Unione Nicola Finco.
Sottolineo questo dettaglio perché non è un dettaglio marginale.
Siccome lo sapete che vi voglio bene, vi risparmio tutto il malloppo dei contenuti della mozione.
Ma evidenzio il punto conclusivo che impone, se la mozione stessa venisse approvata, “di proseguire e implementare, con le dovute preliminari valutazioni e ponendo in essere gli atti necessari, i servizi in forma associata e perseguire le politiche strategiche del territorio attraverso l’Unione Montana del Bassanese”.
Traduco in bassanese: di proseguire e implementare il servizio di Polizia Locale mantenendo la funzione all’interno dell’Unione Montana, assieme a tutto il resto della progettualità dell'ente.
Come avete inoltre letto, ho usato i verbi al passato.
Ho scritto cioè che il consiglio dell’Unione Montana “era convocato” per oggi e che la seduta “avrebbe dovuto discutere e approvare” la mozione come unico punto all’ordine del giorno.
E il perché è presto detto: il consiglio non si è tenuto ed è stato “improvvisamente” rinviato a data da destinarsi.

Ed è qui che arriva la segnalazione di Manuel Remonato.
Il consigliere bassanese dell’Unione riferisce che alle 14 circa di questo pomeriggio è giunta una circolare dalla segreteria dell’Unione Montana che comunicava che la seduta del consiglio era stata spostata nella Sala dell’Armamento in piazzetta Guadagnin, presso il comando della Polizia Locale, “a causa di una concomitante riunione coi quartieri” in sala consiliare.
Tu chiamale, se vuoi, combinazioni.
La seduta odierna in sala consiliare del consiglio dell’Unione era stata cioè decisa all’unanimità lo scorso 8 ottobre, ma nel frattempo “è spuntata” una riunione proprio in contemporanea e nella stessa sala con i quartieri sul tema del digitale, fissata dal Comune di Bassano dopo essere stata già rinviata in precedenti occasioni.
“Indisponibilità della sala consiliare” che è stata comunicata al presidente del consiglio dell’Unione Andrea Pontarollo solamente ieri sera.
Poi, alle 16 circa, Remonato è stato contattato telefonicamente dallo stesso presidente Pontarollo che informava di avere ricevuto oggi una mail protocollata dal segretario generale del Comune di Bassano del Grappa nonché segretario dell’Unione Montana Mirko Bertolo.
Nella mail - e qui vi chiedo un po’ di attenzione perché arriviamo alla sezione “azzeccagarbugli” - il segretario generale ha comunicato che la mozione sulla Polizia Locale “presenta sia i caratteri dell’interpellanza che della mozione”, in quanto contiene anche due richieste (“i sottoscritti consiglieri chiedono di illustrare…” e “chiedono di chiarire…”) e per questo motivo ha suggerito “di valutare la possibilità di disporre un rinvio” della riunione di consiglio, in modo tale da permettere ai firmatari di revisionare e riformulare l’impianto del documento.
Poco dopo è arrivata ai consiglieri la comunicazione ufficiale del presidente Pontarollo di annullamento della seduta odierna del consiglio dell’Unione e del suo rinvio a data da destinarsi.
Il motivo addotto per il rinvio è però solamente quello logistico, “tenuto conto della comunicazione pervenuta solo ieri da parte del Comune di Bassano del Grappa circa l’indisponibilità della sala consiliare e considerato che la Sala dell’Armamento non si presta al corretto svolgimento dei lavori”.

Insomma, questa riunione non s’ha da fare.
Voci di corridoio convergenti ma non confermate riferiscono che le osservazioni esposte dal segretario generale del Comune di Bassano sarebbero state tirate fuori su indicazione del capo di gabinetto del sindaco, Angelo Macchia.
Ulteriori voci di corridoio (che ci volete fare, siamo in autunno ma oggi faceva caldo e avevo le finestre aperte) riportano che questa mattina, accertato che tutti gli altri Comuni dell’Unione erano concordi sull’approvazione della mozione, è stato trovato il cavillo formale per posticipare la seduta in data da destinarsi, evitando in questo modo lo schianto politico per i consiglieri bassanesi di maggioranza in Unione Montana, Nicola Finco compreso, di trovarsi in clamorosa minoranza (6 contro 16) in seno all’Unione stessa sul tema della Polizia Locale.
“Un’altra volta ci è stato impedito di discutere finalmente della questione con numeri e dati alla mano - è l’amaro commento di Manuel Remonato -. Se la mozione era da riformulare, avevano quasi venti giorni di tempo per dircelo. Si pone il problema del rispetto delle istituzioni mentre assistiamo ai giochi e controgiochi della politica.”
“Con la presenza nello stesso gruppo dei consiglieri Pietrosante e Pavan, che esprimono due posizioni opposte, c’è il tema politico di un disaccordo interno da evitare - aggiunge -. Quale sarà adesso l’atteggiamento del sindaco Finco sull’Unione Montana? C’è poi il tema dell’assessore Campagnolo con le sue dichiarazioni in Tv sulla Polizia Locale. Speriamo di poter discutere sull’argomento prima o poi e non di continuare a sentirne parlare solo sulla stampa.”
È insomma Unione Montata, nel senso che certe coincidenze di data e di orario e certe contestazioni formali dell'ultimo minuto, peraltro ineccepibili se analizzate col contagocce, sembrano quasi essere montate ad arte per procrastinare la questione Polizia Locale in tempi politicamente meno caldi di quello attuale.
Questo per il momento è tutto dall’Unione Montana, terra di generosi prodotti per il nostro nutrimento come i formaggi di malga, l’asparago di Bassano, l’olio di Pove e il pop corn.

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