Ultimora
Incontri
25 apr 2026
Veneto Barbaro, sei anni di resistenza culturale: dal Grappa all’Iran, un festival contro l’indifferenza
Manifestazioni
25 apr 2026
A Romano D’Ezzelino ritorna la stagione degli “angoli rustici” e del Palio
25 Apr 2026 13:49
Travolta da un'auto mentre attraversa la strada, è grave
25 Apr 2026 13:35
A Mestre 3mila in corteo per il 25 aprile, 'una piazza di cambiamento'
25 Apr 2026 09:48
Cgia, diesel al +20% e 1,5 miliardi di extracosti per l'autotrasporto
24 Apr 2026 17:33
Nel 2027 i 60 anni dalla strage di Cima Vallona, invitato Mattarella
25 Apr 2026 16:55
Colpi di pistola ad aria compressa a Roma contro due iscritti all'Anpi, ferita una coppia
25 Apr 2026 16:49
Cortei e celebrazioni in tutta Italia. Offese alla Brigata ebraica, Pro-Pal bloccano il corteo a Mil
25 Apr 2026 16:33
++ Colpi di pistola a Roma contro due iscritti all'Anpi, feriti ++
25 Apr 2026 16:12
Tennis: Madrid, Darderi batte Juan Manuel Cerundolo e va agli ottavi
25 Apr 2026 16:02
I ritmi serrati della premier giapponese Takaichi: 'Dormo troppo poco'
Elvio Rotondo
Contributor
Bassanonet.it
La mai sopita minaccia terrorismo in Bosnia-Erzegovina
In alcune enclave bosniache la radicalizzazione islamista con l’ideologia wahhabita e salafita sarebbe diffusa.
Pubblicato il 04 dic 2023
Visto 7.010 volte
Gli attacchi di Hamas, in Israele del 7 ottobre, hanno, in qualche modo, riportato indietro le lancette dell’orologio al periodo degli attacchi terroristici indiscriminati in Europa, tornando a condizionare la percezione della sicurezza da parte dei cittadini. Ci sono stati infatti, alcuni giorni dopo, degli attentati in Francia e in Belgio, mentre alcuni aeroporti di Francia e Belgio sono stati evacuati per minacce terroristiche. Molti paesi hanno innalzato i loro livelli di minaccia terroristica per non farsi trovare impreparati. Italia, Francia, Germania, Belgio e Spagna hanno dispiegato le forze dell’ordine per vigilare su sinagoghe e scuole ebraiche.
Il terrorismo colpisce chiunque e ovunque. È la sua caratteristica. Viene definito come l’uso di violenza illegittima, finalizzata a incutere terrore nei membri di una collettività organizzata e a destabilizzarne o restaurarne l’ordine, mediante azioni quali attentati, rapimenti, dirottamenti di aerei e simili.
Sarajevo, capitale della Bosnia-Erzegovina
In Bosnia-Erzegovina, il 19 ottobre scorso, il ministro della Sicurezza Nenad Nesic, in seguito alle "crescenti preoccupazioni per le potenziali ripercussioni" derivanti dal conflitto a Gaza, ha rafforzato le misure di sicurezza del paese, alzando il livello di minaccia terroristica e rassicurando la popolazione.
In Bosnia i musulmani bosniaci rappresentano la più grande identità etnica religiosa del Paese e aderiscono in larga misura a un'interpretazione moderata dell'Islam. Tuttavia, si ritiene che una piccola parte di musulmani bosniaci abbia ereditato un'interpretazione violenta dell'estremismo islamico dai terroristi stranieri combattenti durante la guerra di Bosnia (92-95).
Nel 2015, un ex mujaheddin aveva dichiarato alla BBC che la Bosnia-Erzegovina era la “culla” del moderno movimento jihadista. Il paese è stato per molto tempo un rifugio per gli islamici radicali. Durante gli anni '90, centinaia di jihadisti, tra cui Osama bin Laden e due dirottatori dell'11 settembre, arrivarono in Bosnia per aiutare l'esercito bosgnacco nella lotta contro serbi e croati. L'esercito bosniaco includeva jihadisti stranieri nel distaccamento "El Mujahid", noto per la crudeltà dei combattenti e per le decapitazioni seriali. Sebbene la maggior parte dei jihadisti stranieri abbia lasciato la Bosnia-Erzegovina dopo la guerra, i loro seguaci locali sono rimasti e hanno diffuso l’ideologia islamica radicale in tutta la Bosnia-Erzegovina, con il consenso dei funzionari bosgnacchi simpatizzanti di Sarajevo.
Il problema della radicalizzazione islamista in Bosnia persiste, con l’ideologia wahhabita e salafita ampiamente diffuse in alcune enclave. I centri culturali islamici, le madrasse e le moschee, sarebbero prevalentemente finanziate da Arabia Saudita e Turchia e la radicalizzazione sarebbe incentrata non solo nelle roccaforti salafite in aree remote ma anche in alcune zone suburbane intorno alle principali città bosniache.
Che l'ideologia salafita abbia trovato terreno fertile in Bosnia-Erzegovina è dimostrato dal fatto che, in termini percentuali rispetto a tutti gli altri paesi europei, la Bosnia ha contribuito con il maggior numero di cittadini tra le fila dello Stato Islamico.
Alla fine del 2019, funzionari bosniaci hanno stimato che circa 260 dei loro cittadini, di cui 160 tra donne e bambini, si trovavano ancora nei campi siriani. La Bosnia aveva avviato anche un programma di reintegrazione degli ex combattenti stranieri e delle loro famiglie. Nel dicembre 2020, la Bosnia aveva processato e condannato 28 persone per coinvolgimento nella guerra siriana. Secondo un rapporto OSCE, il paese è in attesa ancora del ritorno di oltre 100 di questi individui da zone di conflitto straniere. Resta il fatto che i combattenti rientrati in Bosnia, con molta probabilità, continueranno a rappresentare un rischio significativo per la sicurezza nazionale dei Balcani e non solo. Quando hanno lasciato la Bosnia, molti di loro non avevano alcuna esperienza di guerra. Ora sono addestrati e organizzati. Alcune donne hanno partecipato attivamente ai combattimenti, ma non sarebbero mai state condannate o processate in Bosnia.
Secondo un articolo di Analisi Difesa del 2017 nel Paese vi sarebbero stati, all’epoca, oltre 60 insediamenti completamente in mano a gruppi di musulmani integralisti. In queste realtà non solo non sarebbero applicate le leggi dello Stato, ma sarebbe in vigore la Sharia e i giovani verrebbero tenuti appositamente fuori dal sistema educativo nazionale. Tale notizia è apparsa recentemente anche sul giornale Nezavisne con sede a Banja Luka, nella Repubblica Serba di Bosnia. L’attività di reclutamento dei giovani combattenti sfrutta da sempre il disagio economico e l’emarginazione sociale soprattutto in alcune fasce delle popolazioni residenti nelle zone rurali e più povere della Bosnia. Naturalmente, le influenze straniere hanno trovato terreno fertile incidendo molto sulla già fragile società bosniaca.
Il paese non ha subito attacchi terroristici dal 2015, anche se l'ultimo rapporto del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti sul terrorismo del 2021 riporta, "l'ideologia estremista violenta e i gruppi nazionalisti regionali violenti rimangono potenziali fonti di terrorismo in Bosnia-Erzegovina". Non sarebbe da escludere la possibilità che la regione diventi il nuovo “hub logistico” dei gruppi jihadisti, dove poter radicalizzare nuovi adepti e riorganizzarsi per agire soprattutto in Europa, sfruttando la posizione geografica.
Attualmente, nei Balcani, molti temono che la Bosnia sia vulnerabile poiché debole e frammentata, anche dopo due decenni dalla fine della guerra. Anche nella Relazione sulla politica dell’informazione per la sicurezza della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 2020 viene riportato che, la regione dei Balcani è vista come l’epicentro continentale del proselitismo che potrebbe essere il potenziale incubatore della minaccia terroristica verso i Paesi europei. “Nei Balcani occidentali, dunque, il terrorismo potrebbe quindi trasformarsi ulteriormente, sfruttando le criticità dell’area, le sue divisioni interne e la mancanza di un sistema di controllo del fenomeno del terrorismo internazionale”.
Tra le raccomandazioni della commissione dell’Unione Europea nel rapporto 2022, figura la mancata cooperazione sistematica con Eurojust (Agenzia dell'Unione Europea per la cooperazione in materia di giustizia penale). La Bosnia-Erzegovina dovrebbe continuare a impegnarsi nella lotta contro il terrorismo e il traffico di droga. Per questo sarebbe necessario adottare con urgenza una nuova legge contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo in linea con le norme dell'UE.
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 25 aprile
- 25 apr 2025ANPI orizzonti
- 25 apr 2024Belli Ciao
- 25 apr 2023Canova for Jacopo
- 25 apr 2021Con sincero affitto
- 25 apr 2019Show Bizz
- 25 apr 2019Formato famiglia
- 25 apr 2018La finestra sul Comune
- 25 apr 2017Errare Asparagum Est
- 25 apr 2017Si infortuna col fucile, arrestato
- 25 apr 2017Tenetevi lo SPRAR
- 25 apr 2016Territori del Boh
- 25 apr 2015Triangolo mortale
- 25 apr 2014B.d.G., generazione in Comune
- 25 apr 2014Futuro, Plurale
- 25 apr 2014Riccardo Poletto sulla “Grande Bassano”
- 25 apr 2014Il Comune che verrà: le richieste dei quartieri
- 25 apr 2012Cimatti: “Abbiamo bisogno di una nuova Resistenza”
- 25 apr 2012Mobilità sostenibile: Bassano attacca la spina
- 25 apr 2009Solo provincia?
- 25 apr 2009Gli italiani la sanno lunga…o no?
Più visti
Cronaca
23 apr 2026
Alpini, scontro sul simbolo: dai social minacce di boicottaggio all'Adunata
Visto 11.947 volte
Politica
18 apr 2026
Nove, Alessandro Pigatto corre per la poltrona di sindaco: nasce la lista "Nove Concreta"
Visto 11.020 volte
Geopolitica
20 apr 2026
Cosa sta succedendo in Camerun, il Paese visitato recentemente dal Papa
Visto 9.020 volte
Attualità
21 apr 2026
Nasce “Cantiere 35”, uno spazio in centro gestito dagli under 35
Visto 8.564 volte
Attualità
22 apr 2026
Da Venezia il via a Operaestate 2026: Bassano torna palcoscenico internazionale
Visto 6.858 volte
Politica
30 mar 2026
Oltre il voto: l’analisi dell'On. Giovine (FdI) su giustizia e tenuta del Governo
Visto 16.251 volte
Attualità
11 apr 2026
Tribunale della Pedemontana, Martini: «Non chiediamo privilegi, ma rispetto per il territorio»
Visto 13.293 volte
Politica
01 apr 2026
Rossano Veneto, cade la Giunta Zonta: dimissioni in blocco e arrivo del Commissario
Visto 12.887 volte
Politica
17 apr 2026
Rossano Veneto: commissario nominato dal Prefetto. Martini e Bianchin: «Scelta di rispetto verso i cittadini»
Visto 12.827 volte
Politica
06 apr 2026
Campo Largo, la sfida dei “silenti”: come costruire l’alternativa al governo Meloni
Visto 12.060 volte
Cronaca
23 apr 2026
Alpini, scontro sul simbolo: dai social minacce di boicottaggio all'Adunata
Visto 11.947 volte
Attualità
26 mar 2026
Bassano sboccia al Giardino Parolini: torna "Di Rara Pianta", il salotto verde più esclusivo d’Italia
Visto 11.221 volte