Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 18-10-2008 06:03
in Attualità | Visto 2.759 volte

"Scuole non statali: favorire le famiglie meno abbienti"

L'appello lanciato a Paderno del Grappa dal prof. Donato Petti, visitatore provinciale dei Fratelli delle Scuole Cristiane

“Vogliamo evitare che la nostra offerta formativa sia rivolta solo ai benestanti”.
Un forte appello al diritto di tutte le famiglie alla possibilità di libera scelta della scuola per i propri figli è stato lanciato oggi agli Istituti Filippin di Paderno del Grappa dal prof. Fratel Donato Petti, visitatore provinciale, ovvero nazionale, dei Fratelli delle Scuole Cristiane.
Il messaggio è stato lanciato in un incontro con la stampa a margine del 1° convegno nazionale dei Coordinatori Didattici lasalliani e dei direttori delle istituzioni, religiosi e laici, che ha affrontato i maggiori temi di attualità nel campo dell’educazione e istruzione in Italia.
Il prof. Petti ha ribadito la richiesta, già avanzata al ministro dell’istruzione Gelmini, di istituire un “buono scuola” per le scuole non statali, allo scopo di favorire le famiglie meno abbienti e consentire ai genitori “il diritto-dovere di educare i figli con libertà di scelta”. “Non si tratta di dare più soldi - ha ancora affermato l’esponente nazionale dei Fratelli delle Scuole Cristiane - ma di distribuire le risorse previste dalla Finanziaria anche alle scuole paritarie. Non chiediamo un contributo né vogliamo favori, ma il rispetto dell’articolo 30 della Costituzione.”
“Diciamo “no” alla contrapposizione tra scuola statale e non statale” - ha concluso Fratel Petti, che ha ribadito “il forte messaggio che viene dai lasalliani, educatori per vocazione.”
Il prof. Mario Rusconi, dirigente del Liceo Scientifico Statale “Newton” di Roma, sollecitato dai giornalisti a Paderno sulla cosiddetta “riforma Gelmini”, ha sottolineato l’importanza di due provvedimenti in particolare: la “considerazione del voto in condotta nella valutazione finale dello studente” e la “reintroduzione dello studio dell’educazione civica”.
“Youtube - ha detto il prof. Rusconi - ci ha dato una mano per far comprendere agli italiani che c’è una necessità di un maggiore controllo e autorevolezza da parte della scuola”.

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