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Caldo record sulla Pedemontana: attese massime fino a 40 gradi nel fine settimana

L'allerta di Meteo Bassano conferma l'arrivo dell'anticiclone africano. Zero termico oltre i 4600 metri e notti tropicali in pianura

Pubblicato il 27 giu 2026
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Il grande caldo annunciato nei giorni scorsi è ormai alle porte e raggiungerà il suo apice nel weekend, con temperature eccezionali per giugno e valori che, secondo gli esperti, potrebbero sfiorare o superare alcuni record storici. L’allerta arriva dal portale Meteo Bassano Pedemontana, che parla di “valori totalmente inconsueti”. Già dieci giorni fa le previsioni indicavano un’ondata di calore importante, inizialmente accolta con scetticismo da alcuni utenti, ma ora confermata dai dati aggiornati.

A determinare la situazione è un anticiclone di matrice nord-africana, in spostamento verso est e in grado di coinvolgere direttamente anche il Nord Italia. Ne conseguirà un ulteriore aumento delle temperature, già elevate in questi giorni, con un’intensificazione attesa tra sabato e domenica.

L'anticiclone nord-africano porta un'anomalia termica assoluta per l'inizio dell'estate. Da metà settimana atteso il crollo termico per una saccatura atlantica.


Le proiezioni parlano di minime notturne tropicali, spesso oltre i 20 gradi e con punte tra 23 e 28 gradi in pianura. Nei centri urbani, dove l’isola di calore amplifica il fenomeno, sarà difficile scendere sotto i 28-30 gradi anche di notte. Di giorno, invece, i termometri potrebbero avvicinarsi ai 40 gradi, una soglia mai raggiunta in molte stazioni meteorologiche locali dall’inizio delle rilevazioni.
Il caldo sarà intenso anche in quota: fino a 30 gradi a 1000 metri, oltre 20 gradi a 2000 metri e valori attorno ai 10-12 gradi persino a 3000 metri. Lo zero termico si collocherà tra i 4600 e i 4800 metri, segnale di una massa d’aria estremamente calda.

A differenza delle classiche ondate afose, durante il giorno l’umidità potrebbe restare relativamente bassa, con un caldo torrido, secco e “da forno”. Nelle ore notturne, però, l’umidità tornerà ad aumentare soprattutto in pianura e nelle valli, accentuando il disagio fisiologico.
Nel dettaglio, la pianura sarà divisa in tre fasce: nella zona pedemontana sono previste massime tra 35 e 39 gradi; nella media pianura tra 36 e 40; nella bassa pianura e lungo la costa tra 34 e 40 gradi, con valori più contenuti solo nelle aree costiere.

Non mancheranno elementi di instabilità: sui rilievi alpini e prealpini continueranno a formarsi rovesci e temporali pomeridiani, anche improvvisi. Il weekend dovrebbe garantire maggiore stabilità anche in montagna, mentre un aumento dei fenomeni è atteso da lunedì.
Nel medio termine si intravede una possibile svolta: dalla metà della prossima settimana una saccatura nord-atlantica potrebbe indebolire l’anticiclone e riportare le temperature su valori più vicini alla media, con il ritorno dei temporali.

Per ora, però, l’attenzione resta sulle prossime 48-72 ore, con un’ondata di calore che si preannuncia tra le più intense degli ultimi anni per il periodo.

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