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Gassificatore. Silvia Pasinato: “Solo falsità e offese per la mia famiglia”
Il sindaco scrive una lettera aperta ai cittadini. “La realizzazione del gassificatore sarà scongiurata”. “Ciò che sta accadendo mi ha colpito a livello personale." “Sono tutte bugie quelle che sentite su Pasinato padre e Pasinato figlia"
Pubblicato il 12 apr 2012
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Il sindaco di Cassola Silvia Pasinato ha scritto una lettera aperta ai cittadini di Cassola, in distribuzione in questi giorni alle famiglie del Comune, sulla nota vicenda del gassificatore.
Riportiamo di seguito il testo completo del messaggio del primo cittadino:
Silvia Pasinato e Antonio Pasinato. Il sindaco: "Mio papà mi ha insegnato a dedicarmi al cento per cento per Cassola"
LETTERA APERTA ALLA COMUNITA’ DI CASSOLA
Cara Cassola,
Non tanto come Sindaco, ma come persona, scrivo questa lettera.
Sono ormai tre anni che, insieme al gruppo che con me è stato eletto, cerco di ben guidare Cassola, cerco di affrontare in buona fede e con correttezza i problemi che si presentano, più di tutto, però, cerco di servire Voi che con me vivete in questo Paese.
Sono tre anni in cui ho messo a disposizione me stessa, le mie capacità, le mie competenze, la mia professionalità, la mia voglia di fare, e di fare non solo bene, ma di più, sempre meglio, per contribuire a migliorare Cassola, per poter dare qualcosa in più a tutti Voi.
Ed è solo per Voi, cittadini di Cassola, italiani e non, lavoratori, disoccupati, casalinghe, preti, suore, mamme, nonni, bambini, che sto svolgendo questo servizio.
Servire Cassola e le persone che vi vivono è la missione che mi è stata affidata nel giugno 2009, quando sono stata eletta. Ho scelto di servire Cassola e tutti Voi dedicandomi al cento per cento a questo incarico, convinta che mettersi a disposizione totalmente è già un servizio a tutti Voi.
Ho scelto poi di farlo dedicando la medesima attenzione ai vostri piccoli e grandi problemi, a quelli risolvibili e a quelli irrisolvibili, alle questioni urbanistiche come alle questioni familiari e personali. Ho sempre ascoltato tutti, indistintamente, e sempre accolto tutti Voi con i vostri problemi e con le vostre richieste.
Ho scelto di farlo con passione e con il cuore.
Se ho iniziato a fare il Sindaco in questo modo, concependo l’incarico da Sindaco come un servizio a tutti Voi, come un servitore del nostro Paese, l’ho fatto anche perché ho un esempio importante da seguire: quello di mio padre Antonio.
Mio papà mi ha insegnato a dedicarmi al cento per cento a Cassola, convinto che prima viene il Comune, poi viene il resto, che la prima cosa è risolvere i problemi della gente, cercando tutte le strade possibili. In mio padre ho visto il sorriso per aver aiutato qualcuno che non sapeva come risolvere i suoi problemi, negli occhi di mio padre ho letto la felicità per aver potuto aiutare, dare una mano, cercare di essere migliori.
Io con questo spirito sto facendo il Sindaco.
Certo, non tutte le questioni e i problemi possono essere risolti, anzi. Con i cambiamenti economici intervenuti fra il 2009 e il 2010 ci troviamo oggi in una situazione di enorme difficoltà. Non tutto quello che si decide o che si desidera fare può essere fatto. Oggi è tutto difficile, per le famiglie e per il Comune.
Sono consapevole che nel lavorare posso far bene, ma posso pure sbagliare, non tutto quello che faccio può essere positivo per tutti Voi. Però cerco di fare per Voi, nel Vostro interesse.
Sto lavorando per la Comunità di Cassola, con grande attenzione alla convinzione che non tanto la persona, ma il bene fra le persone e il rispetto tra di noi siano il centro della nostra Comunità.
La Comunità di Cassola deve essere fatta di persone che si portano rispetto, che se possono si aiutano fra loro, che se vedono qualcuno in difficoltà non si girano dall’altra parte, che se vedono qualcuno parlare male o chiacchierare malignamente lo richiamano perché dalle chiacchiere di paese non è mai cresciuto niente.
Quello che sta accadendo in queste settimane qui a Cassola non vi nascondo che mi ha colpito molto a livello personale.
Tutti noi con la presentazione in Provincia di Vicenza del progetto di realizzazione del gassificatore abbiamo provato rabbia e paura. Nessuno di noi vuole questo impianto e, l’ho detto in tutti i modi, come Amministrazione Comunale stiamo facendo di tutto e di più per far sì che questo impianto venga bloccato, per il presente e per il futuro.
Io non sono abituata ad urlare o a parlare per niente. Io parlo a ragion veduta, con le corrette informazioni. Posso oggi essere serena perché una soluzione, in una via o nell’altra, sta arrivando e la realizzazione del gassificatore sarà scongiurata. Questo non lo dico per raggiungere un risultato elettorale. Non è questo quello che mi interessa e il tempo, se non oggi, mi darà ragione.
Ciò che mi interessa è che si comprenda che la nostra Comunità è stata colpita da disinformazione, malinformazione, falsità e travisamenti della realtà tali non solo da offendere me, ma anche la Comunità di Cassola stessa.
Ciò che desidero è che sia chiaro a tutti che:
1) l’Amministrazione Comunale si sta battendo a livello tecnico e giuridico per far sì che né oggi né domani possa essere realizzato un gassificatore in tutta Cassola.
2) Nessun componente di questa Amministrazione Comunale ha mai pensato di realizzare un gassificatore a Cassola.
3) La variante urbanistica del 1997 (Amministrazione Gobbato) trasformava l’area da via Rossano alla ferrovia in area produttiva, che comprende anche, come in tante altre zone del Comune, insediamenti di attività insalubri di prima classe (alcune persone residenti da una vita a Cassola sono proprietari lottizzanti, i documenti sono a disposizione).
4) Dopo le sollecitazioni dei residenti di via De Gasperi (i residenti di via De Gasperi da molto tempo chiedono al Comune e a Ecotrasporti di spostare l’attività. La tensione è sempre stata alta, tanto che il 17 agosto 2009 un gruppo di circa venti residenti si è presentato dalla sottoscritta, per l’ennesima volta, arrabbiati), Ecotrasporti ha acquistato il terreno e presentato, in accordo con il Comune di Cassola, il progetto di spostamento dell’attività di “stoccaggio” rifiuti (che significa raccolta, non lavorazione o trasformazione). Si sapeva del problema di Ecotrasporti e si sapeva che Raffaello Bizzotto e i figli avevano acquistato vicino a Frattin proprio per tale scopo. Penso che se a loro venisse chiesto se fare o non fare lo spostamento, preferirebbero rimanere con l’attività in via De Gasperi, risparmiando così un bel po’ di soldi.
5) L’Amministrazione Comunale non ha mai approvato nulla che riguardi l’apertura di una nuova cava, la riapertura della discarica, o la riapertura della cava di Romano. Niente di niente.
Bugie e falsità.
Tanto dovevo per far sì che le idee siano più chiare, almeno lo spero.
Certo, cercate di capire, non è facile per me, con le già grandi difficoltà del momento, amministrare un Paese, servire Cassola, in mezzo ad un mare di bugie, falsità, chiacchiere e cattiverie.
Non solo è difficile lavorare, ma è difficile persino mantenere l’entusiasmo.
Vi chiedo di immaginare a quando le chiacchiere circa la presenza di grandi interessi economici da parte mia e di mio padre in merito al gassificatore sono arrivate nella mia famiglia.
Vi chiedo, come vi sentireste se non ci fosse nulla di vero, ma solo bugie e falsità?
Come vi sentireste se le offese riguardassero la Vostra famiglia?
Ve lo dico io: stareste male.
Io l’ho detto a tutti più volte e lo continuo a dire: sono bugie quelle che sentite in giro per i bar, nei negozi, nelle vie, tutte le storie su Pasinato padre e Pasinato figlia.
E invito tutti Voi, ma in particolar modo chi queste bugie le ha create e chi continua a diffonderle, ad andare all’autorità preposta, in Procura della Repubblica o dai Carabinieri, e denunciare chi, come noi, avrebbe inserito interessi privati nella gestione della cosa pubblica.
Fatelo, ma fatelo in fretta. Perché prima finiscono le cattiverie, meglio è per tutti.
Io non desidero che il mio Paese sia così. Desidero Cassola unita, forte dei legami fra di Voi; dove l’uno può contare sull’altro.
Ve lo dico con il cuore in mano: da tutto ciò, da questi tre anni da Sindaco non mi sono portata a casa nulla se non l’aver capito ancora di più quanto orgoglio e quanta soddisfazione vi sia nel servire la gente di Cassola e nel contribuire a migliorare il nostro Paese, per cercare di fare bene.
Questa lettera vuole essere un modo per chiarire come stanno le cose; per farvi capire che dopo le chiacchiere, ma anche prima, c’è il lavoro di persone oneste, che cercano, per un periodo della propria vita, di dare una mano, di contribuire a migliorare Cassola. Senza secondi fini.
…E su questo, se non c’è la Vostra fiducia, solo il tempo sarà testimone per riportare la verità.
Silvia Pasinato
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