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Marco PoloMarco Polo
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Il Soccer Team ha ottenuto ben tre sconfitte nelle ultime quattro partite. Tre sconfitte perlopiù assurde e per questo più dolorose. Domenica al Mercante arriva la Samb. Serve una reazione a tutti i livelli

Pubblicato il 05-04-2018
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Serve una pronta reazione in fase d’attacco: bisogna trasformare le palle gol create in reti sonanti. Serve una reazione in proiezione difensiva: i gol subiti ultimamente sono troppi e troppo stupidi per essere veri. Basti riguardare le reti della FeralpiSalò per farsi un sangue amaro che metà basta. Senza considerare che i gol di Pulzetti del Padova e Dettori del Salò sono praticamente identici, con un centrocampista avversario beatamente dimenticato dalle mezzali giallorosse. Visti e straconosciuti i precedenti, il pericolo che incombe ora sul BV è che la squadra si deprima. È successo con D’Angelo, Bertotto e Magi. Si inizia a perdere e non si finisce più, la squadra si è infilata in un vortice di negativismo cosmico da far impallidire Giacomo Leopardi per due volte in due anni. Ci sono però dei distinguo sostanziali. Luca D’Angelo ha dovuto far fronte a una caterva d’infortuni, Giovanni Colella ha avuto a che fare con tre prestazioni all’altezza e con sconfitte immeritate. Il tecnico di San Donà deve fare in modo di evitare l’effetto “buco nero”, le capacità le ha. Inoltre, come scrivemmo domenica, il Bassano deve imparare dai suoi errori e tradurli in un ulteriore step di crescita. Personalmente metteremmo la firma per vedere i giallorossi giocare come i primi tempi col Padova e la Feralpi: una squadra entusiasmante, veloce, cattiva ma anche, purtroppo, poco precisa nel chiudere l’azione. Tutte considerazioni che hanno spinto il presidente Stefano Rosso a rilasciare un’intervista all’Ufficio Stampa giallorosso.

1) Presidente, un girone di ritorno che ha visto i giallorossi scalare diverse posizioni, conquistando 24 punti in 13 gare.

Sì, abbiamo fatto bene, a tratti benissimo, non era facile riprendersi dopo quell’autunno di inferno.
I ragazzi ed il mister son stati bravi a compattarsi e a trovare una nuova dimensione fatta di agonismo e concretezza.


2) Dispiace semmai per le due battute d’arresto contro Mestre e Feralpisalò, soprattutto contro quest’ultima dopo un primo tempo disputato mettendo in campo un bel gioco.
Diciamo che l’ultimo mese non l’ho molto digerito. Anzi, sono abbastanza arrabbiato soprattutto per quanto accaduto nell’ultima partita.
Rivedo una squadra che pensa più a guardarsi allo specchio invece che pensare alla concretezza. Non lo tollero dopo quello che abbiamo vissuto pochi mesi fa. Continuo a vedere gli stessi errori di atteggiamento sbagliato.
Dobbiamo ritornare a mettere la necessità di fare risultati, davanti alla voglia di fare gioco a tutti i costi. La mia squadra ideale è una squadra che ha sempre fame. I cali di tensione ed i blackout non li sopporto. Basta regalare punti agli altri, devono fare fatica nel prenderseli.
Sono poi deluso da quei ragazzi che son qui da anni ed hanno già vissuto questi momenti... Dovrebbero essere loro per primi a riuscire ad anticiparli e a gestirli in campo. Mi aspetto di più soprattutto da loro, perché so che possono farlo.

3) Occorre riprendere subito il cammino tracciato in precedenza, in vista degli scontri diretti che si riveleranno fondamentali per la classifica.
Assolutamente sì. Accontentarsi di arrivare ai playoff significa arrivarci male e con la mentalità sbagliata, troppo rilassati. E quando arrivi mollo ai playoff esci subito, mentre io voglio che questo Bassano viva i playoff da protagonista. Da qui alla fine del campionato voglio rivedere cattiveria agonistica e un unico obiettivo: vincere ogni partita.


4) Cosa ci dobbiamo aspettare in questo finale di stagione?
Di rivedere la squadra con la tuta blu che va in guerra su ogni pallone. Così e solo così potremmo fare bene e andare lontano. Io ci credo.


5) Oltre ai risultati sportivi c’è anche la soddisfazione di vedere la propria società consolidarsi nel territorio. Il sostegno dei soci, la crescita degli sponsor e del numero di sostenitori, le tante iniziative realizzate dalle oltre 400 magliette consegnate ai neonati fino ad ora, ai progetti nelle scuole con anche degli allenatori giallorossi impegnati in alcune scuole elementari nelle ore di educazione fisica, fino alla nuova trasmissione televisiva sul mondo Bassano Virtus.
Fuori dal campo stiamo avendo ottime soddisfazioni dal territorio. Siamo molto contenti ma vogliamo fare ancora di più. Il Bassano Virtus ormai è la squadra della città e questa città merita amore e rispetto perché è bellissima ed unica.

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