Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 25-11-2018 20:10
in Attualità | Visto 1.710 volte
 

Cartellino rosso

La presa di posizione del PD, l'affondo dell'assessore Cunico, la dura replica del presidente di Confcommercio Lunardi. Sulla questione segnaletica turistica e Km2 è ormai rottura totale

Cartellino rosso

Foto Alessandro Tich

È destino che a Bassano del Grappa, anche di domenica e a un mese esatto dal Santo Natale, non si possa vivere in santa pace. Il nuovo tormentone della vita pubblica cittadina, che da tre giorni sta riempiendo le testate di informazione e le discussioni nei social, è la vicenda dell'inserimento della mappa turistica dell'associazione Bassano Chilometro Quadro, con tanto di riquadro che rimanda al sito internet del Km2 medesimo, nella nuova segnaletica turistica del centro storico.
La qual cosa, come ben sappiamo, ha generato la levata di scudi di Confcommercio e di Confartigianato, che riferiscono di non essere state informate dall'Amministrazione comunale, nel momento in cui il progetto di segnaletica era stato loro presentato, dell'inserimento del logo dell'associazione privata nella nuova cartellonistica pubblica.
E col presidente di Confartigianato Sandro Venzo che è arrivato nientemeno che a chiedere le dimissioni degli assessori al Turismo e alle Attività economiche Giovanni Cunico e Cristina Busnelli, trasformando quel riquadro stampato in basso a destra sulla mappa in una sorta di cartellino rosso.
Fin qui la notizia di venerdì scorso, già nota. Tutto il resto è costituito dalle reazioni a catena che la clamorosa polemica delle due associazioni di categoria ha inevitabilmente scatenato e che danno il segno di una effettiva rottura totale.
Il segretario del Partito Democratico di Bassano del Grappa Luigi Tasca ha trasmesso al riguardo una nota, intitolata “Nuova segnaletica del centro storico. Polemica inutile”.
“La violenta polemica innescata da una parte delle categorie economiche contro la giunta cittadina - afferma Tasca - è priva di fondamenti reali e appare pretestuosa.” “Un'associazione privata - prosegue - dona alla città una mappa utile ad integrare la nuova ed elegante segnaletica cittadina e l'Amministrazione cittadina ringrazia inserendo un piccolissimo logo, un'azione normale, non diversa da quella che farebbe qualsiasi comune al mondo. Tanto più che tutto il progetto era noto alle categorie economiche, che siedono nel tavolo del marchio d'area Territori del Brenta dove i nuovi segnali erano stati presentati con anticipo.” “Le richieste di dimissioni avanzate poi dal presidente degli Artigiani Venzo agli assessori Busnelli e Cunico sanno molto di politica - dichiara ancora il segretario cittadino del PD -. In una fase storica della vita del nostro Paese in cui la Confartigianato è impegnata a contrastare i disastri della manovra economica del governo 5Stelle-Lega, disastri che stanno già impoverendo già nel breve il tessuto economico imprenditoriale italiano e ancor di più lo impoveriranno nel medio periodo, Venzo se la prende con l'Amministrazione cittadina per un minuscolo logo nei nuovi cartelli stradali del centro storico.” “Venzo - conclude Tasca - dica se è un futuro candidato alle prossime amministrative, fornirà un elemento di chiarezza alla cittadinanza ed agli iscritti della sua importante associazione di categoria.”
Si aggiunge sull'argomento anche la replica dell'assessore Giovanni Cunico, che sul quotidiano locale ha dichiarato che “è iniziata la campagna elettorale di Sandro Venzo” e che quelle delle due associazioni di categoria sono “accuse ridicole, oltre che false”. “Lunardi e Venzo - ha dichiarato l'assessore sulla carta stampata - sapevano benissimo che il logo di “Chilometro Quadro” sarebbe stato inserito, perché l'iniziativa era stata presentata al direttivo del marchio d'area del quale fanno parte anche loro due.”
“La verità - ha aggiunto Cunico - è che non volevano vedere quel logo pubblicato, per non far sapere che quegli imprenditori hanno fatto un dono alla città.”
“Vista la replica dell'assessore Cunico - dichiara in un comunicato Paolo Lunardi, presidente mandamentale di Confcommercio Imprese per l'Italia di Bassano del Grappa - posso solo dire che lo stile della nostra Associazione è la devozione verso i nostri commercianti, basata sul lavoro e il servizio, sempre con la massima trasparenza e dedizione. Le falsità non fanno parte del nostro stile e tutto ciò che affermiamo è confermato da documenti precisi e da molti testimoni.”
“Ricordo all'assessore Cunico - conclude Lunardi - che sia la mia presidenza, che tutta la giunta comunale è fondata sul consenso e la fiducia. Le prossime elezioni, sia nostre, che dell'amministrazione, saranno un banco di prova per capire chi dice la verità.”
Cartellini rossi che si incrociano, in una storia che appare ancora lungi dall'essere finita.

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