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L'aliquota IUC e il tasso di spritz

Imposta Unica Comunale: Nicola Canilli di B.d.G. - GenerAzione per il cambiamento critica l'Amministrazione e la maggioranza di Bassano a fronte dell'annunciata proposta di aumento dell'aliquota al 2,5 per mille

Pubblicato il 29-07-2014
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Mi costi. Ma quanto mi costi? Nel bel mezzo dell'estate, come previsto del resto dai termini di legge, l'Amministrazione comunale di Bassano del Grappa deve prendere una decisione che interessa direttamente le tasche dei cittadini.
Giovedì prossimo, 31 luglio, è infatti convocata una nuova seduta del consiglio comunale e l'argomento centrale all'ordine del giorno, suddiviso in tre punti separati, è l'approvazione della nuova IUC - Imposta Unica Comunale per l'anno 2014 ovvero delle aliquote riferite alle tre voci che compongono l'imposta unificata: “l'imposta municipale propria Imu”, “il tributo per i servizi indivisibili TASI” e “le tariffe della tassa sui rifiuti TARI”.
Sulla questione interviene il portavoce ed ex candidato sindaco di B.d.G. - Generazione per il cambiamento Nicola Jacopo Maria Canilli, con un comunicato trasmesso in redazione che pubblichiamo di seguito:

Nicola Jacopo Maria Canilli (foto: archivio Bassanonet)


COMUNICATO

Nel “Manifesto politico per Bassano 2014 - 2019” sottoscritto dalla coalizione di centrosinistra, tra i primissimi punti trovavamo: “per quanto possibile sarà contenuta la tassazione al cittadino e alle imprese”.
Ebbene, se l’aliquota rimanesse quella base all’1 per mille, allora per le prime case la IUC (Imposta municipale unica composta da Tasi, Tari e Imu) sarebbe meno salata della vecchia Imu. Ma se giovedì, come già anticipato, la maggioranza porterà al voto in Consiglio Comunale una proposta di aliquota alzata al 2,5 per mille, allora in moltissimi casi possiamo già dire addio ai risparmi, indipendentemente da qualsiasi detrazione poi possano proporre.
Infatti anche se l’amministrazione ora proponesse una detrazione di 50€ per ogni figlio a carico, non sarebbe una nuova detrazione ma qualcosa che già avveniva con l’IMU. Pertanto, se l’aliquota messa al voto giovedì sarà quella al 2,5 per mille, saremo di fronte alla prima promessa elettorale non mantenuta, con la tassazione che non solo non verrà contenuta, ma addirittura sarà alzata rispetto all’aliquota base. Su tale questione ci preme quindi fare tre considerazioni:

1) - Per chi ha seguito lo scorso Consiglio comunale, avrà sentito dichiarare dal Vice Sindaco Campagnolo che Bassano non è morta, come affermava parte dell’opposizione, e tale concetto esser ribadito a stretto giro dalla Capogruppo del PD Cavalli, adducendo come motivazione il fatto che per esempio, a partire dal mercoledì sera con la notte rosa, il centro sia pieno di gente che si trova fuori dai locali a far festa. Ebbene, va preso atto che il Vice Sindaco non essendo da Bassano forse non ha chiara la situazione precedente a confronto di quanto conseguitosi negli ultimi anni a seguito della crisi e la Capogruppo del PD, anziché addurre motivazioni che porterebbero a prendere come metro di misura il tasso di spritz, avrebbe da consultare piuttosto i dati di Sindacati e Associazioni di categoria relativi a disoccupazione, attività chiuse, negozi sfitti;

2) - Se il pass per parcheggiare gratuitamente al parcheggio Le Piazze dato agli amministratori sarebbe un qualcosa di corretto a fronte dell’impegno messo a servizio per la collettività, purtroppo l’usufruire di tale pass verrà motivatamente percepito quale simbolo di privilegio se e quando da giovedì gli amministratori non ridurranno la tassazione dei cittadini ma anzi la alzeranno;

3) - Tra i punti in programma che aveva la lista B.d.G. - GenerAzione per il cambiamento v’era anche l’introduzione a Bassano del bilancio partecipativo. Ebbene tale sperimentazione era un punto che rientrava pure nel programma elettorale della coalizione di centrosinistra. Di conseguenza riteniamo che nel mese di luglio, se si fosse voluto, vi sarebbe stato il tempo per la consultazione di tavoli con la cittadinanza, i Sindacati e le Associazioni di categoria per concordare assieme quali tagli operare ai servizi, consci della loro necessità al fine di evitare l’innalzamento della tassazione, in attesa di tagli agli sprechi della macchina amministrativa da effettuare quanto prima.

Tutto ciò perché per uscire dalla crisi, dando respiro alle famiglie e al mondo del lavoro, la priorità assoluta è abbassare le tasse, non certo alzarle. Speriamo vivamente pertanto che giovedì sera la maggioranza, o parte di essa, si renda conto della responsabilità di quanto promesso in campagna elettorale, della situazione in atto e quindi di avviare un coerente ripensamento e abbassare drasticamente le aliquote della IUC.

Nicola Jacopo Maria Canilli

per B.d.G. - GenerAzione per il cambiamento

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