Pubblicità

Fondazione The Bank

Pubblicità

Fondazione The Bank

RedazioneRedazione
Bassanonet.it

Attualità

Ottocento bambole nude in piazza Libertà

La performance artistica, realizzata da Silvia Gribaudi e Anna PIratti e promossa da B.motion, lancerà una provocazione contro lo sfruttamento e la schiavitù delle donne. I passanti saranno invitati a raccogliere una bambola e a prendersene cura

Pubblicato il 22-08-2012
Visto 5.293 volte

Pubblicità

Fondazione The Bank

Ottocento bamboline tipo “Barbie”, tutte nude, gettate a terra alla rinfusa per richiamare l'attenzione dei passanti. I quali, se lo vorranno, potranno raccoglierne una alla volta e prendersene cura, vestendola con un abito di fortuna disponibile sul posto, e riponendola in un luogo sicuro per ridarle la dignità di persona.
Accadrà sabato prossimo, 25 agosto, alle ore 16, in piazza Libertà a Bassano del Grappa: a creare l'insolita provocazione sarà la performance “Toys? move on!” ideata dall'artista veneziana Anna Piratti e realizzata assieme alla coreografa e performer torinese Silvia Gribaudi per la sezione “Architetture del corpo” del cartellone danza di B.motion, l'appendice di Operaestate Festival dedicata ai nuovi linguaggi delle arti performative.
Un evento all'insegna dell'“Art in Action” che si propone di attirare l'attenzione sul problema dello sfruttamento delle donne, ovvero - come spiega l'autrice - delle molte donne e bambine in tutto il mondo che “sono trattate come merce, trafficate da un paese all'altro e vendute come fossero giocattoli”.

Una precedente performance di "Toys? move on!" in piazza dei Signori a Padova (foto: annapiratti.com)

Centinaia di bambole saranno quindi “gettate a terra, scomposte, senza abiti, etichettate tutte allo stesso modo con un codice a barre. Un modello unico di corpo plastificato, oggetto di disinteresse e soggetto dei ricordi di gioco di ogni individuo che è stato bambino”.
Un “percorso attivo” che è ispirato all'articolo 4 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo: “Nessun individuo potrà essere tenuto in stato di schiavitù o servitù; la schiavitù e la tratta degli schiavi saranno proibite sotto qualsiasi forma”.
E' questo, in definitiva, il messaggio di fondo di una “Toy Story” tutta particolare.

Pubblicità

Fondazione The Bank

Più visti

1

Cronaca

26-01-2026

Addio a Giancarlo Andolfatto

Visto 11.778 volte

4

Attualità

26-01-2026

Alpini, il Veneto celebra il valore delle Penne Nere

Visto 8.727 volte

5

Attualità

25-01-2026

Film "C-14": dopo il casting, caccia alle maestranze

Visto 8.579 volte

6

Attualità

24-01-2026

Da febbraio, attesi in Libreria AperiLibro e il Club Bassanese

Visto 8.571 volte

8

Attualità

27-01-2026

Bassano non dimentica

Visto 8.210 volte

9

Attualità

26-01-2026

L’azzardo che "svuota" il territorio

Visto 7.773 volte

10

Attualità

28-01-2026

I capolavori di Bassano sbarcano a Pechino

Visto 7.004 volte

3

Cronaca

26-01-2026

Addio a Giancarlo Andolfatto

Visto 11.778 volte

5

Politica

10-01-2026

"Ambulatori post-vaccino": è guerra aperta

Visto 11.133 volte

6

Attualità

21-01-2026

Bassano abbraccia il sogno Olimpico

Visto 10.777 volte

8

Geopolitica

12-01-2026

Perché Israele ha riconosciuto il Somaliland?

Visto 9.685 volte

9

Politica

11-01-2026

Polizia Locale: «Basta fake news sulla sicurezza»

Visto 9.631 volte

10

Politica

13-01-2026

La sicurezza ostaggio dei nervi tesi

Visto 9.549 volte