Ultimora
Attualità
26 lug 2026
Blackout e rete a rischio: l'ULSS 7 blinda l'ospedale San Bassiano con un nuovo generatore
All Stars
26 lug 2026
Un pezzo di Bassano vola a Osaka: l'aereo di hangarFusina conquista l'aeroporto del Kansai
Politica
26 lug 2026
Tensioni sul futuro di San Lazzaro, la maggioranza boccia il blocco dei cantieri
26 Jul 2026 17:39
Ticket Venezia, superati 5 milioni di euro di incasso in 60 giornate
26 Jul 2026 14:58
Consegnato a Bangarra Dance Theatre il Leone alla carriera della Biennale Danza 2026
26 Jul 2026 11:34
Ruba grondaie in rame dal cimitero, denunciato in Polesine
26 Jul 2026 10:33
Nasce un club di tifosi del Venezia calcio nel carcere lagunare
26 Jul 2026 20:32
Tadej Pogacar vince il suo quinto Tour de France
26 Jul 2026 20:04
Tadej Pogacar vince il quinto Tour de France
26 Jul 2026 20:02
Pogacar trionfa vincendo il quinto Tour de France
26 Jul 2026 19:35
F1: Norris domina in Ungheria, Antonelli rafforza la leadership
Popolare di Marostica, Gasparotto non demorde
L'ex DG contesta il CdA che non ha accolto la decisione del Collegio dei Probiviri che aveva confermato il suo status di socio della banca. “La verità è un'altra. Il presidente e il CdA si nascondono dietro a tecnicismi procedurali”
Pubblicato il 07 apr 2014
Visto 4.316 volte
“Ho appreso con stupore solo dalla stampa che il Consiglio di Amministrazione della Banca Popolare di Marostica, pur sapendo che il Collegio dei Probiviri è competente per Statuto a risolvere la questione relativa alla mia esclusione, oggi delegittima di fatto lo stesso Collegio, presieduto dall’ex Presidente del Tribunale di Bassano del Grappa dott. Antonio Maturo, e ne contesta la decisione, evidentemente non gradita.”
E' il commento dell'ex Direttore Generale, ex membro del CdA ed ex socio della Banca Popolare di Marostica Gianfranco Gasparotto in merito alla decisione del nuovo Consiglio di Amministrazione di non recepire il provvedimento del Collegio dei Probiviri che ha confermato il suo status di socio dell'istituto di credito, annullando la delibera del precedente CdA che ne decretava l'esclusione dalla base societaria della banca medesima.
“Siamo di fronte - aggiunge Gasparotto - ad un palese e grave contrasto tra la posizione assunta dal CdA della Banca e la decisione di un organo che, per Statuto, su queste vicende ha l'ultima parola, definitiva ed inappellabile.”
L'ex DG della Banca Popolare di Marostica Gianfranco Gasparotto (foto: archivio Bassanonet)
“Inoltre - continua - sfugge all'attuale Presidente della Banca Popolare di Marostica Giuseppe Bottecchia che la ordinanza (non sentenza) del 16/1/2014 del Tribunale delle Imprese di Venezia, dietro la quale il Presidente oggi si trincera, respinse solo la mia richiesta cautelare di sospensiva della delibera di esclusione, ma non decise definitivamente nel merito la questione, non avendo avuto il tempo di raccogliere elementi in ordine alle varie accuse mossemi dall’ex Presidente Cecchetto.”
“Il Collegio dei Probiviri invece, dopo aver raccolto tutti gli elementi di fatto - incalza l'ex DG -, ha smontato punto per punto tutti gli addebiti formulati nei miei confronti da Cecchetto e ha riconosciuto alla fine la falsità delle accuse rivoltemi e la totale correttezza del mio operato. Tale dato di fatto viene oggi tuttavia ignorato dal Presidente e dall’attuale CdA di Banca Popolare di Marostica, evidentemente imbarazzati da quanto accertato e statuito in via definitiva dal Collegio dei Probiviri di BPM.”
“La decisione del Collegio dei Probiviri - - supera dunque la precedente ordinanza del Tribunale ed annulla alla radice la delibera di esclusione, facendone venir meno i presupposti. Un autorevole parere legale avrebbe tolto al neo-presidente ogni dubbio, evitandogli un'affermazione tanto infondata. Sfugge al Presidente Bottecchia, inoltre, che il Collegio dei Probiviri non mi ha reintegrato, ma ha confermato il mio status di socio, pronunciando la parola fine su questa vicenda.”
“Mi sembra chiaro a questo punto - rimarca Gasparotto - che la Banca Popolare di Marostica sta vivendo una fase di assoluta confusione e che questo nuovo CdA non rispetta lo Statuto sociale che regola la nostra Banca, né la decisione del Collegio dei Probiviri, ove si afferma la correttezza del mio operato e che prevale su tutto, a prescindere da ogni questione procedurale. Ma questo il Presidente Bottecchia e il CdA che lui rappresenta non lo vogliono dire.”
Gli scatoloni, i rimborsi spese e il bilancio 2013
In una decisione particolarmente circostanziata dal punto di vista giuridico, datata 10 marzo 2014, il Collegio dei Probiviri aveva infatti confermato socio Gianfranco Gasparotto, riconoscendo “che non sussistevano le ragioni per la sua esclusione”, dichiarata dal CdA con delibera del 14 gennaio 2014.
Come già più volte riportato nei nostri articoli il CdA, allora presieduto da Giovanni Cecchetto, aveva mosso a Gasparotto le accuse di aver asportato dal magazzino alcuni scatoloni contenenti documenti e di avere fruito, nella sua qualità di Direttore Generale, di rimborsi spese indebiti.
Il Collegio dei Probiviri ha tuttavia riconosciuto “che Gasparotto, il quale assunse la carica di Direttore Generale della Banca quando operavano 15 filiali poi portandole alle attuali 61, ha favorito l'introduzione, peraltro pienamente condivisa dal Consiglio di Amministrazione, della prassi di omaggiare, alla fine di ogni anno, soci e dipendenti della Banca con la consegna di un pacco natalizio.”
Chiarendo che gli scatoloni ritirati dal magazzino contenevano omaggi natalizi, l'organo di controllo afferma che “cooperare alla consegna dei tradizionali pacchi natalizi non può realizzare alcun atto dannoso per l'interesse, il prestigio e l'immagine della Banca. Al contrario, serve a dimostrare la vicinanza e la disponibilità dell'Istituto di Credito nei confronti dei propri soci, dei dipendenti e degli operatori, giacché desumibile dalla personale partecipazione degli amministratori alla tradizionale consegna dell'omaggio natalizio.”
Per l’episodio relativo invece ai rimborsi spese effettuati a favore dell’ex DG Gasparotto, il Collegio dei Probiviri sottolinea che all'interno della Banca Popolare di Marostica “esiste un ben preciso iter autorizzativo per i rimborsi; iter legalizzato dalla Banca stessa, che la Banca non ha mai contestato e che è stato perfettamente seguito da Gianfranco Gasparotto in ogni richiesta di rimborso”.
Una nota infine sui dati del Bilancio 2013, chiusosi come noto con un esercizio in perdita di oltre 42 milioni di euro.
“Non entro nel merito dei numeri, ma sottolineo soltanto - conclude Gianfranco Gasparotto - che tutto il sistema bancario sta attraversando un periodo molto difficile, caratterizzato da ingentissimi accantonamenti e rettifiche di valore, che hanno condotto a risultati in rosso per moltissime banche: credo siano davvero poche quelle che hanno chiuso il 2013 in utile. E questo avviene tanto più in quelle banche che, come la Popolare di Marostica, sono cresciute molto. In questo contesto il fatto che il neo Presidente Giuseppe Bottecchia abbia affermato esplicitamente di non aver trovato scheletri negli armadi, dopo una verifica che credo sia stata molto puntigliosa e circostanziata, ritengo sia la migliore attestazione della precedente gestione.”
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Politica
20 lug 2026
Mail dei Quartieri: Pietrosante presenta un'interrogazione in vista del Consiglio
Visto 20.372 volte
Politica
20 lug 2026
Caso Parolini e aree agricole, l'opposizione di Bassano porta in Consiglio due atti sulla gestione del territorio
Visto 19.767 volte
Geopolitica
21 lug 2026
Il Vietnam nella strategia giapponese per l'Indo-Pacifico
Visto 19.729 volte
Politica
21 lug 2026
Provincia di Vicenza, FdI frena sulla “Casa dei Comuni”: al centro l’asse Possamai-Finco
Visto 18.943 volte
Politica
21 lug 2026
La sfida del suolo verde per la corsa a Capitale della Cultura 2029
Visto 18.274 volte
Politica
22 lug 2026
Tribunale della Pedemontana: «Alcuni sindaci non possono riscrivere la storia»
Visto 16.904 volte
Politica
22 lug 2026
I comuni fanno squadra sul digitale: investimenti per non lasciare indietro nessuno
Visto 16.738 volte
Attualità
23 lug 2026
#Volotea4Veneto: Bassano ci prova, Vicenza ringrazia e incassa
Visto 12.453 volte
Politica
23 lug 2026
Tribunale della Pedemontana, Poncato replica al fronte del "sì": «Non si riscriva la storia, ma non ci si fermi al 2012»
Visto 11.890 volte
Attualità
29 giu 2026
Vandalismi nella notte: il centro di Bassano chiede una strategia anticrimine
Visto 22.585 volte
Politica
17 lug 2026
Bassano dice sì al ddl Sicurezza: arrivano le multe ai genitori e il fermo per i minori
Visto 22.166 volte
Attualità
13 lug 2026
Crisi idrica: il Brenta resta a secco, il Veneto dichiara l'emergenza
Visto 21.902 volte
Attualità
26 giu 2026
Due candidature per un solo posto: il paradosso veneto verso la Capitale della Cultura 2029
Visto 21.807 volte
Politica
18 lug 2026
Elezioni provinciali di Vicenza: l'appello dei nove grandi Comuni per un listone unitario
Visto 21.555 volte
Politica
29 giu 2026
Blitz contro Vannacci: volantini shock al gazebo del movimento
Visto 21.243 volte
Cronaca
17 lug 2026
PFAS, uova dieci volte oltre i limiti: il Pd chiede alla Giunta i dati dei monitoraggi
Visto 21.228 volte
Attualità
09 lug 2026
Pfas nei pozzi privati, il Pd chiede alla Regione verifiche e tempi certi
Visto 21.107 volte