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Massimiliano Cavallo

Massimiliano Cavallo
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Attualità

Ex Pascoli verso la vendita, al via l’indagine sul futuro di tre immobili comunali

L’iniziativa riguarda anche la scuola Canova e le Case Parolini. Entro il 31 luglio potranno essere presentate manifestazioni d’interesse e proposte per il recupero e il riutilizzo degli edifici

Pubblicato il 20 giu 2026
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Il Comune di Bassano del Grappa ha avviato un’indagine esplorativa per raccogliere idee e proposte relative all’ex scuola Pascoli, alla scuola Canova e alle Case Parolini, coinvolgendo investitori, imprese, professionisti ed enti interessati.
Il percorso non comporta alcuna decisione già assunta. L’intento dell’amministrazione è acquisire elementi utili per valutare le prospettive dei tre immobili. Le candidature dovranno essere presentate entro il 31 luglio e avranno carattere esclusivamente consultivo, senza effetti vincolanti per l’ente.
Al centro dell’iniziativa c’è l’ex scuola Pascoli di via Diaz, per la quale il Comune ha indicato la prospettiva della vendita. Una scelta collegata sia agli interventi necessari per il recupero della struttura sia alle valutazioni sull’andamento demografico e sulla progressiva diminuzione della popolazione scolastica.

L’ex scuola Pascoli

Le eventuali risorse derivanti dall’alienazione dell’ex Pascoli saranno destinate al comparto dell’edilizia scolastica cittadina, con priorità agli interventi sugli edifici che presentano criticità strutturali, tra cui la scuola di via Sabbionara, chiusa dall’inizio del 2025 dopo il distacco di alcune porzioni di intonaco dal soffitto, la scuola Canova e le Case Parolini.
Con questa fase di consultazione l’amministrazione intende raccogliere proposte compatibili con le caratteristiche dei tre immobili. Al momento non è stata individuata alcuna destinazione definitiva: l’obiettivo è comprendere quali soluzioni possano risultare concretamente percorribili per il futuro dei complessi e quali progetti possano rispondere alle esigenze della città.
Un’operazione di questo tipo racconta una trasformazione più ampia: la progressiva riconfigurazione del patrimonio pubblico dentro i vincoli della sostenibilità economica e demografica. Edifici che per decenni hanno rappresentato luoghi di formazione e comunità entrano oggi in una fase in cui il loro valore non si misura più soltanto nella funzione originaria, ma nella capacità di adattarsi a nuove esigenze che l’amministrazione è chiamata a raccogliere per tradurle in scelte concrete e in una programmazione di lungo periodo.

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