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Folla al centro commerciale per Dolcenera

La cantautrice pugliese, reduce dai riflettori di Sanremo e in procinto di ripartire col tour in tutta Italia, incontra i fans al “Grifone”. “Confrontarmi con la gente è l'unica cosa che mi interessa, il nostro è un mestiere di solitudine”

Pubblicato il 02-04-2012
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Diffidate delle apparenze. Dolcenera, al secolo Emanuela Trane e “Manu” per gli amici, ha un viso dolce e un fisico minuto: ma ha grinta e energia da vendere. Requisiti fondamentali, del resto, per emergere nel mondo della canzone e per reggere al tour del force di impegni che il successo comporta.
Una fitta agenda di appuntamenti - dopo i riflettori di Sanremo e a pochi giorni dalla ripresa del suo tour - che nella prima domenica di aprile la vede approdare a Bassano del Grappa, per incontrare i suoi fans al centro commerciale “Il Grifone” e autografare le copie originali del cd “Evoluzione della specie 2”, il suo nuovo album uscito il 15 febbraio, riedizione con tre nuovi inediti dell'album del 2011 “Evoluzione della specie”.
E come capita sempre in queste occasioni, il richiamo è assicurato: quando manca ancora un'ora all'evento, la gente è già assiepata attorno all'area al piano terra dello shopping center dov'è collocato il palco.

Dolcenera al "Grifone" di Bassano del Grappa (foto Alessandro Tich)

Dolcenera - cappellino nero e tacchi vertiginosi - arriva poco dopo le 17 da un ingresso laterale al piano superiore del complesso commerciale, per incontrare brevemente alcuni organi di stampa prima di concedersi ai flash e all'affetto del suo pubblico.
La sua carriera sta vivendo un momento magico. Da un anno ormai l'artista pugliese è in prima fila nelle classifiche radio con tutti i singoli estratti dall'album: “Il sole di domenica”, “L'amore è un gioco” e “Read all about it” con il rapper inglese Professor Green. Dopo il tris, il poker: “Ci vediamo a casa”, il brano portato in gara all'ultimo Festival di Sanremo, è ancora uno dei più gettonati dalle playlist delle radio e ha ottenuto la certificazione di “Digital Download d'Oro”, con oltre 15mila brani scaricati, che si aggiungono alle oltre 1 milione e 200mila visualizzazioni del video sul web.
“Questo momento lo sto vivendo bene - ci dice Dolcenera nell'intervista concessa a Bassanonet -, perché è la colonna sonora di quello che sto facendo, che mi dà grande carica. Ho dato tantissimo di me, “Ci vediamo a casa” è una canzone che mi si addice per la rabbia per il momento storico e che riguarda il sociale, la voglia di esserci, di sentirsi parte di un gruppo, tu, il tuo ragazzo, la tua famiglia.”
Ora riprende il suo “Ci vediamo in tour 2012”, che dopo la partecipazione a Sanremo esce dai teatri per proporre nuove date nei club e proseguirà quindi in tutta Italia, all'aperto, durante l'estate. E che proietta il nome Dolcenera tra le protagoniste della nuova ondata di musica al femminile che oggi più che mai - come confermato dalla stessa kermesse sanremese - sta conquistando il gradimento del pubblico.
“Sì, anche se io penso di essere l'unica cantautrice - puntualizza -. Questo in qualche modo mi distingue, fa parte del mio stile di vita. Passo la metà della mia vita chiusa a casa a scrivere, e l'altra metà in tour. In quanto alla musica al femminile, ci sono oggi delle gran belle voci e l'Italia ha sempre avuto una storia di interpreti vocalmente importanti.”
E intanto la grintosa “Manu” vive il suo successo senza pensare, per il momento, al domani.
“Non ci penso - ci conferma -, la mia vita è un equilibrio instabile che si riflette nella scrittura di una canzone. E' una continua evoluzione, mi ingegno a cercare di immaginare come mettermi sempre in gioco, ricominciare da capo e stupirmi.”
Arriva il momento di incontrare finalmente il pubblico, che nel frattempo occupa l'intero spazio dell'ingresso del “Grifone”: Dolcenera viene accompagnata sulla scala mobile dove scende lentamente verso il piano terra, per l'entrata trionfale in direzione dei suoi fans in fremente attesa, attorno all'area transennata, con le macchinette digitali e i telefonini puntati tutti su di lei.
Sale sul palco, intona due strofe di “Ci vediamo a casa” che risuona dagli altoparlanti, e prima di concedersi al rito degli autografi dialoga a tu per tu con la folla: “Confrontarsi è l'unica cosa che mi interessa. Il nostro è un mestiere di solitudine, la vita di oggi ci porta un po' a pensare in maniera individualista. Nel disco c'è invece voglia di condividere un'idea, di fare gruppo, di credere in qualcosa”. La folla applaude, fa persino la ola. Tutti accalappiati dalla dolce “Manu” dal fisico minuto, che quando sale sul palco si trasforma in una tigre.

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