Ultimora
12 Apr 2026 20:42
A Vinitaly 2026 inaugurato il padiglione Lazio
12 Apr 2026 17:37
Vino conferma la sua leadership e guarda a nuovi mercati, strategico Ocm Promozione
12 Apr 2026 16:49
Cade con il parapendio e rimane appesa a un albero a 30 metri da terra
12 Apr 2026 12:49
La Fenice omaggia Ennio Morricone in piazza San Marco a Venezia
12 Apr 2026 12:11
Vinitaly a sostegno export in nuova geografia mercati
12 Apr 2026 23:18
Il Napoli frena, l'Inter passa a Como e avvicina il titolo
12 Apr 2026 22:55
Magyar trionfa in Ungheria, si chiude l'era Orban
12 Apr 2026 22:41
Serie A: goleada a Como, l'Inter passa per 4-3
12 Apr 2026 22:45
Falliti i colloqui a Islamabad, Trump annuncia il blocco di Hormuz
12 Apr 2026 19:25
Donald al match di lotta con la famiglia mentre fallisce il negoziato
12 Apr 2026 08:50
Scoperti oltre 11mila asteroidi, 33 sono vicini alla Terra VIDEO
Avanzi popolo
La denuncia delle minoranze: nel rendiconto 2016 il Comune di Bassano registra un avanzo di amministrazione di 7 milioni di euro. Di questi, circa 5,5 milioni sono “bruciati”: rimasti alla cassa centrale dello Stato e non più utilizzabili
Pubblicato il 10 giu 2017
Visto 4.163 volte
Se sei un privato cittadino e possiedi in banca un conto con 7 milioni di euro, puoi spenderli o investirli come vuoi: comprarti ville, yacht, lingotti d'oro, fare il giro del mondo andata e ritorno. Anche se, vista la situazione delle banche di oggi, forse è meglio tenere tutti quei soldi sotto il materasso.
Se invece sei un ente pubblico e ti ritrovi in cassa un avanzo di amministrazione di 7 milioni di euro, puoi pure spenderli e investirli come vuoi. Anzi, cambiamo verbo: devi spenderli e investirli come vuoi, in base alle tue previsioni di bilancio.
Per spendere il “tesoretto” che fa risultare ampiamente in attivo, e con cifre a sei zeri, il rapporto tra bilancio preventivo e consuntivo non c'è che l'imbarazzo della scelta, sia in conto capitale (investimenti) che in conto corrente (spese correnti): interventi sul sociale, sulle scuole, per lo sport, nei quartieri e chi più ne ha più ne metta. Con conseguente possibilità, visto il consistente avanzo di esercizio, anche di ridurre la tassazione comunale nelle tasche e sulla testa dei cittadini.
Foto Alessandro Tich
Se invece non spendi tutti i quei soldi entro l'anno dell'esercizio finanziario, il “tesoretto” viene bloccato: dall'anno successivo non puoi più spenderlo e gran parte di tutto quel denaro rimane a disposizione della cassa centrale dello Stato, a Roma, incamerato nei forzieri della Cassa Depositi e Prestiti.
È quanto prevedono le nuove norme sulla finanza locale, che superano i vecchi vincoli del Patto di Stabilità e impongono alle Amministrazioni comunali il principio dell'equilibrio di bilancio: entrate = uscite. Alla fine dell'anno il saldo tra risorse acquisite e risorse spese deve risultare 0. Lo sforamento in positivo dell'obiettivo di bilancio, eccetto una minima parte recuperabile nel bilancio di previsione successivo, non può essere più utilizzato.
Ed è quello che è successo per il Comune di Bassano del Grappa, che ha chiuso il rendiconto 2016 con un avanzo di amministrazione di quasi 7 milioni di euro.
Di questi, 1,5 milioni sono stati contabilizzati come utilizzo di avanzo nel bilancio di previsione 2017. I restanti circa 5,5 milioni di euro li possiamo invece salutare: sono saldamente rinchiusi tra i cordoni della borsa della Cassa Depositi e Prestiti a Roma.
È quando denunciano già da alcuni mesi le minoranze consiliari di centrodestra, in merito a una questione che è stata oggetto anche dell'ultimo consiglio comunale di giovedì sera. Con ulteriori “sorprese” sbucate dietro l'angolo: nel corso della seduta consiliare, infatti, è emerso un ulteriore avanzo di amministrazione 2016 di 1,3 milioni.
Soldi che però, questa volta, non saranno risucchiati dalla capitale: il nuovo sforamento di esercizio 2016 risulta infatti accertato dalla struttura comunale nel 2017 e in quanto tale contabilizzato nel bilancio dell'anno in corso.
“È uno stratagemma contabile grazie al quale gli uffici hanno salvato questa Amministrazione dalla perdita di un ulteriore avanzo di amministrazione.”
Chi lo afferma è Roberto Marin, capogruppo del gruppo di opposizione Impegno per Bassano, che di professione fa il commercialista e il revisore ufficiale dei conti e che in quanto a numeri, pertanto, sa di cosa parla.
“Sono soldi - dichiara - che, in buona parte, non si possono spendere a causa dei vincoli di finanza pubblica. Se pensiamo che per norma nazionale poi i soldi non sono nelle casse comunali ma sono a Roma, nella cassa centrale, ancor di più la delusione prende il sopravvento.”
“Questa Amministrazione - rincara la dose Marin - non ha saputo spendere correttamente e con efficacia ed efficienza previsiva i soldi raccolti dalla tassazione e dai servizi fatti pagare ai cittadini nonostante l’organo esecutivo abbia in un assessore con precisa delega alla “pianificazione finanziaria”: l’assessore Angelo Vernillo. E dal lato degli investimenti la mancata corretta pianificazione ed esecuzione (vedi Ponte, Polo ma anche molti altri cantieri minori) ha creato un pesante blocco di utilizzo delle risorse pianificate.”
L'avanzo di amministrazione si forma tramite maggiori entrate rispetto a quelle preventivate (con il gettito di Imu, Tari, Tasi, oneri di urbanizzazione eccetera) ma anche con minori spese rispetto a quelle previste.
Qualche esempio: nel bilancio di previsione 2016 l'Amministrazione Poletto ha sbagliato la previsione del costo del personale per ben 419.000 euro (spesa complessiva preventivata 10.228.000 euro, spesa definitiva impegnata 9.809.000 euro). Registrato un risparmio per oltre 500.000 euro nella spesa di manutenzione e gestione del patrimonio comunale e per oltre 439.000 euro nelle spese generali.
“Potrebbero sembrare delle economie - spiega Marin - ed invece nella logica della finanza comunale rappresentano degli sprechi di risorse non impegnate e non impiegate perché in fase di bilancio di previsione si potevano spostare i 419.000 euro da costo del personale ai capitoli del sociale o di qualche prima manutenzione o piccolo intervento su molte situazioni di degrado cittadino e nelle piccole ma numerose esigenze dei quartieri. Ma anche doverosamente utilizzando risorse per una profonda revisione della macchina comunale con un’operazione di spending review e completa riorganizzazione per riportare efficienza ed efficacia nell’apparato comunale.”
Ma altre economie di “risparmio” fanno ancora riflettere.
“Sulle piccole spese di gestione museale - osserva il consigliere di opposizione - rispetto uno stanziamento di 225.000 euro sono rimaste risorse non utilizzate per 59.000 euro: si potevano investire in adeguate iniziative di pubblicità o di promozione. Ma ancora, nello sport, su 161.000 euro stanziati ne sono stati spesi 112.000: nella città che vuole candidarsi a città dello sport sembra un controsenso. Ed ancora oltre 120.000 euro non utilizzati nell’area del sociale, e conosciamo bene le illimitate situazioni di difficoltà e di povertà presenti a Bassano.”
“Ancora una volta - sottolinea Roberto Marin -, rispetto a tutto ciò e alle gravi mancanze di questa giunta, a farne le spese è la città bloccata nelle attività di manutenzione e miglioramento del patrimonio comunale.”
“Negli investimenti - conclude - è assente di qualsiasi strategia per riportare l’ottava città del Veneto ad esprimere, come altri Comuni di tali dimensioni, efficienza ed efficacia nella gestione delle risorse pubbliche, proprio come ogni bravo amministratore riceve il compito dall’azionista: usare al meglio le risorse consegnate.”
L'azionista, in questo caso, è sempre la solita signora Maria che ha contribuito all'esercizio di amministrazione del Comune di Bassano pagando le tasse e i tributi comunali.
La mitica Maria, però, qualche anno fa pagava molto meno.
Come pure rileva uno schema presentato dalle minoranze, la pressione tributaria comunale pro capite a Bassano del Grappa nel 2009 si attestava a 446,67 euro.
Dal 2011 in poi, la tassazione annuale media del Comune per abitante ha sempre superato i 600 euro. È scesa a 532,57 euro solo nel 2013 per la temporanea abolizione, sancita da legge nazionale e compensata da trasferimenti statali, dell'Imu sulla prima casa.
Poi la pressione tributaria locale, a Bassano, è ritornata ai suoi soliti standard: 670,40 euro nel 2014, 641,28 euro nel 2015 e 601,47 euro nel 2016. Questo ultimo dato, tuttavia, non tiene conto di circa 1 milione di euro di gettito della Tasi sulla prima casa 2016, accertato nel 2017 e inserito nel bilancio di quest'anno.
E così, tra l'incasso delle tasse e degli oneri dovuti e il minore utilizzo delle spese messe in preventivo, si è arrivati allo sforamento in positivo dell'obiettivo di bilancio, imposto dalla legge, entrate = uscite.
Che dire, alla fine? Avanzi popolo, alla riscossa. Anzi, pardon: alla riscossione.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 13 aprile
- 13 apr 2025Anno Mariano
- 13 apr 2025Rapid Vienna
- 13 apr 2024Vado al Massimo
- 13 apr 2023Fin che la Marca va
- 13 apr 2023Cristo si è fermato alla RAASM
- 13 apr 2022San Pietrosante
- 13 apr 2022Calenda S.p.A.
- 13 apr 2022Buona la quarta
- 13 apr 2022Tre civette sul rondò
- 13 apr 2022Elementare, Watson
- 13 apr 2021Jesus Christ Superstar
- 13 apr 2021In che senso?
- 13 apr 2019The Show Must Go On
- 13 apr 2019Quello che ci Lega
- 13 apr 2018Fin che la barca va
- 13 apr 2017Asparagi (e non solo) al Museo
- 13 apr 2015Apriti Sesamo
- 13 apr 2015Questione di Housing
- 13 apr 2015Concerto per orchestra
- 13 apr 2014Il grande giorno di Dario III°
- 13 apr 2012Progetto Karizia: Morena Martini all'attacco
- 13 apr 2012Cassola. Lega Nord: “Amministrazione Pasinato incapace di rappresentare i cittadini”
- 13 apr 2012Il Comune di Rosà: “Bilancio di fine mandato nel rispetto della legge”
- 13 apr 2012Si Cambia con Romano Libera: “Superstrada Valsugana, Romano non è in vendita”
- 13 apr 2012Ros@' 2012: “A Rosà una campagna elettorale viziata”
- 13 apr 2011Bambini, c'è la maestra Elena
- 13 apr 2011Con gli “sparasi” tra i capelli
- 13 apr 2010Giorgione, chiusura-boom. E Barroso, tra le proteste, “blinda” la mostra
- 13 apr 2010Dante Superstar
Più visti
Politica
06 apr 2026
Campo Largo, la sfida dei “silenti”: come costruire l’alternativa al governo Meloni
Visto 11.837 volte
Attualità
08 apr 2026
Adriano Goldschmied: l’architetto del jeans tra Veneto e California
Visto 10.235 volte
Attualità
11 apr 2026
Tribunale della Pedemontana, Martini: «Non chiediamo privilegi, ma rispetto per il territorio»
Visto 8.582 volte
Attualità
07 apr 2026
Marostica al fianco di Bassano: «La sua candidatura è il volano per il rinascimento della Pedemontana»
Visto 8.224 volte
Imprese
07 apr 2026
Edilizia, la "tempesta perfetta" colpisce il Veneto: l’allarme di Gerotto
Visto 4.358 volte
Attualità
14 mar 2026
Uniti per il Centro Studi: comitati dei genitori al lavoro su strategie e sicurezza
Visto 21.937 volte
Politica
30 mar 2026
Oltre il voto: l’analisi dell'On. Giovine (FdI) su giustizia e tenuta del Governo
Visto 16.047 volte
Politica
17 mar 2026
Giustizia al bivio: il fronte del “No” illustra perché opporsi alla riforma
Visto 15.253 volte
Politica
18 mar 2026
Giustizia, la svolta del Sì: «Liberiamo il merito dal peso delle correnti per un giudice davvero indipendente»
Visto 15.187 volte
Attualità
23 mar 2026
Nodo giovani, il piano del Comandante Berti per presidiare Bassano
Visto 14.543 volte
Attualità
24 mar 2026
Bassano sorprende alle urne: alta affluenza e vittoria in controtendenza
Visto 14.284 volte
Politica
01 apr 2026
Rossano Veneto, cade la Giunta Zonta: dimissioni in blocco e arrivo del Commissario
Visto 12.618 volte
Politica
06 apr 2026
Campo Largo, la sfida dei “silenti”: come costruire l’alternativa al governo Meloni
Visto 11.837 volte
