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Laura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it
Francesco Baccini ospite di Asolo Libri
Al Teatro Duse di Asolo l’incontro proposto dai liceali di Cittadella con il cantautore genovese
Pubblicato il 30 mag 2010
Visto 3.272 volte
Sabato sera 29 maggio, al teatro Duse, Asolo Libri ha invitato sul palco il cantautore Francesco Baccini e gli scrittori Marzio Angiolani e Andrea Podestà, autori del libro-intervista “Francesco Baccini. Ti presto un po’ di questa vita”, Zona editore, scritto in occasione dei festeggiamenti dei suoi vent’anni di carriera artistica. L’incontro è stato realizzato con il contributo del Liceo Tito Lucrezio Caro di Cittadella. Proprio i ragazzi hanno aperto la serata con bel corto girato appositamente a scuola intitolato “That‘s amore”, i protagonisti Barbie, Ken e le storie cantate da Baccini, e naturalmente niente lieto fine per i due “bambolotti”. La conversazione è poi continuata con gli autori del libro, che ne hanno spiegato i contenuti e le intenzioni. Angiolani, docente di Lettere, ha collaborato in passato con un gruppo di musicisti all’operazione Arcivernice per portare la canzone d’autore in luoghi di particolare interesse storico e artistico della Liguria, scrive su riviste del settore, fa parte della redazione della collana AminoaCiDi, ha pubblicato “Massimo Bubola. Viaggiando con zingari o re”, “Genova canzoni in salita” e “I nostri anni Ottanta al Roxy Bar” editi per Zona. Di Andrea Podestà ricordiamo tra gli altri “Fabrizio De Andrè, in direzione ostinata e contraria!”, “Francesco De Gregori. A piedi nudi lungo la strada”, e “Bocca di Rosa. Scese dal treno a Sant' Ilario e fu la rivoluzione” che ha inaugurato la collana di Zona “Le canzoni della nostra vita”. Appare chiaro che di musica d’autore se ne intendono i due curatori del libro. Baccini non ha bisogno di presentazioni, fa tutto da solo: per voce e piano si racconta, canta, diverte, spiega con lucidità i retroscena della sua carriera, e della sua vita, intrattenendo il pubblico del teatro per più di due ore, un genovese che non fa economie. La conversazione è navigata anche tra argomenti spinosi per un artista: Baccini ha parlato del periodo di “epurazione mediatica” che ha interessato la sua carriera e dell’esperienza devastante della partecipazione al reality “Music Farm”. Una spina che gli rimane nel fianco è invece legata all’attualità: la cancellazione da quest’anno del premio Tenco per la musica d’autore, premio da cui sono usciti lui, Bersani, Morgan, Capossela e tanti altri, novità che indigna chi crede nella canzone d’autore, nel valore di approfondimento e anche di denuncia che ha sempre avuto questo tipo di scrittura, chi crede che debba farcela il talento vero. La sua analisi non risparmia critiche ai colossi delle radio “Network”, e chi ha vissuto l’epoca delle radio “Libere” capisce bene il cambiamento in negativo a cui Baccini si riferisce, né i talent show che imperano in TV e che offrono prodotti costruiti a tavolino, meteore che fanno piovere oro e che lasciano intorno il buio, flash ben lontani dal chiarore d’alba che si dovrebbe intravedere alla nascita di un nuovo artista. Tante le canzoni donate dal cantautore nel corso della serata, quasi un concerto: le più note del suo repertorio, un paio tratte dall’ultimo album-raccolta “Ci devi fare un goal”, dove Baccini racconta le contraddizioni del Bel Paese prendendo a prestito una metafora calcistica, e una terribile, cantata con un’ironia amara e scritta in tempi non sospetti, dal testo che anticipa la devianza di giovani che hanno il vuoto dentro e che per riempirlo lanciano sassi dal cavalcavia, offendono e picchiano duro il prossimo e la vita. Eppure “... in tutti i luoghi in tutti i laghi” suona in altre galassie ad alte frequenze.
Francesco Baccini ad Asolo Libri
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