Alessandro Tich
Direttore responsabile
bassanonet.it
Pubblicato il 25-01-2016 20:23
in Attualità | Visto 2.597 volte
 

Soldi in pista

La Regione stanzia 1 milione e 600mila euro per il tratto bassanese della Ciclabile del Brenta. L’annuncio del capogruppo leghista Nicola Finco: “Un progetto importante che consentirà il rilancio turistico ed economico di tutto il territorio”

Soldi in pista

Fonte immagine: ivanteam.blogspot.com

Dalla Regione Veneto arrivano 1 milione e 600mila euro per la prosecuzione del progetto di Ciclabile del Brenta, che dalla Valsugana attraverso Bassano conduce verso Venezia. Lo annuncia il capogruppo della Lega Nord, Nicola Finco.
“Utilizzando le risorse del Fondo per lo Sviluppo e la coesione 2007-2013, - spiega l’esponente leghista - la Regione ha deciso di incentivare la realizzazione di piste ciclabili, che agevolino un ‘turismo slow’ di assoluta godibilità in un territorio come il nostro, così ricco di fiumi ed aree naturali. Non ultima quella del Brenta, un lungo asse che dai laghi di Levico e Caldonazzo scenderà fino alla laguna, con scenari meravigliosi e tutti da far scoprire.”
“L’attuale finanziamento - specifica Finco - servirà per la realizzazione della ciclabile nell’area bassanese e della Valbrenta, un progetto importante che consentirà il rilancio turistico ed economico di tutto il territorio, attraverso un percorso che per sua natura nulla ha da invidiare alle piste austriache o altoatesine, tanto più per la presenza del fiume.”
“Il progetto in territorio veneto - aggiunge il capogruppo della Lega - andrebbe così a collegarsi con l’attuale ciclovia trentina in Valsugana, già operativa e che la scorsa estate ha visto una fruizione straordinaria da parte di 300.000 turisti, con la possibilità dell’opzione treno+bici.”
“L’ottenimento del finanziamento regionale, per cui ringrazio gli assessori Elisa De Berti e Federico Caner - conclude Finco -, è stato possibile grazie alla sinergia messa in campo soprattutto negli ultimi due anni dalla Regione Veneto, assieme ai Comuni, alle categorie, in particolare dagli Albergatori bassanesi.”