Pubblicità

Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 01-09-2014 21:58
in Attualità | Visto 5.160 volte

La nuova piazza di Bassano

Sabato 6 settembre, dopo oltre sei anni di lavori, si inaugura la sede ristrutturata della Fondazione Pirani Cremona. Una “città nella città” che si apre al territorio per nuove prospettive di dialogo, collaborazioni e utilizzo pubblico

La nuova piazza di Bassano

Veduta parziale dell'area esterna della sede ristrutturata della Fondazione Pirani Cremona (foto Alessandro Tich)

Dovessimo dare una definizione che ci aiuti a capire la dimensione dell'intervento, potremmo dire che è una città nella città. Uno spazio storico di Bassano recuperato a nuove funzioni e a nuove prospettive di utilizzo anche pubblico, in collaborazione con gli altri “attori” del tessuto istituzionale e associativo cittadino.
Dopo oltre sei anni, i lavori di ristrutturazione e restauro conservativo della sede della Fondazione Pirani Cremona ubicata nell'area tra via Museo e vicolo Jacopo da Ponte si sono finalmente conclusi e sabato prossimo 6 settembre si terrà la attesa giornata di inaugurazione. Apertura ufficiale alle 10, alla presenza delle autorità. Nel pomeriggio giochi e animazione per i bambini (alle ore 16) a cura di Pungilaluna e aperitivo musicale (alle 18) con il live acustico di Dhamma Talk e Leslie Bertuola. La manifestazione si svolgerà anche in caso di pioggia, con ingresso libero sia da via Museo che da vicolo da Ponte.
Non si tratta di un evento qualsiasi: la Fondazione, sorta dalla fusione per incorporazione della Fondazione Cremona (nata nel 1824) nella Fondazione Pirani (istituita nel 1750), vanta una storia di 264 anni di presenza costante nel campo delle attività e dei progetti per il sociale a Bassano.
Da quasi tre secoli, quindi, punto di riferimento in ambito socio educativo per la comunità, la benemerita istituzione guarda ora al futuro. E lo fa aprendo le porte del rinnovato complesso che per strutture, servizi e dotazioni si propone in una veste civica quanto più attuale e diversificata. Con numeri rilevanti: la sola area scoperta della proprietà ristrutturata è di 3250 metri quadri, in pratica l'equivalente di piazza Libertà e piazza Garibaldi messe assieme. Una nuova piazza cittadina a cui si aggiungono 15mila metri cubi di volumi edificati e un garage di due piani interrato con una superficie complessiva di 3700 metri quadri e con 140 posti auto.
E' proprio questa una delle principali novità del progetto di ristrutturazione: un posteggio videosorvegliato nel cuore del centro storico, con accesso motorizzato da vicolo da Ponte e altri due accessi pedonali, usufruibile da chiunque con la formula dell'abbonamento mensile o trimestrale.
Degna di nota inoltre, tra i servizi della Fondazione, la nuova sala conferenze collegata a una seconda sala multimediale. Novità che rilanciano gli spazi di interazione e di dialogo tra l'ente presieduto da Maria Paola Gallo e le altre componenti attive della città, ferma restando la funzione sociale e educativa dell'istituto.
Nell'ala est del complesso edilizio, parallela a vicolo da Ponte - che è stata quella interessata dall'importante intervento di restauro conservativo, oltre ai lavori di manutenzione e messa in sicurezza sul corpo centrale - sarà infatti trasferita la comunità alloggio per minori, maschile e femminile, fino ad oggi ospitata nell'edificio opposto che si affaccia su via Museo.
La “cittadella” del Pirani Cremona sarà pertanto composta da un mix di locali residenziali protetti e socio educativi, dove continueranno a svolgersi in autonomia le attività statutariamente preposte della Fondazione, e di spazi e locali ad uso pubblico che consentiranno alla Fondazione medesima di interfacciarsi con le iniziative e i bisogni della città. Compresi anche eventi, manifestazioni e spettacoli che nell'ampio cortile esterno della struttura potrebbero trovare una location ideale.
Il tutto da organizzare non secondo un programma predefinito a tavolino, ma realizzando - negli intenti dei vertici dell'istituzione ultrabicentenaria - idee condivise da progettare insieme con la cittadinanza e con l'Amministrazione comunale, in linea con gli scopi dell'ente e in sinergia con il Consiglio Consultivo della Fondazione, che affianca nel progetto il CdA dell'ente e funge da organo di collegamento nonché di apertura alla “domanda” di incontro civico della società civile. Le idee di partenza non mancano: un'ala del complesso potrebbe essere destinata ad alloggi a bassa locazione, altri locali sarebbero utilizzabili per residenze temporanee di stagisti delle aziende del territorio, ulteriori spazi si presterebbero per attività creative giovanili oppure per il turismo sociale o la disabilità.
Ma questo sarà lo scenario dell'immediato futuro, con proposte da mettere sul piatto e nuove collaborazioni tutte da costruire “per dare ossigeno - ha affermato la presidente Gallo - a un patrimonio che è cittadino e che continuamente è stato reinvestito a beneficio della città.”
Intanto è il momento del taglio del nastro che da sabato prossimo restituirà a Bassano e ai bassanesi un rinnovato spazio urbano che chiede al territorio di essere riscoperto e che, tra le altre cose, grazie ai nuovi accessi pedonali metterà in comunicazione diretta via Museo con vicolo da Ponte.
E' un pezzo di città che riapre: coi tempi che corrono, e soprattutto in centro storico, è una buona notizia.

Pubblicità

Canova

Più visti