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Laura Vicenzi

Laura Vicenzi
Giornalista
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Riflettori sul cinema, agli Stati generali della Letteratura in Veneto

Da giovedì 18 a domenica 21 giugno, nella quarta edizione della manifestazione di Villa Angaran San Giuseppe, il focus sull’arte della narrazione per il grande schermo

Pubblicato il 11 giu 2026
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Dal 18 al 21 giugno si svolgerà in città, con base a Villa Angaran San Giuseppe, la quarta edizione degli Stati generali della Letteratura in Veneto, quest’anno con focus sull’arte della narrazione destinata al grande schermo.
Un’organizzazione corale per la rassegna, titolata: Dietro lo sguardo. La forma del cinema, che vede coinvolti istituzioni e privati e che gode del patrocinio della Regione Veneto, del Comune di Bassano del Grappa, del Raggruppamento bassanese di Confindustria Vicenza e dell’Università di Padova, oltre a numerose partnership.
Dopo le edizioni dedicate al paesaggio, alla musica e alla mappa, a essere posto sotto i riflettori è dunque il linguaggio delle immagini.

la presentazione della rassegna Dietro lo sguardo, a Villa Angaran San Giuseppe


All’interno del programma, curato da Paolo Malaguti, Alberto Trentin e Leonardo Scapin, si alterneranno tavole rotonde, proiezioni di film, laboratori e incontri con professionisti del mondo del cinema legati al panorama veneto. La nostra regione, negli ultimi vent’anni, ha visto il proliferare di differenti professionalità legate al cinema che hanno provato a descrivere un territorio in cambiamento dalla natura duplice e ambivalente: nelle narrazioni, spesso sono stati messi in evidenza il legame profondo con la terra, l’essere radicati visceralmente al territorio e lo scontro inquieto con la globalizzazione e un divenire paesaggistico complesso; l’indignazione per orizzonti deturpati e lo stupore per scorci ancora carichi di bellezza, dal profilo identitario.

Anteprima, come già annunciato, giovedì 18 giugno ai Giardini Parolini con una speciale “Flaviada” (shorturl.at/y7xvK) a cui seguirà la proiezione del film Io sono Li (2011), di Andrea Segre, poetico racconto ambientato nella laguna veneziana che esplora l'incontro tra culture diverse attraverso una storia di amicizia e appartenenza. Il giorno successivo alle ore 18.30 in Villa prenderà ufficialmente avvio la manifestazione, con l'incontro inaugurale che porta il titolo “Dietro lo sguardo”: una tavola rotonda alla quale parteciperanno Alberto Trentin, Federica Giancotti, Leonardo Scapin, Paolo Malaguti e Rosa Scapin, chiamati a riflettere sul rapporto tra cinema, territorio e cambiamento sociale.
Tra gli appuntamenti più attesi del venerdì, figura la proiezione serale ai Giardini Parolini di Primavera, opera realizzata nel 2025 da Damiano Michieletto liberamente ispirata al romanzo vincitore dello Strega nel 2008 Stabat Mater, di Tiziano Scarpa. Nel film, Venezia diventa protagonista assoluta di una narrazione che intreccia musica, immagini, memoria.

La giornata di sabato 20 offrirà un intenso programma dedicato alla riflessione sul linguaggio cinematografico e sulle sue connessioni con la letteratura.
In mattinata, il regista Claudio Cupellini presenterà al Multisala Metropolis La terra dei figli, film del 2021 tratto dal romanzo grafico pubblicato da Gianni Pacinotti, in arte Gipi, nel 2016 e ambientato in un inquietante scenario post-apocalittico. L’appuntamento sarà seguito da un aperitivo-incontro con il pubblico.
Nel pomeriggio, spazio alla presentazione del libro In una coltre di nubi, del regista padovano Denis Brotto e a una tavola rotonda curata da JoleFilm sul percorso che porta da un'idea alla realizzazione di un film, con la partecipazione, tra gli altri, di Emilia Mazzacurati e Francesco Bonsembiante.
Sempre sabato sera sarà proiettato Le città di pianura, recentemente pluripremiato ai David di Donatello, film di Francesco Sossai. Si tratta di un road movie che attraversa alcuni luoghi più o meno iconici del Veneto seguendo il viaggio di tre personaggi-inetti alla ricerca dell'ultimo bicchiere da condividere.

Domenica 21, il pubblico potrà incontrare il regista Alessandro Rossetto in occasione della proiezione programmata al mattino, alle ore 10 al Metropolis, di The Italian Banker, opera che affronta le ferite economiche e sociali lasciate dal drammatico crollo della Banca Popolare del Nordest. Nel pomeriggio è attesa la visione di Brenta Connection, film del 2025 di Cristian Tommasini. Accanto alle proiezioni, ci saranno anche momenti dedicati alla fotografia, all'editoria e al dialogo tra immagini e parole, come nella presentazione del volume fotografico Diventare un bosco, dell’autrice bassanese Sara Lando.
La chiusura della rassegna sarà affidata a un grande classico del cinema documentario contemporaneo, Il sale della terra di Wim Wenders (2014), introdotto dalla direttrice dei Musei Civici Bassanesi Barbara Guidi. Un finale simbolico per un'edizione che ha scelto il linguaggio del cinema come chiave per interrogare la contemporaneità.

Per informazioni e dettagli: www.villangaransangiuseppe.it.

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