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Elvio Rotondo
Contributor
Bassanonet.it
La rivoluzione dei fenicotteri e gli interessi geopolitici dell’Albania
Le proteste contro i resort di Kushner raccontano il difficile equilibrio dell'Albania tra sviluppo, ambiente e alleanze internazionali
Pubblicato il 01 lug 2026
Visto 20.660 volte
Nelle ultime settimane l’Albania è finita sotto i riflettori per il progetto di costruzione di alcuni resort, sostenuto della società Affinity Partners, la società di investimenti fondata da Jared Kushner, genero del presidente statunitense, Donald Trump. Kushner, fondatore e amministratore delegato della società, sarebbe dietro al piano di sviluppo di un complesso residenziale di lusso nel Paese.
Affinity Partners è una società di investimento americana con sede a Miami, in Florida. Fondata nel 2021 da Jared Kushner, avrebbe raccolto gran parte dei propri capitali presso i fondi sovrani dei Paesi del Golfo.
Il malcontento per il progetto del resort si è esteso al governo del Primo Ministro Edi Rama © Adnan Beci / AFP
Il progetto, del valore di circa 1,6 miliardi di dollari, prevede la costruzione di hotel, appartamenti, ville e un porto turistico nella zona della laguna di Narta, sulla costa occidentale del Paese, e sull'isola disabitata di Saseno (Sazan), un tempo base militare dell'era comunista. La riserva naturale di Pishë Poro-Narta, si estende su gran parte della penisola di Zvërnec e comprende un ecosistema di elevato valore ambientale. Le sue dune e rive sabbiose proteggono una laguna costiera che rappresenta un'importante tappa importante lungo le rotte migratorie di centinaia di specie di uccelli, tra cui fenicotteri, e ospita oltre 70 specie in via di estinzione.
Dopo la diffusione della notizia e l'avvio dei lavori, con i bulldozer impegnati nel disboscamento di alcune aree della foresta e nella rimozione di antiche dune per far posto alle nuove costruzioni, sono scoppiate le proteste in Albania. Migliaia di persone, molte delle quali giunte anche dall'estero, sono scese in piazza nella capitale, Tirana.
Molti manifestanti hanno esibito immagini di fenicotteri, divenuti il simbolo dell’opposizione al progetto proprio perché la riserva naturale sulla costa adriatica rappresenta una tappa fondamentale delle rotte migratorie. La mobilitazione è stata ribattezzata da alcuni la "rivoluzione dei fenicotteri". Altri manifestanti hanno invece esposto cartelli di protesta contro i presunti legami tra il progetto, l'amministrazione Trump, Jared Kushner e la leadership albanese.
Le proteste riguardano non solo le possibili implicazioni ambientali del progetto, ma anche la scarsa trasparenza del processo decisionale e il peso esercitato in dagli investitori stranieri nella gestione del patrimonio naturale albanese. La concessione di queste aree da parte del governo viene interpretata dai manifestanti come un asservimento agli interessi economici di potenze straniere, in questo caso degli Stati Uniti.
Tra le numerose informazioni circolate in rete, si sono diffuse anche molte fake news e immagini manipolate, tra cui quella secondo cui dietro il progetto ci sarebbe lo Stato di Israele. A smentire queste ricostruzioni è stato lo stesso premier albanese, che in un'intervista a Euronews ha dichiarato: «Si è costruita tutta una narrazione secondo cui ci sarebbe un accordo segreto tra me e il primo ministro israeliano, tramite Kushner, per portare i palestinesi in quella parte dell'Albania. È una fantasia totale».
Nel frattempo però, secondo quanto riportato da Euronews, il progetto di resort sostenuto dalla società Affinity Partners di Kushner ha fatto scattare una vera indagine anticorruzione. La procura anticorruzione albanese ha aperto un’inchiesta sulla controversa legge approvata nel 2024, che ha allentato le tutele degli ecosistemi più sensibili del Paese. In particolare, l’indagine riguarda le autorizzazioni regolatorie concesse in tempi rapidissimi, i possibili titoli di proprietà fraudolenti e i trasferimenti di terreni poco trasparenti legati al progetto previsto nell’area umida ecologicamente sensibile di Vjosa-Narta, un habitat importante per la nidificazione delle tartarughe marine e per gli uccelli migratori.
La Commissione europea ha espresso "preoccupazione" e ha chiesto all'Albania di "astenersi da azioni" che potrebbero avere un impatto sul percorso di adesione all'Ue. L'Albania è tra i paesi balcanici che stanno cercando di completare il processo di integrazione europeo entro il 2028.
Non sarebbe la prima volta che Jared Kushner finisce al centro di contestazioni da parte delle popolazioni locali. Per più di due anni aveva cercato di realizzare un progetto immobiliare molto contestato a Belgrado, incontrando una forte opposizione. Il piano prevedeva la costruzione di un complesso residenziale extralusso nell’area occupata dall’ex quartier generale dell’esercito jugoslavo. L'arresto di un ministro del governo per abuso d'ufficio, in relazione al progetto, ha infine spinto Kushner a ritirare l’iniziativa all'inizio di quest'anno.
Quello che inizialmente poteva essere considerato un normale progetto di investimento estero è diventato un punto nevralgico del dibattito sulla sovranità nazionale, sulla tutela ambientale e sull’allineamento geopolitico dell’Albania.
In definitiva, i manifestanti si chiedono se alcuni luoghi debbano rimanere inaccessibili agli speculatori edilizi. Il governo, al contrario, si chiede su come un Paese possa prosperare rinunciando a investimenti potenzialmente trasformativi. Nessuna delle due domande è priva di fondamento.
L’Albania occupa una posizione strategicamente complessa. In quanto membro della NATO e Paese candidato all'adesione all'UE, è inserita nelle strutture di sicurezza occidentali ma al di fuori del quadro economico e normativo dell'UE. Cerca una maggiore integrazione con l'Europa, pur mantenendo forti legami con gli Stati Uniti e coltivando rapporti con altre potenze esterne, come la Turchia che, come riportato in passato su questo giornale, è considerata un alleato tradizionale degli albanesi, soprattutto per il suo sostegno all'indipendenza del Kosovo. Ankara ha infatti sostenuto gli interessi geopolitici albanesi nei Balcani ed è molto apprezzata per il ruolo cruciale svolto a favore della pace e della stabilità nella regione.
Anche la Cina punta a rafforzare i rapporti con l’Albania per espandere la propria influenza nei Balcani occidentali e, più in generale, nel continente europeo.
L’Albania ha inoltre aderito rapidamente al “Board of Peace”, istituita dal presidente Trump, come coalizione internazionale di leader impegnati a garantire una pace duratura e la ricostruzione di Gaza. Washington continua a rappresentare il principale punto di riferimento di Tirana, nonostante la distanza geografica e le aspirazioni europee dell’Albania. Durante una recente visita negli USA il ministro della difesa albanese, Ermal Nufi, ha dichiarato che “la cooperazione strategica dell’Albania con Washington rimane un pilastro fondamentale per la modernizzazione delle Forze Armate, il rafforzamento delle capacità di difesa e il contributo del Paese all’Alleanza”.
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