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Gli sLegati
Apre a Bassano la sede di “Prima il Veneto”, il movimento promosso dai fuoriusciti, espulsi e sospesi dalla Lega Nord. “La Lega è diventata un organo statalista e ha distrutto i suoi ideali. Ora siamo protagonisti del nostro destino”
Pubblicato il 31 mar 2014
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“Buongiorno. Mi presento: sono Pierangelo Del Zotto, ex assessore leghista al Bilancio della Provincia di Venezia, espulso da Tosi dopo che lo avevo fischiato a Pontida col fischietto d'oro che ho vinto da arbitro. Sono stato anche guardalinee di Agnolin nella mia carriera.”
Sta probabilmente rinchiuso in tutte queste parole, spontaneamente rilasciate al cronista, lo spirito che anima i promotori e gli aderenti di “Prima il Veneto”: la nuova formazione politica nata su iniziativa di numerosi esuli della Lega Nord.
Esuli in quanti destinatari delle ricorrenti purghe padane: ovvero fuoriusciti, espulsi o sospesi perché ritenuti non in linea con le direttive della segreteria federale o della segreteria nazionale veneta del Carroccio.
L'inaugurazione della sezione di Bassano del movimento "Prima il Veneto" (foto Alessandro Tich)
Come ad esempio Giampietro Costa: per anni uno dei volti più noti e uno dei militanti più attivi della Lega Nord del nostro territorio di cui è stato in passato, tra le altre cose, segretario di Circoscrizione. Ora Costa si ritrova lo status di “sospeso”. “Non condividevo più il comportamento di Tosi, di Mara Bizzotto e di altri”, ci spiega.
Adesso Costa volta nettamente pagina: è lui il coordinatore del neonato circolo di Bassano del Grappa di “Prima il Veneto”, che con un taglio del nastro in tono giallo-verde - i colori del logo del movimento - inaugura la propria sede in via Barbieri 38 in città, quasi all'angolo con via Jacopo Da Ponte.
A tagliare il nastro ci pensa il veneziano Corrado Callegari, già deputato della Lega Nord nella passata legislatura, che dopo 17 anni di militanza ha gettato via la tessera leghista assieme a diversi altri, come l'ex deputata Paola Goisis o i consiglieri regionali Santino Bozza e Giovanni Furlanetto.
Per quanto non inserito nell'elenco degli espulsi dal segretario nathional Flavio Tosi, Callegari ha preferito togliere preventivamente il disturbo, scornato da una Lega - come dichiarò all'atto della sua fuoriuscita - che “ha tradito se stessa, le sue idee e i suoi ideali”. Oggi è uno degli esponenti di punta di “Prima il Veneto”, di cui ricopre l'incarico di segretario regionale.
Movimento che, da oggi, approda quindi ufficialmente in città. Attualmente vi fanno parte una cinquantina di iscritti, e la sede di via Barbieri - alla cui inaugurazione intervengono attivisti dall'intera regione - si propone quale “punto di riferimento per l'intero bacino bassanese”.
Per promuovere le iniziative e diffondere il verbo di un progetto politico che intende ricuperare e rilanciare quelli che furono i valori originari della Lega Nord - Liga Veneta: indipendenza del Veneto (“unica soluzione anti crisi”) in primis.
Ma anche - tra i “10 punti per risollevare il Veneto” indicati nel manifesto della neonata formazione - “lavoro e sviluppo economico per ridare dignità ai veneti”, “turismo e sport come leva per lo sviluppo diffuso sul territorio”, “qualità della vita attraverso la sicurezza”, “famiglia e giovani come colonne portanti della società veneta”, “cultura e tradizione per capire chi siamo e dove siamo diretti”, “fiscalità per rilanciare il Veneto nell'Europa che conta” e altro ancora.
“La Lega Nord è diventata un organo statalista - rimarca il vicesindaco di Pove del Grappa Paolo Gobbato, di freschissima e ancora “non motivata” espulsione dal Carroccio, nonché uno dei big del nuovo movimento sul piano locale -. Sono stati distrutti i valori e gli ideali per proprio tornaconto personale da chi cerca solo una carega ben remunerata. Ora siamo protagonisti del nostro destino, che non è più in mano di altri che decidono chi sta e chi non sta.”
Va tuttavia detto, per correttezza cronistica, che “Prima il Veneto” non è un movimento limitato alle aspirazioni di rivalsa degli esiliati dalla Lega, ma è anzi un progetto aperto a chi ne condivide gli obiettivi.
All'inaugurazione della sede di Bassano, tra i tanti “sLegati”, troviamo infatti anche chi con la Lega Nord non ha avuto a che fare.
E' il caso di Sergio Giacon, consigliere comunale del gruppo “Bassano ConGiunta”, che ci dice di essere presente in qualità di “simpatizzante”.
Nessuna rottura o “deviazione” dal gruppo politico di Stefano Giunta, anzi.
“La nostra civica - spiega Giacon - è una lista composita, dove troviamo la sintesi delle nostre posizioni. Condivido i valori espressi da questo movimento. Il nostro è uno Stato opprimente per il Veneto e per gli imprenditori.”
Con l'apertura di questa e di altre sedi locali, “Prima il Veneto” sta predisponendo la propria organizzazione sul territorio, che a regime sarà strutturata sul medesimo modello della Lega Nord: segreteria regionale, segreterie provinciali, circoscrizioni e sezioni.
Un progetto che primariamente si rivolge al medesimo bacino elettorale del Carroccio. Non avverrà ancora e presumibilmente alle elezioni amministrative di Bassano, troppo vicine: ma questa, per il futuro prossimo, è la strada indicata.
Dopo il taglio del nastro, un attivista ci dipinge con queste parole l'adesione a livello regionale di così tanti ex leghisti al nuovo movimento: “La testa pensante della Lega è stata tagliata. Ora questa testa si è rigenerata.”
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