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L'onorevole (in pectore) Dino Secco

Il deputato veronese di Forza Italia Alberto Giorgetti si dimette da parlamentare e Secco, primo dei non eletti alle politiche dell'anno scorso, gli subentra a Montecitorio. Il diretto interessato:“Attendo la conferma dalla Camera”

Pubblicato il 12-06-2014
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Neanche il tempo di riprendersi dalla batosta elettorale di Bassano.
Che per lui, oltretutto, è stata una doppia amarezza dal momento che - al di là dei sorrisi e delle frasi di circostanza in campagna elettorale - non è un segreto che sia stato sempre scettico (usiamo anche in questo caso un eufemismo) sulla candidatura a sindaco di Federica Finco, imposta rispetto ad altre dalla sua “rivale” Elena Donazzan.
Già: perché Dino Secco, coordinatore provinciale di Forza Italia e capo di gabinetto della Provincia, conquista all'improvviso il biglietto di prima classe per Roma. Leggasi: Camera dei Deputati.

Foto: archivio Bassanonet

Ma sul treno non si può salire finché il biglietto non viene obliterato. E cioè finché non arriva il timbro formale - ovvero il “via libera” di Montecitorio - che gli permetta di salire sul Frecciarossa in direzione della capitale. Questione di giorni: ma finché manca il crisma dell'ufficialità, la prudenza è d'obbligo.
Ma la strada, salvo imprevisti, è spianata: il deputato veronese di Forza Italia Alberto Giorgetti, ieri pomeriggio, ha infatti rassegnato le dimissioni “per motivi professionali e familiari” come ha specificato il presidente del gruppo di FI alla Camera Renato Brunetta. E così Dino Secco, primo dei non eletti della lista di Forza Italia nella circoscrizione Veneto 1 alle elezioni politiche dell'anno scorso, si ritrova di punto in bianco nello status di onorevole in pectore: subentrerà a Giorgetti nel seggio rimasto vacante a Montecitorio, sempre che la Camera accenda il semaforo verde.
“E' vero, Giorgetti ha dato le dimissioni, il primo dei non eletti sono io e il primo dei non eletti gli dovrebbe subentrare - dichiara un molto cauto Dino Secco a Bassanonet -. Ma siccome la procedura prevede che la Camera debba ratificare le dimissioni, in linea teorica potrebbe anche respingerle. La questione sarà definita, penso, tra il 28 e il 30 di questo mese. Dare ulteriori risposte in questo momento non appare opportuno e altri ragionamenti, eventualmente, potrò farli al momento giusto.”
In realtà, secondo quanto riportato dal “Messaggero”, la votazione dell'aula sulle dimissioni di Giorgetti potrebbe già essere iscritta all'Odg dei lavori della Camera della prossima settimana. E in caso di ratifica della rinuncia del parlamentare veronese, il neo onorevole Dino Secco potrà stappare quella bottiglia di spumante rimasta in frigo la sera dell'8 giugno.

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