Ultimora
Sociale
10-02-2026
Bassano del Grappa, il cuore della solidarietà: raccolti 11.600 euro per la ricerca e il sociale
11 Feb 2026 22:41
Video Pd con Constantini e Mosaner per il no al referendum, Buonfiglio 'sbalordito'
11 Feb 2026 20:22
Milano Cortina: dream team Italia slittino, oro anche nel doppio uomini
11 Feb 2026 19:10
Distribuite 12mila spille gialle della Fenice, 'cultura va sostenuta'
11 Feb 2026 18:28
Nel 2025 per Essilux ricavi a 28,4 miliardi, dividendo di quattro euro
11 Feb 2026 18:18
Miracoli e guarigioni a Lourdes, il nuovo medico è donna e italiana
11 Feb 2026 22:50
Video Pd con Constantini e Mosaner per il no al referendum, Buonfiglio 'sbalordito'
11 Feb 2026 23:10
Coppa Italia: Bologna ko ai rigori, la Lazio in semifinale
11 Feb 2026 22:29
Gli azzurri in gara il 12 febbraio, occhi puntati su Brignone e Goggia
11 Feb 2026 22:14
Gli azzurri in gara il 12 febbraio, occhi puntati su Goggia e Brignone
11 Feb 2026 22:12
Coppa Italia: in campo Bologna-Lazio 1-1 DIRETTA-GOL e FOTO
11 Feb 2026 22:10
Azzurri in gara il 12 febbraio: occhi puntati sul SuperG donne
Laura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it
L’arte e l’umano
Nell’ellisse della Chiesetta dell’Angelo le opere della mostra Ferite, cicatrici, memorie coniugano l’arte con il cammino umano
Pubblicato il 24-03-2011
Visto 4.477 volte
Inaugurata alla Chiesetta dell’Angelo, la mostra “Ferite, cicatrici, memorie” sarà aperta e visitabile fino a domenica 1 maggio. L’esposizione curata da Flavia Casagranda è stata organizzata dall'Assessorato alla cultura del Comune di Bassano e dall’Associazione psicologi bassanesi ed è stata progettata e allestita in occasione della presentazione in città dell’ultimo saggio omonimo del grande psicanalista e psichiatra Salomon Resnik. Tredici le opere in mostra, opere materiche scelte accuratamente perché rappresentative del tema che accompagnano, emblemi di ferite, cicatrici e memorie lasciate dal tempo e impresse nei materiali e nel territorio da nove artisti locali, Maestri del contemporaneo che hanno aderito generosamente al progetto promuovendo una commistione di linguaggi del tutto coerente con le indicazioni di Resnik.
La curatrice nel corso della sua presentazione ha condotto l’ellisse di sguardi partendo dall’arazzo di Renata Bonfanti intitolato all’Algeria. I colori e la luce abbacinante del deserto solcati da una lunga ferita rossa, a ricordo dei “fatti” che hanno interessato quella terra negli anni Cinquanta, - il prototipo dell’arazzo è del ’58 – l’opera provoca un jet lag inquietante per l’inevitabile aggancio all’attualità. La seguono i due libri di Pompeo Pianezzola, opere recentissime realizzate dopo il volume dedicato ai suoi ottant’anni e ancora poco esposte che rappresentano due volumi aperti: un libro di carta visto come luogo di traduzione di segni, luogo custode delle memorie e di valori riconoscibili e fermi, e un libro sconvolto dalla bufera del tempo, reso illeggibile dalla confusione di idee e di linguaggi, le pagine arruffate dal caos mediatico del villaggio globale.
L’opera di Alessio Tasca è definita da Flavia Casagranda un “monumento”, inteso nel senso di classico di “segno di memoria perenne”, la dedica di Tasca è all’amico Licisco Magagnato, mancato nell’ ’87, - tra le altre cose anche apprezzato direttore del Museo di Bassano - e la ferita che scende verticale nei corpi ceramici e che porta al vocabolo “morte” segna una continuità effettuale che ben riconosciamo e che ci permettiamo tutti, attraverso la memoria perenne degli affetti, di travalicare. Le due opere di Cesare Sartori, una degli anni ’90, l’altra recentissima, rappresentano un cratere primigenio che consente a chi si affaccia la lettura della materia viva e vivente che contiene, e poi una coppia di stele che innalza al cielo cicatrici ancestrali e mitologiche, erette nel vuoto le storie dell’umanità. L’opera in legno di Sergio Schirato, il materiale lasciato al suo cromatismo naturale, rappresenta nella sua ricerca di rapporti aurei tra volumi, pesi, misure, la tensione verso l’equilibrio, la costruzione che intende superare l’instabilità.
Nella teca e nel riflesso l'"Artigiano" di Federico Bonaldi (foto di L.Vicenzi)
Le due opere in marmo di Natalino Andolfatto, contrapposti nero del Belgio e bianco di Carrara, hanno due titoli romantici, Intimità, Notturno, che dichiarano la volontà di far emergere non il freddo ma il calore, l’anima del marmo; appaiono come isole domestiche abitate da coppie stilizzate ma insieme quasi neoclassiche; due sculture silenziose, nessuna solitudine, tutto è “due”, le ferite/feritoie sono nelle pareti che proteggono le coppie, o che le rinchiudono. Segue, nell’ellissi della chiesetta, un cerchio tridimensionale: l’opera di Lee Babel - artista di origine tedesca che abita a Fara Vicentino – dal titolo greco rappresenta una rotazione in cui sono inglobati spazio, tempo e insieme gli elementi del quotidiano, una sorta di macina che ingloba Vita e vite.
L’artigiano di Federico Bonaldi - dice la curatrice - è un po’ l’emblema della mostra, una sorta di silloge del tema: “incarnato” nella teca l’eterno fanciullo che insegue l’ispirazione, che è perennemente alla ricerca gioiosa del nuovo, l’occhio cieco che rivela il tormento, l’ansia, l’assillo dell’ineluttabilità del fare che gli artigiani, e gli artisti, ben conoscono. Il giro si conclude con le due opere di Giuseppe Lucetti, due quadri ceramici dove la sabbia di porcellana diventa custodia, scavo nella memoria, fossile emotivo. Il cammino ellittico può riprendere all’infinito, è il privilegio dell’arte, ferite cicatrici e memorie lo rendono umano.
Il 12 febbraio
- 12-02-2025Pascoli di città
- 12-02-2025Dalle stelle allo stallo
- 12-02-2020La pizza e il calzone
- 12-02-2019A fari spenti nella notte
- 12-02-2019Più bianco non si può
- 12-02-2018Impegni in agenda
- 12-02-2018A torto o a Regione
- 12-02-2016Bassano secondo Matteo
- 12-02-2014Sergio Berlato e la “riesumazione” di Bassano
- 12-02-2014Nove e Marostica capitali della corsa campestre
- 12-02-2014E la Donazzan...dichiara guerra all'India
- 12-02-2013Dire, fare, baciare
- 12-02-2013Smorza 'e Llights
- 12-02-2011“Noi ci t®eniamo!”
- 12-02-2010Una società in esilio
- 12-02-2009Nasce sul Grappa la maxi-pista da fondo
- 12-02-2009Il dramma delle Foibe
Più visti
Attualità
05-02-2026
Segantini a Bassano: il gran finale tra promozioni e aperture serali
Visto 15.849 volte
Geopolitica
09-02-2026
La questione della leva militare al centro del dibattito europeo
Visto 6.887 volte
Attualità
09-02-2026
Bassano Impresa: nasce l’Osservatorio strategico per il territorio
Visto 6.663 volte
Attualità
11-02-2026
Giorno del Ricordo: Bassano del Grappa commemora le vittime delle foibe in via Vittorelli
Visto 5.520 volte
Sociale
10-02-2026
Bassano del Grappa, il cuore della solidarietà: raccolti 11.600 euro per la ricerca e il sociale
Visto 5.018 volte
Attualità
01-02-2026
Bassano apre la strada: nasce il primo “4+2” completo d’Italia
Visto 22.650 volte
Attualità
16-01-2026
Il 'The Times' incorona il Veneto: siamo noi la regione da visitare (impalcature comprese)
Visto 19.149 volte
Attualità
30-01-2026
Bassano inaugura l’Ospedale di Comunità: nuove cure intermedie per il territorio
Visto 16.060 volte
Attualità
31-01-2026
Mercato di Bassano: tra i "buchi" delle bancarelle e il gelo dei consumi
Visto 15.932 volte
Attualità
05-02-2026
Segantini a Bassano: il gran finale tra promozioni e aperture serali
Visto 15.849 volte
Attualità
16-01-2026
La Fiamma Olimpica a Bassano: mercoledì 21 il passaggio sul Ponte Vecchio
Visto 15.394 volte
Attualità
02-02-2026
Polizia Locale, inizia l’era Berti: nuovo comandante in servizio
Visto 14.025 volte
Attualità
31-01-2026
Bassano del Grappa candidata a Capitale Italiana della Cultura 2029
Visto 12.531 volte