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Teatro

Un mondo di strope

Domenica 1 settembre, per Operaestate, passeggiata teatrale lungo il Brenta a Cartigliano, nell'oasi delle Basse. Filippo Tognazzo racconta storie e suggestioni del mondo di una volta

Pubblicato il 01 set 2019
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Nuova coproduzione del Festival, arriva a Cartigliano l’ultimo lavoro di Filippo Tognazzo, della compagnia Zelda Teatro, dedicato alla valorizzazione del territorio: Strope, in scena domenica 1 settembre alle 20.30 sullo sfondo dell’incantevole paesaggio delle Basse lungo il Brenta. Un appuntamento organizzato da Operaestate Festival, in collaborazione e con il contributo del Comune di Cartigliano e del Gruppo Tutela Ambiente Cartigliano “Amici del Brenta”.
Tornano così le passeggiate teatrali di Operaestate, eventi che portano il pubblico a riscoprire il territorio circostante, costruendo spettacoli itineranti dove molto spesso i protagonisti sono il paesaggio e la storia, come nel caso di Strope. 
Lo spettacolo vuole essere un omaggio al “mondo di una volta” , ma che forse si può ritrovare ancora oggi, senza andare troppo lontano, anzi lungo il fiume Brenta; al centro del racconto le “strope”, i rametti di salice viminario dai mille usi nella cultura contadina.
Flessibili e adattabili, le strope venivano utilizzate per legare assieme vigne e piante o, intrecciati, per realizzare oggetti d’uso quotidiano.

Allo stesso modo - flessibili e adattabili - gli uomini, come le strope, intrecciano le loro storie quotidiane per tessere il racconto del loro territorio. 
Nel racconto troveranno spazio la storia dell’antico maglio e dei lavori artigiani, dei giochi notturni sulle rive del Brenta, delle esercitazioni americane, delle sagre e dei riti religiosi.
Un percorso per suggestioni, creato a partire proprio dalle testimonianze dei cittadini. Così Strope rappresenta un tentativo di riappropriarsi di un pezzo della propria identità, cercando di trovare un punto di incontro fra natura e cultura, territorio e storia, passato e modernità.
Dopo Medoacus, Zelda Teatro aggiunge una nuova tappa al percorso artistico di conoscenza e valorizzazione del territorio e della storia di questa comunità. Questa volta ambientandola proprio sull’acqua, quella dei piccoli laghi ricreati lungo il fiume dall’importante progetto di recupero e tutela della biodiversità dell’oasi verde delle Basse.
Un’imperdibile occasione per scoprire, accompagnati dalle musiche e dal canto di Francesca Gallo, questo patrimonio della biodiversità con oltre 500 specie di piante che è stato oggetto, negli ultimi anni, di un’attenta e importante riqualificazione.
Punto di partenza della passeggiata teatrale il parcheggio a sud della Zona Industriale di Cartigliano. Il pubblico è invitato a portare con sé una torcia, uno stuoino e un k-way.
In caso di maltempo, lo spettacolo, a prenotazione obbligatoria, si terrà presso la Villa Morosini Cappello di Cartigliano.

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