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Ode Barbara

Dopo le allusioni sull’esito del concorso per la direzione dei Musei Civici, sottoscritta da decine di estimatori una lettera di apprezzamento e di augurio a Barbara Guidi. Tra questi, gli ex direttori Fernando Rigon, Paola Marini e Mario Guderzo

Pubblicato il 18 nov 2023
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Cara Guidi ti scrivo.
A quanto pare, a più di qualcuno non è piaciuto l’intervento del presidente dell’associazione Amici dei Musei e dei Monumenti di Bassano del Grappa Marcello Zannoni che nella circolare ai soci dello scorso 31 ottobre aveva ripreso l’intervento di Vittorio Sgarbi alla conferenza stampa di presentazione del riallestimento del Museo Civico, nel punto in cui il sottosegretario alla Cultura aveva dichiarato, con tono chiaramente scherzoso: “La Guidi è qui a Bassano per merito mio”.
Un riferimento ai trascorsi ferraresi della direttrice dei Musei Civici, ora promossa all’incarico di dirigente dell’Area 3^ Cultura e Museo del Comune di Bassano, Barbara Guidi a cui Sgarbi all’epoca aveva reso “la vita impossibile” al punto che lei aveva deciso di trasferirsi altrove, partecipando al concorso di Bassano per la direzione scientifica dei Musei Civici e vincendolo.

Foto Alessandro Tich

Nella circolare dell’associazione, il presidente Zannoni aveva invece interpretato le parole del sottosegretario come una assunzione di “piena paternità dell’esito del concorso che ha portato tre anni fa alla nomina dell’attuale direttrice del Museo di Bassano”, facendo percepire la pesante congettura che Sgarbi abbia in qualche modo “favorito” l’esito concorsuale. Mettendo in dubbio, in questo modo, non solo la competenza della direttrice ma anche della commissione giudicatrice che l’ha nominata.
E così, su iniziativa di un gruppo di persone che hanno accolto favorevolmente la conferma di Barbara Guidi alla direzione dei Musei Civici di Bassano, con la nomina a dirigente dell’Area Cultura dell’amministrazione comunale, le è stata scritta una lettera “di apprezzamento e di augurio”.
La lettera è stata sottoscritta da decine di estimatori: in primis da Fernando Rigon, Paola Marini e Mario Guderzo che hanno preceduto la Guidi alla direzione della maggiore istituzione culturale bassanese.
E ancora da Maurizio Sanmartini, Oscar Ganzina e Raffaella Mocellin, ex presidenti dell’Associazione Amici dei Musei e dei Monumenti, da Maria Rosa Zanotto, responsabile della Delegazione FAI (Fondo per l’ambiente Italiano), da Premi Cultura come il fotografo Cesare Gerolimetto, da Maria Pia Mainardi Agostinelli, animatrice dell’associazione QuestaCittà e inoltre da rappresentanti di club service, imprenditori, professionisti, amanti dell’arte, semplici cittadini.
“Abbiamo appreso con soddisfazione della nomina che assicura alla Città ed ai suoi Musei una continuità operativa ed il proseguimento di progetti di alto valore culturale - esprimono i sottoscrittori nella lettera -. Da tutto ciò, memori della esperienza acquisita, soprattutto dei risultati conseguiti negli ultimi anni, con la dott.ssa Guidi alla direzione museale, assicuriamo vicinanza creativa verso ulteriori arricchimenti del nostro tessuto sociale e culturale.”
“Siamo certi - continua il testo - che la garanzia offerta da un patrimonio che rende singolare la nostra maggiore Istituzione museale e la collaudata conduzione della dott.ssa Guidi consentiranno di riscoprire, recuperare e rilanciare quanto la Città possiede e le sue eccellenze anche umane.”
“Riteniamo - è ancora un passo della lettera - che la dott.ssa Guidi, anche con i suoi contatti internazionali, abbia saputo cogliere ed interpretare, e ancor di più arricchire, con disponibilità ed efficacia, in maniera aggregante ed inclusiva, le migliori qualità che hanno reso Bassano ed i suoi Musei un centro attrattivo e generativo di interessi, sulla scia degli illustri Direttori che l’hanno preceduta.”
Per la serie, in stile “I Tre Moschettieri”: Tutti per Guidi, Guidi per Tutti.
Praticamente, per citare questa volta Giosuè Carducci, un’Ode Barbara.
La direttrice e dirigente, come ho avuto più volte modo di sottolineare, è arrivata qui nel 2020 da Ferrara. Ma lei è di Firenze: la città dei Guelfi e Ghibellini, della congiura dei Pazzi, della condanna al rogo del Savonarola. È pertanto geneticamente vaccinata ai sommovimenti della storia, un cui tentativo in questo caso l’ha riguardata direttamente, generando per reazione la lettera di apprezzamento di cui sopra.
E dopo tre anni vissuti a Bassano del Grappa avrà capito che in questa città, nel suo piccolo, non ci si annoia mai.

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